La ruota della fortuna

Versione Italiana del gioco a premi televisivo Wheel of Fortune
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la carta, vedi La Ruota della Fortuna (tarocchi).
La ruota della fortuna
Ruota.png
Logo utilizzato dal 2000 al 2003
PaeseItalia
Anno19872003, 20072009
Generegame show
Puntate3501[1]
Durata30, 45, 60, 40 min
Lingua originaleitaliano
Crediti
ConduttoreCasti (1987-1988)
Mike Bongiorno (1989-2003)
Enrico Papi (2007-2009)
RegiaFranco Bianca (1987-1988)
Mario Bianchi (1989-2003)
Walter Borsani (edizione estiva 1995)
Giuliana Baroncelli (2007-2009)
Casa di produzioneLa Italiana Produzioni Audiovisive (1987-1988)
Telegioco Talbot, Merv Griffin Entertainment (1989-2003)
Endemol Italia, Merv Griffin Entertainment (2007-2009)
Rete televisivaOdeon TV (1987-1988)
Canale 5 (1989-1996)
Rete 4 (1996-2003)
Italia 1 (2007-2009)

La ruota della fortuna è stato un celebre quiz televisivo italiano a premi, versione italiana del format statunitense Wheel of Fortune, in onda sull'emittente NBC. In Italia il format ha debuttato negli anni ottanta come gioco all'interno di alcuni contenitori di Canale 5, per poi diventare un programma autonomo su Odeon TV, in onda dal 19 ottobre 1987 al 25 giugno 1988 e condotto da Casti. Ha però raggiunto la notorietà con Mike Bongiorno, che lo ha condotto per quattordici anni in varie edizioni, andate in onda prima su Canale 5, dal 5 marzo 1989 al 29 giugno 1996, e poi su Rete 4, dal 9 settembre 1996 al 20 dicembre 2003. Il programma è tornato in onda su Italia 1 per due stagioni, dal 10 dicembre 2007 al 19 giugno 2009 con la conduzione di Enrico Papi coadiuvato da Victoria Silvstedt, già valletta nell'edizione francese.

Il format e il suo esordio italianoModifica

 
La ruota divisa in settori dell'edizione statunitense.

La ruota della fortuna nasce come versione italiana sul format del programma statunitense Wheel of Fortune, ideato da Merv Griffin e proposto dall'emittente d'oltreoceano NBC nel 1975, con la conduzione di Chuck Woolery, sostituito nel 1982 da Pat Sajak e in onda.[2]

La trasmissione si contende con Ok, il prezzo è giusto!, che nella sua versione italiana ha avuto una storia in più parti legata alla stessa Ruota della fortuna, il titolo di quiz televisivo più celebre del mondo, grazie alla sua diffusione in 54 paesi del mondo e a un'audience complessiva stimata in circa 100 milioni di spettatori.[3]

In Italia, una forma "embrionale" della trasmissione viene realizzata nel 1983 per Canale 5 all'interno del gioco finale della frase misteriosa nel programma Ciao Gente condotto da Corrado. Nel 1985 Corrado ripropone lo stesso gioco anche nella parte preserale di Buona Domenica da lui condotta sempre su Canale 5. Sulla stessa rete La ruota della fortuna compare poi a partire dall'autunno dello stesso anno come gioco all'interno della trasmissione Pentatlon, condotto da Mike Bongiorno, che vuole acquisire i diritti del format, ma le esose richieste dei titolari statunitensi frenano ciò.

Nel 1987 è la nascente Odeon TV ad acquisire questi diritti. Su Canale 5, invece, va in onda all'interno del contenitore domenicale La giostra un quiz simile intitolato Parole d'oro, la cui differenza principale con l'originale è la presenza delle lettere dell'alfabeto che sostituiscono i premi in denaro sulla ruota. Il gioco, in onda alle 17:00, è condotto da Mike Bongiorno, coadiuvato da Susanna Messaggio.[2]

Il debutto come trasmissione autonoma su Odeon TVModifica

La trasmissione regolare del quiz come programma autonomo prende il via lunedì 19 ottobre 1987, sul circuito di emittenti locali collegate alla neonata syndication Odeon TV con la conduzione di Augusto Mondelli conosciuto con lo pseudonimo di Casti[4] affiancato dalla valletta Raffaella La Vecchia (conosciuta anche come Raffaella De Riso). Il programma va in onda dal lunedì al sabato dalle 20:00 alle 20:30 per 11 settimane sino al 2 gennaio 1988, per un totale di 66 appuntamenti.[5] A partire dal 10 febbraio 1988 il programma viene promosso per 8 settimane alla prima serata del mercoledì. Questa edizione serale, conclusasi mercoledì 30 marzo, vide l'ingresso nel cast della ex valletta di La Corrida Michelle Klippstein (anche Antonella Elia e Miriana Trevisan sarebbero in seguito apparse nel cast di entrambe le trasmissioni). Nello stesso periodo, dal 14 febbraio all'8 maggio, il programma va in onda per 13 puntate anche alla domenica, dalle 14:00 alle 15:00 (in alcuni casi 13:30 - 14:30). Con la chiusura della versione serale, la trasmissione si stabilisce nella fascia preserale del sabato, dove va in onda dalle 19:30 alle 20:30 dal 9 aprile al 25 giugno, per un totale di 12 puntate.

Le edizioni di Mike BongiornoModifica

GeneralitàModifica

Un ruolo fondamentale era ricoperto dalle vallette, che avevano il compito di scoprire le caselle del tabellone.

Altre figure chiave della trasmissione erano gli autori e giudici di gara: Illy Reale, Ludovico Peregrini, Alvise Borghi e Davide Tortorella, che durante la puntata dialogavano con il conduttore dando spiegazioni sulle soluzioni appena apparse sul tabellone, e Damiano Gagliani, che animava il pubblico incitandolo a tifare e incoraggiare i concorrenti.[3]

Gli autori della trasmissione e i conduttori hanno affermato che la trasmissione ha contribuito a diffondere la cultura e la lingua italiana.[3]

Primo ciclo (1989-1995)Modifica

Periodo marzo-giugno 1989Modifica

Il programma approda su Canale 5 il 5 marzo 1989 con la conduzione di Mike Bongiorno come il simile Parole d'oro.[6]

La valletta di questa edizione della ruota è Ylenia Carrisi, primogenita di Al Bano e Romina Power.

Le tre manches (chiamate partite da Bongiorno) prevedono sulla ruota un montepremi uguale per tutte e tre, con spicchi che vanno da 300.000 lire ad 1 milione di lire.

Struttura e regolamentoModifica

Le edizioni più note del programma, condotte da Mike, prevedono la presenza di tre postazioni che accoglievano i concorrenti; quella sul lato sinistro (visto dalla prospettiva televisiva) è rosa, per la sfidante donna, quella al centro è gialla, per il campione o la campionessa in carica, e quella a destra è azzurra, per lo sfidante uomo (nelle prime edizioni tale suddivisione delle postazioni non era sempre rispettata). Alle spalle dei concorrenti vi sono tre grandi varianti del logo della trasmissione dello stesso colore delle rispettive postazioni, con una vistosa scritta «campione» sul logo centrale. In corrispondenza di ciascuna postazione vi sono due contatori; quello superiore è contrassegnato dalla scritta «TOT» e si riferisce al montepremi accumulato durante tutta la puntata; quello inferiore, contrassegnato con «ORA», si riferisce al montepremi parziale accumulato durante la manche in gioco.

A valle delle postazioni, in posizione orizzontale, c'è la grande ruota, divisa in tanti spicchi colorati, ciascuno dei quali riporta diverse indicazioni:

  • varie somme di denaro, con valori che andavano da un minimo di 300.000 lire ad un massimo di 1 milione di lire (solo nella prima edizione fu presente anche lo spicchio avente il valore di 200.000 lire);
  • il passamano, con il quale il concorrente deve cedere il turno di gioco all'avversario;
  • il perdetutto, che azzera il montepremi parziale del concorrente facendogli anche cedere la mano a quello successivo;
  • il jolly, che consente al concorrente di non perdere il turno.
 
La prima versione della Ruota nelle edizioni italiane condotte da Mike Bongiorno usata nell'edizione periodica 1989/1995.

Il titolo del programma si riferisce alla casualità con la quale la ruota termina la sua corsa in uno degli spicchi nei quali è suddivisa: quale fosse lo spicchio su cui si ferma la ruota non dipende dalla abilità o dalla bravura del concorrente, ma solo dalla fortuna (o dalla sfortuna).

Sul perimetro della ruota sono fissati dei pioli, che servivano al concorrente come appigli per dare lo slancio alla ruota facendola girare e per dividere tra loro gli spicchi della ruota: ogni spicchio è delimitato da due pioli, con due pioli intermedi (quindi occupava in totale 4 pioli e 3 spazi tra i pioli).

Ancorata a ciascuna delle tre postazioni è presente un cursore, che ogni volta che la ruota gira scatta strisciando da un piolo all'altro e produce il caratteristico rumore del giro di ruota: serve per determinare senza ambiguità lo spicchio sul quale la ruota si ferma, venendosi a trovare tra due pioli consecutivi. Si considera sempre il cursore sotto chi ha appena girato la ruota.

Di fronte ai concorrenti c'è un tabellone meccanico con caselle a tre facce, una celeste, una bianca ed una con una grande lettera nera su sfondo bianco. Le caselle bianche corrispondevano alle lettere che costituivano la frase da indovinare: compito della valletta era quello di girare le caselle che si illuminavano a mano a mano che un concorrente ne indovinava le rispettive lettere.

La posizione di Mike Bongiorno è a destra della postazione dei concorrenti, dietro ad una sbarra.

Svolgimento della mancheModifica

All'inizio della manche viene dato il tema di una frase misteriosa celata dal tabellone. Subito dopo il concorrente subito a fianco del conduttore gira la ruota. Se questa si ferma su un premio in denaro, egli deve chiamare una consonante. Se tale consonante è presente nella frase, le caselle che celano la lettera richiesta si illuminano e il concorrente vince la cifra indicata dalla ruota moltiplicata per il numero di volte che la lettera è presente nella frase, che va ad aggiungersi al suo montepremi parziale. Dopodiché il concorrente ha cinque secondi per scegliere se:

  • girare ancora la ruota, con la stessa prassi di cui sopra;
  • tentare di dare la soluzione, ovvero dire quella che pensa sia la frase;
  • comprare una vocale: al costo fisso di un milione di lire, che viene sottratto dal proprio montepremi parziale, il concorrente chiede di scoprire una vocale a sua scelta; tuttavia, se la vocale richiesta non è presente nella frase, si perde il turno di gioco ed i soldi vengono comunque persi.

Successivamente, se il concorrente scopre una qualunque lettera o guadagna un jolly, ripete il gioco di cui sopra, altrimenti cede il turno al concorrente a fianco.

Il concorrente perde il turno di gioco quando:

  • chiama una lettera non presente nella frase o già scoperta;
  • da una soluzione errata della frase;
  • il suo giro di ruota si ferma sullo spicchio passamano (con cui si perde il turno di gioco) o sullo spicchio perdetutto (con cui si perde sia il turno di gioco che il montepremi parziale accumulato fino a quel momento);
  • dopo aver girato la ruota, chiama una vocale anziché una consonante;
  • gira la ruota dopo che sono state scoperte tutte le consonanti presenti nella frase (ed in questo caso viene azzerato anche il suo montepremi parziale);
  • fa passare i cinque secondi senza decidere cosa fare.

In tutti questi casi, qualora il concorrente fosse in possesso di un jolly può giocarlo, evitando così la perdita del turno (ma non l'eventuale perdita di tutto il suo montepremi parziale se la ruota si ferma sullo spicchio perdetutto).

Quando tutte le consonanti della frase sono scoperte, un segnale acustico avverte i concorrenti che da lì in avanti, quando viene il loro turno, è concesso solo di tentare di dare la soluzione oppure, se in possesso del montepremi necessario, comprare una vocale (per poi comunque provare a dare la soluzione della frase).

La manche finisce quando un concorrente dà la soluzione esatta; in tal caso, il concorrente aggiunge al suo montepremi totale il montepremi parziale accumulato durante la manche (se tale montepremi è inferiore ad 1 milione di lire, questo viene arrotondato a tale cifra). Gli altri concorrenti non aggiungono nulla al loro montepremi totale, anche nel caso in cui il loro montepremi parziale fosse superiore a quello del vincitore della manche.

Al termine dell'ultima manche, il concorrente con il maggior montepremi totale viene proclamato campione e torna nella puntata successiva. Il campione rimane in carica per un numero massimo prestabilito di puntate, variabile a seconda delle edizioni.

La fase finaleModifica

Il campione in carica, oltre alla vincita in denaro accumulata durante le manches, ha la possibilità di vincere un ulteriore premio fisico a sua scelta tra quelli presenti in studio quali un automobile, una pelliccia, un impianto stereo ecc. indovinando la frase finale.

Il concorrente chiama, senza girare la ruota, cinque consonanti ed una vocale a sua scelta. Vengono scoprerte tutte le lettere chiamate, se presenti, dopodiché viene dato il tema della frase e scatta il cronometro, scandito da un rullo di tamburi. Il concorrente ha quindici secondi per dare la soluzione: se ci riesce, aggiunge ai soldi già vinti il premio della frase finale.

Stagione 1989-1990Modifica

Ylenia Carrisi viene sostituita da Paola Barale come valletta del programma.

A partire da questa stagione, per aumentare la suspense e dare anche a chi ha il montepremi più basso una speranza di vincere la puntata e diventare il campione, nell'ultima manche i premi sulla ruota sono raddoppiati, con spicchi che vanno da un valore minimo di 600.000 lire ad un massimo di 2 milioni di lire.[7][8]

Viene introdotto il giro di riscaldamento: ogni concorrente, all'inizio della manche, gira la ruota una volta sola e passa la mano al concorrente successivo, dopo che tutti e tre i concorrenti hanno effettuato il giro di prova inizia il gioco vero e proprio, cioè il giocatore a fianco del conduttore inizia a giocare e mantiene il turno finché non commette errori.[8]

La vincita minima per la soluzione data è di 1.000.000 di lire per le prime due manches e di 2.000.000 per la terza .[8]

I jolly non utilizzati entro la seconda manches devono essere ritirati all'inizio della terza.[8]

Stagione 1990-1991Modifica

Novità di questa edizione è la riduzione del premio della frase finale da 50 a 30 milioni di lire.

Stagione 1991-1992Modifica

Dopo due stagioni di grande successo, dal 30 settembre 1991 diventa un programma quotidiano, in onda dal lunedì al sabato sempre su Canale 5, previsto nella fascia oraria compresa tra le 19:00 e le 19:45 prima de Il gioco dei 9 di Gerry Scotti.[9]

Sulla ruota gli spicchi perdetutto passano da uno a due.[8]

Ci sono novità sul regolamento del gioco:

  • nello stesso turno di gioco i giocatori possono comprare solo una vocale per turno di gara (ma ciò non significa che i giocatori non possano comprare più vocali durante la stessa manche);
  • il jolly può essere utilizzato solo nella stessa manche in cui viene vinto;
  • i campioni possono rimanere in carica per un massimo di 5 puntate[8].

Con il passaggio al daytime quotidiano, il valore del premio finale si assestò attorno ai 10-20 milioni di lire[8].

A partire dal 13 gennaio 1992 il programma viene allungato di un quarto d'ora in seguito a una modifica del palinsesto grazie alla quale alle ore 20:00 viene inserito il TG5; così facendo, la trasmissione ha il compito di trainare negli ascolti il nuovo telegiornale diretto da Enrico Mentana che sostituisce Il gioco dei 9 (spostato su Italia 1).[2] Sempre da gennaio, il numero delle manches passa da 3 a 4.[10] Il giocatore che inizia la quarta manche è quello che ha il montepremi minore nella classifica generale.[8]. Il 21 febbraio 1992, il quiz raggiunge 5.382.000 telespettatori, divenendo il programma più visto della giornata [11].

Stagione 1993-1994Modifica

Il quiz va in onda soltanto da lunedì a venerdì, lasciando il sabato a Sì o no?, un quiz condotto da Claudio Lippi. Nella puntata del 29 novembre 1993 ottiene 6.355.000 telespettatori, con punte di 7.790.000 spettatori [12]. Mentre il 30 novembre 1993, il quiz ottiene una media di 6.590.000 telespettatori [13]. Nella prima parte della stagione ottiene una media di 6.700.000 telespettatori, confermandosi il programma più visto della fascia oraria [14].

Novità di questa stagione:

  • aumento delle manches da 4 a 5.[10]
  • sulla ruota gli spicchi passamano passano da 1 a 2.[8]
  • Se dopo 9 turni di gioco consecutivi nessun giocatore riesce a trovare lettere o dare la soluzione esatta, la partita viene considerata nulla e la frase misteriosa viene scoperta automaticamente.[8]

Stagione 1994-1995Modifica

Il primo ciclo del programma si conclude il 15 settembre 1995 con l'ultima puntata che vede la Barale accanto a Mike.[10]

Spin offModifica

La Ruota d'OroModifica

All'inizio del 1994 viene realizzata un'edizione speciale in prima serata dal titolo La Ruota d'Oro, sempre con Mike Bongiorno e Paola Barale. Il programma va in onda per 3 venerdì dal 21 gennaio al 4 febbraio. Ognuna delle tre serate si compone di tre manche: la prima prevede la partecipazione di bambini che si sfidano per vincere giochi invece dei gettoni d'oro; nella seconda parte si cimentano degli ospiti VIP che devolvono in beneficenza il montepremi accumulato; mentre nella parte finale gareggiano i campioni delle edizioni precedenti, alla conquista del titolo di Supercampione. La Ruota d'Oro viene riproposta anche l'anno successivo con una seconda edizione, sempre della durata di tre puntate, in onda per tre giovedì dal 12 al 26 gennaio. A questa edizione partecipano solo i bambini e i supercampioni, mentre dei VIP legati al mondo della musica e della comicità sono protagonisti solo di alcuni momenti di spettacolo.

Edizione 1994Modifica

Concorrenti VIP

La Ruota MundialModifica

Nell'estate del 1994, in occasione dei mondiali di calcio negli Stati Uniti, viene realizzato un secondo spin off del programma, dal titolo La Ruota Mundial, dove partecipano, come concorrenti, i migliori campioni di calcio e personaggi televisivi legati al mondo dello sport, che devolvevano le vincite in beneficenza. Nel cast figurano Paola Barale, che ogni settimana sfoggiava un abbigliamento sportivo composto di short bianchi e maglietta azzurra, e l'animatore Damiano Gagliani, vestito da arbitro. Il programma va in onda per 5 sabati dal 18 giugno al 16 luglio di quell'anno.

Concorrenti

CuriositàModifica

  • Il 1º luglio 1993 andò in onda regolarmente la puntata, nonostante la morte, avvenuta poco prima per un incidente stradale, dell'autore Illy Reale; Mike fu protagonista di un fuori programma, annunciando l'evento e che la puntata prevista per quel giorno, registrata diverse settimane prima, sarebbe stata regolarmente trasmessa, per non allarmare gli anziani genitori dell'autore, che si voleva venissero informati del fatto da persone a loro più vicine invece che dalla trasmissione, e che dunque per alcune settimane sarebbero andate in onda delle puntate in cui sarebbe stato ancora presente il giudice appena deceduto. Alcune settimane dopo fu poi trasmessa la puntata registrata nel giorno della morte di Reale, con presentatore e cast visibilmente commossi e rattristati.
  • In una puntata del 1992, una concorrente, di nome Paola, svenne per ben due volte durante la prima manche. Mike, esasperato dalle continue interruzioni della registrazione, propose alla concorrente di tornare la puntata successiva in quanto non in grado di proseguire il gioco, e la puntata, poi andata in onda regolarmente, si svolse avendo solo due concorrenti.
  • In una puntata del 1994, capitò che, terminate tutte le manches, tutti e tre i concorrenti avevano accumulato lo stesso montepremi; dopo una consultazione con i giudici si decise di far tornare tutti e tre alla puntata successiva.
  • Tra i concorrenti del quiz, va ricordata la partecipazione nel 1994 del futuro presidente del Consiglio Matteo Renzi (all'epoca sconosciuto studente diciannovenne), che partecipò a cinque puntate del programma, vincendo 48 milioni di lire. Nel 1992 partecipò come concorrente anche la futura showgirl Adriana Volpe.
  • Famoso fu inoltre il concorrente Giancarlo Pelosini da Rosignano che nella puntata del 13 marzo 1995, nella frase "Le Amazzoni" disse volutamente il nome dell'organo genitale femminile mentre stava dando la soluzione "VINSERO BATTAGLIE GRAZIE ALLA LORO F*GA", suscitando ilarità nello studio.[15] La parola esatta era "FOGA". [16]

Secondo ciclo (1995-2003)Modifica

Stagione 1995-1996Modifica

Il 18 settembre 1995 inizia un nuovo ciclo del programma, pieno di novità delle quali Mike è entusiasta[10]. Le novità sono dovute alla concorrenza di Rai 1 che già dalla stagione precedente le fa contro-programmazione con il suo Luna Park.[10] In questa edizione la Barale lascia il posto ad Antonella Elia. In questa edizione il programma, seppur contro il Luna Park di Rai 1, ha avuto una media di 4.000.000 di telespettatori.[17]

Da questa stagione le postazioni degli sfidanti cambieranno varie volte il colore di anno in anno, mentre quella del campione rimarrà sempre gialla.

Modifiche al regolamentoModifica
  • Spariscono i giri di riscaldamento;
  • vengono eliminati gli oggetti delle punizioni scherzose ai concorrenti che commettevano degli errori;
  • a partire da quest'edizione, per ogni manche, il jolly può essere guadagnato una sola volta da un unico concorrente, il quale per ottenerlo deve chiamare una consonante, perdendo la mano se questa non è presente nella frase. Inoltre, il jolly può essere giocato soltanto durante la manche in cui lo si guadagna.[17];
  • a partire da quest'edizione, se il concorrente nel dare la soluzione sbaglia una parola o una lettera può correggersi "in corsa", sempre nel tempo massimo di cinque secondi;
  • sempre a partire da questa stagione la scelta del premio per la frase finale veniva assegnata al caso, con il concorrente che doveva scegliere tra tre buste numerate, prima delle chiamata delle lettere, ed il premio assegnato (vinto o perso che fosse) veniva reso noto solo dopo la conclusione del gioco finale;
  • Inoltre vengono introdotti anche dei giochi enigmistici, che però non riscossero molto successo, e furono accantonati dopo poco tempo.

Le stagioni su Rete 4Modifica

Dopo una riorganizzazione dei programmi delle tre reti Mediaset a seconda del target al quale si rivolgono e a seguito di un calo di ascolti, dal 9 settembre 1996, come Ok, il prezzo è giusto!, anche La ruota della fortuna trasloca su Rete 4. Il programma viene inserito, per la stagione televisiva 1996-1997, nella fascia oraria che precede il TG4 delle 13:30; nella successiva il programma viene invece interrotto dallo stesso telegiornale diretto da Emilio Fede, andando in onda dalle 13:00 alle 14:30, mentre dal settembre 1998 si sistemò definitivamente nella fascia compresa tra le 14:00 e le 15:00, immediatamente dopo il telegiornale, a parte saltuarie apparizioni nella fascia preserale del sabato.

Il 2 dicembre viene celebrata la 3 000ª puntata del programma[18]. All'epoca il quiz aveva distribuito oltre 30 miliardi di lire[19].

La versione del programma con Mike, che nel frattempo ha accolto l'arrivo dell'euro nel montepremi offerto ai concorrenti (gli spicchi vanno da un valore minimo di 50 € fino ad un massimo di 2.000 €), si conclude il 20 dicembre 2003, quando Mediaset decide di cancellarla a causa dell'eccessivo costo dei diritti per il format originale americano (4.000 € a puntata) e del grande calo di ascolti dell'ultima edizione. Il programma è terminato dopo 3125 puntate.[3]

Le vallette del quiz su Rete 4 sono state: Claudia Grego nella stagione 1996-1997, Miriana Trevisan dal 1997 al 2002 e Nancy Comelli dal 2002 fino alla sospensione del programma.

CuriositàModifica

  • In una puntata dell'edizione 1995-1996, il conduttore rimproverò aspramente Antonella Elia, "rea" di essere andata contro gli interessi dello sponsor. Dopo aver vinto il gioco finale, una concorrente rifiutò il premio, consistente in una pelliccia di visone, in quanto obiettrice di coscienza e contraria alle pellicce. La Elia esultò e solidarizzò con la concorrente, e così facendo si attirò le ire di Mike che, subito dopo la fine della registrazione, fu durissimo con lei: «Beh, senti Antonella, tu sei pagata fior di milioni, tu non vieni qua a sfottere lo sponsor... Se tu non sei d'accordo non lo dici... Se la signora lo è, lei può dire quello che vuole, ma tu no... Comunque io non lo faccio, arrangiatevi e così impareranno, va bene? Arrangiatevi... Vada in onda, e voglio vedere che cosa succede, ok?[...] Si può essere più s******? Io una così la caccerei su due piedi!»; in effetti la Elia non fu poi riconfermata come valletta nell'edizione seguente del game-show.

Puntate specialiModifica

Le puntate speciali della trasmissione, in particolare a partire dall'edizione 1995-1996, vedono protagonisti coppie di fidanzati (in occasione di san Valentino), coniugi e nonni e nipoti: in una puntata speciale in cui gareggiano nonni, il vincitore della partita è il signor Giorgio Fassone con 5.700.000 lire.[20]

Le edizioni su Italia 1 con Enrico PapiModifica

Nel 2007 la Endemol Italia acquistò i diritti per La ruota della fortuna, producendone una nuova edizione. Il programma è così tornato in onda sulla TV italiana, a quasi quattro anni dal congedo dato da Mike Bongiorno su Rete 4, approdando su Italia 1 nella fascia dell'access prime time, ovvero quella che precede il programma di prima serata, inclusa tra le 20:30 e le 21:20 circa. Come nuovo conduttore è stato scelto Enrico Papi, già presentatore di diversi game show trasmessi in precedenza da Italia 1 (lo storico Sarabanda ed il remake de Il gioco dei 9), affiancato da Victoria Silvstedt, che poco tempo prima era stata valletta anche della versione francese del programma, in onda su TF1.

Il format è stato proposto in maniera diversa, con un'atmosfera molto più giovanile, frizzante e dinamica, diversa da quella casalinga e familiare delle edizioni di Bongiorno, venendo incontro anche alle esigenze della rete, da sempre indirizzata a un pubblico più giovane rispetto a quello di Canale 5 e Rete 4.

Ne sono andate in onda due stagioni di successo,[21] comprese tra il 2007 ed il 2009, e le puntate sono state talvolta replicate dalla stessa emittente e nel medesimo orario. Con il passaggio su Italia 1, La ruota della fortuna è diventato il quarto programma ad essere andato in onda su tutte e tre le reti Mediaset generaliste, insieme a Ok, il prezzo è giusto!, Il gioco delle coppie e Secondo voi.

Nell'estate 2012[22], per sostituire lo sfortunato quiz Il braccio e la mente condotto da Flavio Insinna, su Canale 5 vanno in onda, nel proprio preserale, le repliche di alcune puntate condotte da Enrico Papi, che ottengono ascolti scadenti, quasi sempre al di sotto dei 700.000 telespettatori e del 6,5% di share, con contestuale riproposizione in forma catch up su Mediaset Extra.

Struttura e regolamentoModifica

Il regolamento è simile a quello già in uso nelle edizioni di Mike Bongiorno, con alcune modifiche. La puntata è divisa in quattro manches (chiamate round da Papi), dove ad ogni giro c'è una breve frase iniziale, le cui lettere vengono scoperte automaticamente a caso e chi la indovina per primo guadagnava 500 € ed il diritto di girare per primo la ruota. Spariscono le postazioni prestabilite dei concorrenti. Nell'edizione 2007-2008 è ancora in vigore la figura del campione, che torna per un numero illimitato di puntate fino a quando non viene sconfitto, mentre nell'edizione successiva vi sono tre concorrenti sempre diversi per ogni puntata.

Nella ruota le caselle sono sostanzialmente le stesse, ma lo storico jolly viene sostituito da una casella del valore di 0 € (con cui non si guadagna nulla indipendentemente dalle lettere aperte), il passamano diventa semplicemente passa ed il perdetutto diventa bancarotta, provocando gli stessi effetti. Si possono sempre comprare le vocali, che costano meno delle precedenti edizioni, solo 200 €.

Il secondo round è caratterizzato dallo spicchio della caverna, con un valore compreso tra i 1.000 e i 3.500 €; il concorrente a cui capita di fermarsi in questo spicchio della ruota esce dalla sua postazione e Papi lo conduce in una parte dello studio dove sono presenti oggetti quali computer, strumenti musicali, impianti stereo, televisori, elettrodomestici ecc. ognuno dei quali ha riportato il rispettivo prezzo. Il concorrente ha a disposizione venticinque secondi per raccogliere il maggior numero possibile di questi oggetti: se a tempo scaduto la somma dei prezzi degli oggetti che ha raccolto non supera il valore della caverna, il giocatore vince materialmente tutti gli articoli, altrimenti il gioco riprende come se non fosse accaduto nulla.

Il terzo round ha invece lo spicchio del viaggio; chi capita in questa casella ha appunto la possibilità di vincere un viaggio. Nell'edizione 2007-2008 per vincere il viaggio bastava che la ruota si fermasse sullo spicchio, mentre nell'edizione 2008-2009 per vincerlo bisognava chiamare una consonante, che deve essere presente nella frase, altrimenti non si vinceva nulla e si cedeva il turno al concorrente successivo.

Infine, nell'ultimo round, c'è uno spicchio più stretto degli altri (che occupava solo uno degli spazi tra i pioli e non tre come gli altri spicchi) che poteva valere 1.000, 1.500, 2.000 o 2.500 € (e solo nella prima puntata della stagione 2007-2008 ben 10.000 €), protetto da due bancarotta anch'esse strette, quindi molto ricco, difficile da centrare e disastroso se mancato di poco, che faceva guadagnare la grande somma sempre uguale, indipendentemente da quante lettere si scoprivano.

La fase finaleModifica

In questa fase il campione veniva condotto in un'altra parte dello studio, dove doveva girare un'altra piccola ruota (un ruotino, come lo chiamava Papi) in cui ad ogni spicchio corrispondono buste che avevano un valore massimo di 100.000 € oppure consentivano di vincere un'automobile.

Nella frase finale il meccanismo di scelta delle lettere diventò più simile a quello della versione statunitense: inizialmente venivano scoperte, se presenti nella frase, tre consonanti ed una vocale bonus (R, S, T ed E, che sono le lettere più frequenti nel vocabolario della lingua italiana) più altre tre consonanti ed una vocale a scelta del concorrente, per un totale di otto lettere; inoltre, differentemente dalle edizioni di Mike, il tema della frase veniva dato prima che fossero scoperte le lettere. Il concorrente aveva poi 30 secondi di tempo per pensare alla frase: se la indovinava vinceva il contenuto della busta (una somma di denaro oppure l'automobile) sommato a quello acquisito nella fase a round, in caso contrario vinceva solamente il montepremi conquistato durante i precedenti round. In ogni caso, nell'edizione dell'annata 2007-2008, chi arrivava alla fase finale di una puntata veniva nominato campione e tornava di diritto alla puntata successiva.

Puntate specialiModifica

Nel marzo 2008, sempre con la conduzione di Enrico Papi, viene realizzata una versione speciale con concorrenti VIP in onda in prima serata su Italia 1. Anche in questo caso, il montepremi viene devoluto in beneficenza. I personaggi VIP furono presenti anche in alcune puntate della stagione 2008-2009, in due occasioni diverse (nella prima settimana di programmazione ed in seguito durante il periodo natalizio).

Le valletteModifica

Il ruolo della valletta era particolarmente importante nel format di La ruota della fortuna; a lei era affidato il compito di rivelare le lettere nel tabellone che celava la frase da indovinare. Fino al 28 giugno 1997 la valletta doveva girare a mano le caselle che si illuminavano. Dall'8 settembre dello stesso anno il tabellone analogico venne sostituito da un più tecnologico schermo digitale, in cui, per mantenere intatta la formula del programma e giustificare la presenza in studio della valletta, si fece in modo che per far apparire le lettere rimanesse necessario toccare un'unica casella a caso tra quelle illuminate (facendo ciò si scoprivano tutte le caselle contenenti la lettera chiamata dal concorrente). Nell'edizione di Papi invece la valletta doveva nuovamente toccare tutte le caselle una per una.

Questo l'elenco delle vallette che hanno animato il tabellone del programma, a partire dalle prime edizioni in onda su Odeon TV fino all'edizione condotta da Enrico Papi:

La regia della trasmissioneModifica

Nel periodo in cui il gioco è andato in onda su Odeon TV, la regia del programma era di Franco Bianca.

In seguito al passaggio della trasmissione alla Fininvest, nel 1989 la regia è stata affidata a Mario Bianchi, che aveva già diretto varie trasmissioni dello stesso Mike Bongiorno, tra le quali Superflash, Bis, Pentatlon, Telemike, Tris e Tutti x uno; il regista era spesso chiamato in causa da Mike che, al momento di lanciare le pause pubblicitarie, diceva «Cediamo la parola a Mario Bianchi». Bianchi è rimasto alla regia del programma per sedici anni, ad eccezione dell'edizione estiva del 1995, in cui è stato sostituito da Walter Borsani.

Nelle edizioni di Enrico Papi la regia è stata affidata a Giuliana Baroncelli, già regista dello storico quiz di Italia 1 Sarabanda, condotto sempre da Papi; la nuova versione de La ruota della fortuna aveva dunque ereditato da Sarabanda conduttore, regista, autori, emittente e fascia oraria di programmazione.

StudiModifica

L'edizione in onda su Odeon TV, condotta da Casti, andava in onda dagli studi collocati al piano sotterraneo - 4 della C.T.C. in Viale Legioni Romane 43 a Milano.

La prima edizione di Canale 5 in onda dal 5 marzo al 25 giugno 1989 è stata registrata presso lo studio 10 del Centro di produzione Mediaset di Cologno Monzese.

Dalla stagione 1989-1990 alla stagione 1994-1995, le registrazioni della trasmissione si tenevano presso lo Studio One (Bravo Productions) di Via Mambretti 9/13 a Milano, lo stesso dove avvenivano anche le registrazioni di Ok, il prezzo è giusto!; dalla stagione 1995-1996 fino alla stagione 2002-2003, l'ultima condotta da Mike Bongiorno, fu deciso di cambiare location, che si spostò nello studio 7 del Centro di produzione Mediaset di Cologno Monzese.

Dal 2007 al 2009, con la conduzione di Enrico Papi, le registrazioni si trasferirono a Roma, presso gli studi del Centro Titanus Elios di Via Tiburtina 1361, nella frazione di Settecamini.

Autori e giudici di garaModifica

Ruolo fondamentale era ricoperto dagli autori della trasmissioni, responsabili della creazione delle frasi e dei giochi, e dei giudici di gara. In particolare questi ultimi venivano spesso chiamati in causa del conduttore nel caso ci si trovasse di fronte a momenti controversi dal punto di vista del regolamento o per chiarire qualcosa inerente alla frase indovinata.[3]

I giudici di gara erano:

  • Illy Reale (5 marzo 1989-1º luglio 1993; nonostante fosse deceduto la sera del 1º luglio in un incidente stradale, continuò a comparire in televisione per diverse settimane visto che le puntate erano già state registrate[23])
  • Alvise Borghi (2 luglio 1993-28 giugno 1997)
  • Davide Tortorella (8 settembre 1997-20 dicembre 2003)

Di seguito, un elenco dei principali autori e dei giudici di gara:

Gioco in scatolaModifica

Come spesso è accaduto per i più importanti giochi televisivi, anche questo quiz è stato sfruttato per la realizzazione di un gioco in scatola acquistabile nei negozi di giocattoli. La prima edizione è stata realizzata già nel 1975, più di una decina di anni prima della partenza della trasmissione, e si basava sul format statunitense originale del gioco, e come esso era intitolato Wheel of Fortune. A partire dal 1987 è stata realizzata una versione italiana del gioco, basata sul programma La ruota della fortuna in onda in quell'anno su Odeon TV. A partire dal 1989, fu modificata la confezione con l'inserimento sulla scatola di una foto di Mike Bongiorno, nel frattempo divenuto il padrone di casa della trasmissione, e il logo dell'emittente sulla ruota. Anche il contenuto della scatola fu modificato e la ruota stessa. Un ulteriore cambiamento è stato realizzato nel 1992, con la modifica di coperchio e contenuto del gioco e l'inserimento di due collage, raffiguranti il conduttore e la valletta di quel periodo, Paola Barale.

Nel 1993 è uscita la seconda edizione del gioco in scatola, con nuove schede per indovinare le soluzioni e una lavagna riscrivibile, mentre dal 1995 è cambiato nuovamente tutto il contenuto del gioco e sul coperchio erano stati inseriti il nuovo logo del quiz ed il collage di Antonella Elia, nuova valletta del gioco. Successivamente sono state prodotte altre nuove versioni del gioco.

Collocazione nei palinsestiModifica

A causa della sua longevità, il programma ha occupato più fasce orarie, comparendo nei palinsesti di varie emittenti televisive.

Nel 1987, la prima versione del programma andava in onda sulla syndication Odeon TV dal lunedì al sabato alle 20:00. Dal 10 febbraio del 1988 è stato promosso alla prima serata del mercoledì per 8 settimane. Nello stesso periodo è andato in onda nel primo pomeriggio della domenica, per poi tornare in onda nell'orario preserale del sabato.

A partire dal 5 marzo 1989 la trasmissione, che fino al 16 settembre 1995 aveva la sigla composta da Augusto Martelli, ha debuttato su Canale 5, con la storica conduzione di Mike Bongiorno, ed era inserita nel palinsesto domenicale alle 19:00; questa collocazione è stata mantenuta fino al 25 giugno dello stesso anno. A partire dal 1º ottobre 1989 e fino al 30 giugno 1991, la trasmissione è andata in onda sempre di domenica, ma alle 19:45, per far da traino al programma di prima serata.

Il 30 settembre 1991 la trasmissione è stata promossa al palinsesto feriale e andava in onda dal lunedì al sabato alle 19:00, in sostituzione di un altro quiz, Il gioco dei 9, che nel contempo aveva a sua volta sostituito il people show Tra moglie e marito e seguiva quindi La ruota della fortuna, che terminava alle 19:45; ciò durò però solo fino al gennaio successivo quando, con la nascita del TG5, Il gioco dei 9 fu spostato su Italia 1, anche a causa dei bassi ascolti, con conseguente allungamento del programma di Bongiorno fino alle 20:00, facendo da traino alla neonata testata giornalistica. Il programma è rimasto in questa sua storica collocazione, preceduto da un altro quiz di successo, Ok, il prezzo è giusto! con la conduzione di Iva Zanicchi, fino al 29 giugno 1996. Dal 9 settembre 1996, infatti, la trasmissione è stata spostata, a causa di un calo di ascolti e di un generale restyling dei palinsesti delle reti Mediaset, sulla minore Rete 4, ad un orario completamente inedito, alle 12:30 circa, per far da traino al TG4 di Emilio Fede. Il 18 settembre 1995 fu cambiata anche la sigla, che era intitolata Gira la ruota, in uso poi nelle ultime sette edizioni andate in onda su Rete 4, ed era composta da Luca Orioli, interpretata da Silvio Pozzoli e Moreno Ferrara ed arrangiata in versione pop fino al 1º giugno 2002, faceva da stacco all'inizio e alla fine della pubblicità e nei titoli di coda sostituendo la sigla strumentale composta dallo stesso Martelli. Nella stagione 1997-1998 (dall'8 settembre 1997 al 27 giugno 1998), invece, la puntata andava in onda spezzata in due parti di mezz'ora, la prima alle 13:00 e la seconda alle 14:00, intervallate dalla testata giornalistica dell'emittente. Dal 14 settembre 1998, invece, si è assestato nella fascia oraria tra le 14:00 e le 15:00, nella quale è andato in onda fino alla chiusura del programma, il 20 dicembre 2003. Dal 16 settembre 2002 e fino alla chiusura del programma, il 20 dicembre 2003, la sigla composta da Orioli ed interpretata sempre da Silvio Pozzoli e Moreno Ferrara, era arrangiata in versione rock anche nello stacco che faceva iniziare e finire la pubblicità e nei titoli di coda.

La nuova versione del quiz, invece, è andata in onda su Italia 1 in una fascia totalmente diversa da quelle già sperimentate, l'access prime time, la fascia oraria compresa tra le 20:30 e la partenza della prima serata, identificabile tra le 21:05 e le 21:20 per le ultime edizioni trasmesse tra il 10 dicembre 2007 e il 19 giugno 2009, con la conduzione di Enrico Papi.

Nelle due ultime edizioni trasmesse da Italia 1, la sigla era interpretata dallo stesso Papi ed era in versione re-mixata.

CuriositàModifica

  • Grazie alle 3501 puntate andate in onda è il secondo quiz più longevo della televisione italiana, dopo L'eredità. Mike Bongiorno ne ha condotte ben 3125, raggiungendo il record di conduttore di quiz con più puntate all'attivo. Enrico Papi è stato l'ultimo padrone di casa per circa 277 puntate, mentre Augusto Mondelli, conduttore della prima versione trasmessa da Odeon TV, ha presentato il quiz per 99 puntate.
  • Si tratta di uno dei pochi programmi andati in onda su tutte e tre le emittenti generaliste di Mediaset nel corso della sua storia, così come è capitato anche a Ok, il prezzo è giusto!, con il quale ha per anni condiviso la fascia preserale di Canale 5, e a Il gioco delle coppie.

Ascolti TV su Canale 5Modifica

Puntata Telespettatori Share
19 novembre 1991 3.800.000[24]
28 dicembre 1991 4.182.000[25]
4 febbraio 1992 5.219.000[26] 25,61%[26]
5 febbraio 1992 5.168.000[26] 25,47%[26]
6 febbraio 1992 5.129.000[26] 25,39%[26]
19 febbraio 1992 5.544.000[27] 26,95%[27]
21 febbraio 1992 5.382.000[28]
15 febbraio 1993 5.785.000[29]
5 marzo 1993 5.880.000[30]
25 marzo 1993 5.514.000[31] 26,49%[31]
12 luglio 1993 3.613.000[32]
30 settembre 1993 5.902.000[33]
28 ottobre 1993 5.931.000[34]
29 novembre 1993 6.355.000[35] 29,79%[35]
30 novembre 1993 6.590.000[36] 30,05%[36]
14 dicembre 1993 6.268.000[37]
21 gennaio 1994 6.100.000[38]
28 gennaio 1994 5.963.000[39]
13 ottobre 1994 5.685.000[40]
13 gennaio 1995 4.744.000[41] 21,87%[41]
18 settembre 1995 4.377.000[42] 28,32%[42]
5 ottobre 1995 4.526.000[43] 23,51%[43]
10 ottobre 1995 4.740.000[44] 23,94%[44]
26 dicembre 1995 3.567.000[45]
5 febbraio 1996 3.495.000[46]

Media ascolti TVModifica

Edizione Telespettatori Share Canale
1991-1992 5.300.000[10] 27,0%[10] Canale 5
1992-1993 5.500.000[10] Canale 5
1993-1994 6.700.000[14] Canale 5
1995-1996 4.000.000[17] Canale 5
1996-1997 1.200.000[17] 10,0%[47] Rete 4
1997-1998 1.200.000[17] Rete 4
1998-1999 1.500.000[17] 13,0%[17] Rete 4
2003 800.000[17] 7,00%[17] Rete 4

NoteModifica

  1. ^ L'Eredità diventa il quiz più longevo della tv italiana. Battuta La ruota della fortuna, su davidemaggio.it. URL consultato il 4 giugno 2017.
  2. ^ a b c Baroni, p. 393.
  3. ^ a b c d e Baroni, pp. 394.
  4. ^ Daniela Brancati, Odeon si è accesa, in la Repubblica, 8 settembre 1987, p. 34. URL consultato il 27 settembre 2010.
  5. ^ Daniela Brancati, Walter Zenga sport e spettacolo per la Odeon TV, in la Repubblica, 30 luglio 1987, p. 27. URL consultato il 27 settembre 2010.
  6. ^ Laura Delli Colli, Mike: ecco perché resisto, in la Repubblica, 26 marzo 1989, p. 27. URL consultato il 27 settembre 2010.
  7. ^ FondazioneMike, La Ruota della Fortuna (01.10.1989), 27 settembre 2016. URL consultato il 19 ottobre 2018.
  8. ^ a b c d e f g h i j GIRA LA RUOTA DELLA FORTUNA!, in archive.is, 14 dicembre 2013. URL consultato il 19 ottobre 2018.
  9. ^ Mariella Tanzarella, Mike e Sgarbi coppia in quiz, in la Repubblica, 28 settembre 1991, p. 31. URL consultato il 27 settembre 2010.
  10. ^ a b c d e f g h GIRA LA RUOTA DELLA FORTUNA!, in archive.is, 14 dicembre 2013. URL consultato il 19 ottobre 2018.
  11. ^ Ascolti tv venerdì 21 febbraio 1992, Tv blog. URL consultato il 7 agosto 2019.
  12. ^ Canale 5: Mike non lascia, anzi raddoppia gli ascolti, Adnkronos. URL consultato il 7 agosto 2019.
  13. ^ Canale 5 leader degli ascolti di ieri con Mike Bongiorno, Adnkronos. URL consultato il 7 agosto 2019.
  14. ^ a b Canale 5: Mike Bongiorno annuncia i prossimi programmi, Adnkronos. URL consultato l'8 agosto 2019.
  15. ^ Alessandro C, Il Signor Giancarlo - Ruota della Fortuna le amazzoni!!!!!!!!!!!!! MIKE BONGIORNO, 1º ottobre 2012. URL consultato il 19 ottobre 2018.
  16. ^ Il signor Giancarlo a La Ruota della Fortuna, rinunciò a 8 milioni di lire per la gloria eterna, su youtube.com.
  17. ^ a b c d e f g h i MIKE BONGIORNO E LA RUOTA DELLA FORTUNA, su www.webalice.it. URL consultato il 19 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2016).
  18. ^ TV: DOMANI 3000 PUNTATE PER 'LA RUOTA DELLA FORTUNA', su www1.adnkronos.com. URL consultato il 19 ottobre 2018.
  19. ^ TV: DOMANI 3000 PUNTATE PER 'LA RUOTA DELLA FORTUNA' (3), su www1.adnkronos.com. URL consultato il 19 ottobre 2018.
  20. ^ Silvia Corradin, Ruota Della Fortuna con Mamma :-), 12 marzo 2016. URL consultato il 19 ottobre 2018.
  21. ^ Debora Marighetti, La ruota della fortuna - nuova edizione con Papi e Silvstedt, su tvblog.it, 8 settembre 2008. URL consultato il 27 settembre 2010.
  22. ^ Il Braccio e la Mente chiude, su davidemaggio.it.
  23. ^ Archiviostorico.corriere.it - Dopo la morte in diretta, la morte a puntate
  24. ^ BEAUTIFUL NON AFFONDA LE NOTIZIE DEL TG3, la Repubblica, 20 novembre 1991. URL consultato il 17 settembre 2020.
  25. ^ Gira la ruota di Mike, Frizzi ok, Corriere della sera, 31 dicembre 1991. URL consultato il 15 settembre 2019.
  26. ^ a b c d e f Canale 5: La Ruota della Fortuna, Adnkronos, 11 febbraio 1992. URL consultato il 14 settembre 2019.
  27. ^ a b CANALE 5: RECORD MONDIALE DI VINCITA A TELEMIKE, Adnkronos, 20 febbraio 1992. URL consultato il 19 agosto 2020.
  28. ^ Ascolti tv 21 febbraio 1992, Tv blog, 22 giugno 2019. URL consultato il 14 settembre 2019.
  29. ^ Il commissario Manfredi cattura l'audience, Corriere della sera, 23 febbraio 1993. URL consultato il 15 settembre 2019.
  30. ^ Ascolti tv 5 marzo 1993, Tv blog, 29 giugno 2019. URL consultato il 14 settembre 2019.
  31. ^ a b Vince il calcio, Mike secondo, Corriere della sera, 26 marzo 1993. URL consultato il 15 settembre 2019.
  32. ^ Ascolti tv 12 luglio 1993, Tv blog, 27 luglio 2019. URL consultato il 14 settembre 2019.
  33. ^ Ascolti tv 30 settembre 1993, Tv blog, 3 agosto 2019. URL consultato il 14 settembre 2019.
  34. ^ Piace Marco Columbro papà, Corriere della sera, 2 novembre 1993. URL consultato il 15 settembre 2019.
  35. ^ a b Mike non lascia anzi raddoppia negli ascolti, Adnkronos, 1º dicembre 1993. URL consultato il 14 settembre 2019.
  36. ^ a b Ascolti tv 30 novembre 1993, Adnkronos, 1º dicembre 1993. URL consultato il 14 settembre 2019.
  37. ^ Raiuno conquista l'intero podio degli ascolti, Corriere della sera, 21 dicembre 1993. URL consultato il 15 settembre 2019.
  38. ^ Canale 5: Gira la ruota di Mike Bongiorno, Adnkronos, 22 gennaio 1994. URL consultato il 14 settembre 2019.
  39. ^ Raidue regina per la prima volta, Corriere della sera, 1º febbraio 1994. URL consultato il 15 settembre 2019.
  40. ^ Canale 5 attacca, Raiuno salva l'onore, Corriere della sera, 19 ottobre 1994. URL consultato il 15 settembre 2019.
  41. ^ a b ASCOLTI TV: PIPPO BAUDO BATTE MIKE BONGIORNO, Corriere della sera, 14 gennaio 1995. URL consultato il 2 ottobre 2019.
  42. ^ a b Ascolti tv: volano Bonolis e il duo Scotti-Barale, Corriere della sera, 27 settembre 1995. URL consultato il 15 settembre 2019.
  43. ^ a b Oltre sette milioni per Mike Bongiorno, Adnkronos, 6 ottobre 1995. URL consultato il 14 settembre 2019.
  44. ^ a b La Ruota della Fortuna ieri ha battuto Luna Park, Adnkronos, 11 ottobre 1995. URL consultato il 14 settembre 2019.
  45. ^ Ascolti tv 26 dicembre 1995, Tv Blog, 20 luglio 2019. URL consultato il 14 settembre 2019.
  46. ^ Ahi, ahi, perde colpi la Ruota di Mike, Corriere della sera, 6 febbraio 1996. URL consultato il 15 settembre 2019.
  47. ^ Girava la ruota parte 2, su web.archive.org. URL consultato il 30 settembre 2019.

BibliografiaModifica

  • Joseph Baroni, Dizionario della Televisione, Raffaello Cortina Editore, ISBN 88-7078-972-1.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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