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La settimana bianca

film del 1980 diretto da Mariano Laurenti
La settimana bianca
La settimana bianca - d'angelo e la rizzoli.jpg
Gianfranco D'Angelo e Annamaria Rizzoli ln una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1980
Durata90 min
Generecommedia
RegiaMariano Laurenti
SoggettoGianfranco D'Angelo, Mariano Laurenti, Franco Mercuri
SceneggiaturaGianfranco D'Angelo, Mariano Laurenti, Franco Mercuri
Casa di produzioneClemi Internazionale Cinematografica
Distribuzione in italianoTitanus
FotografiaMaurizio Maggi
MontaggioAlberto Moriani
MusicheGianni Ferrio
Interpreti e personaggi

La settimana bianca è un film italiano del 1980 diretto dal regista Mariano Laurenti con Enzo Cannavale, Annamaria Rizzoli, Bombolo e Gianfranco D'Angelo. Appartiene al ciclo della commedia sexy all'italiana, molto in voga in quel periodo.

Indice

TramaModifica

Dopo aver ottenuto dalla direzione della ditta romana in cui lavorano il permesso, un gruppo di impiegati parte per una settimana bianca a San Sicario. Arrivati alla stazione sciistica invernale, ben presto si scopre che il desiderio degli uomini del gruppo non è tanto quello di sciare quanto piuttosto quello di fare colpo sulla signorina Angela, la bella della comitiva. L'impresa non è delle più facili anche perché oltre agli spasimanti del gruppo di colleghi a fare il filo alla bella Angela ci sono anche Bartocci, un viaggiatore proprietario di una baita locale, e Fabio, un giovane e affascinante maestro di sci. Le mogli gelose sono il principale ostacolo al corteggiamento di Angela quindi alcuni di loro cercano di ripiegare sulla sexy cameriera dell'albergo. Alla fine solo il maestro di sci riesce a fare breccia nel cuore di Angela. Gli altri comunque, tra uno scherzo e l'altro, si divertono per l'intera settimana, specialmente con il cavalier Pasquarelli che a causa della sua miopia diventa la vittima preferita del gruppo.

ProduzioneModifica

RegiaModifica

Non estraneo al genere il regista romano Mariano Laurenti ai tempi della realizzazione del film aveva già firmato lavori come Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda, L'affittacamere e L'infermiera di notte.

CastModifica

La parte principale della ragazza bella e provocante è affidata ad Annamaria Rizzoli e in parte minore a Carmen Russo. Tra i protagonisti maschili invece oltre al ruolo principale affidato a Gianfranco D'Angelo è da segnalare la presenza per la prima volta insieme nello stesso film di Bombolo e Cannavale.

RipreseModifica

Le riprese sono avvenute in Piemonte e più precisamente alla Stazione di Torino Porta Nuova e in Val di Susa nella località sciistica di San Sicario.[1]

DistribuzioneModifica

Il film venne distribuito nelle sale cinematografiche italiane nel mese di agosto del 1980.[2]

Data di uscitaModifica

Le date di uscita internazionali nel corso degli anni sono state:[3]

Edizioni home videoModifica

Nel 2011 la 01 Distribution ha pubblicato per la prima volta in Italia il film in DVD (codice EAN:8032807037769).

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

Si è classificato alla 89ª posizione tra i primi 100 film di maggior incasso della stagione cinematografica 1980-1981.[4]

CriticaModifica

In un articolo pubblicato sul quotidiano La Stampa (all'uscita del film nelle sale cinematografiche) come spesso accadeva per questo genere di pellicole viene espresso un giudizio negativo. Nello stesso articolo è anche evidenziato che però al botteghino bene o male funzionano sempre e questo vale anche per La settimana bianca che nel suo primo giorno festivo di proiezione in città (su un solo schermo) ha registrato oltre 2000 presenze.[5]

NoteModifica

  1. ^ "La settimana bianca" in Val di Susa, in Stampa Sera, nº 77, 1980, p. 19.
  2. ^ Prime visioni a Roma, in L'Unita, nº 189, 1980, p. 9.
  3. ^ La settimana bianca Release Info, imdb.com. URL consultato il 2 agosto 2015.
  4. ^ Stagione 1980-81: i 100 film di maggior incasso, hitparadeitalia.it. URL consultato il 2 agosto 2015.
  5. ^ A. V., Nel west classico, con la banda di Jesse James e tre tappe nella "farsa sexy all'italiana", in La Stampa, nº 198, 1980, p. 15.

Collegamenti esterniModifica