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La spada che canta

romanzo scritto da Jack Whyte
La spada che canta
Titolo originaleThe Singing Sword
AutoreJack Whyte
1ª ed. originale1996
GenereRomanzo
Sottogenereromanzo storico
Lingua originaleinglese

La spada che canta è il secondo volume delle Cronache di Camelot, la serie di Jack Whyte. Il titolo originale è The Singing Sword. È stato pubblicato dalla Piemme.

Con questo volume termina la voce narrante del fabbro Publio Varro, gettando le basi per il narratore dei prossimi volumi, il celebre Merlino, nato da Pico Britannico figlio di Caio e dalla celtica Enid sorella di Ullic il re dei celti. La figlia maggiore di Publio, Veronica, sposa il figlio di Ullic donando a Varro un nipote: Uther Pendragon. Merlino e Uther sono dunque cugini accomunati dall'avere sangue misto sia romano che celtico.

TramaModifica

L’impero romano è ormai avviato verso la sua fine e la Britannia sta per inabissarsi nella lunga notte dei secoli bui. Barbari venuti dalle fredde terre del Nord invadono l‘isola con inaudita ferocia.

La storia ricomincia da dove si è interrotta e, nel drammatico affresco che va dipingendosi, ritroviamo Gaio Publio Varro e sua moglie Luceia, insieme all'amico Caio Cornelio Britannico, si battono per costruire un ultimo baluardo di legge e civiltà di fronte al buio che avanza: l'insediamento che un giorno sarà Camelot. I due, alla guida della Colonia devono far fronte alle invasioni barbariche e alle razzie, sempre più frequenti.

Nelle battaglie contro i barbari saranno aiutati dal Comandante in capo degli eserciti dell’Imperatore Onorio, Flavio Stilicone, il quale sperimenterà proprio in Britannia l’introduzione della cavalleria pesante dell’esercito romano, contribuendo involontariamente alla futura cavalleria di Camelot.

Publio comincia a lavorare con il metallo di pietra del cielo (raccolto nel precedente romanzo) e dopo svariati tentativi riesce a forgiare Excalibur, spada che lascerà in eredità a suo nipote Uther.

Nelle loro battaglie e nelle loro passioni, nel sangue e nel ferro, si comincia a forgiare la Britannia di Artù e Merlino.

EdizioniModifica

Voci correlateModifica

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