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László Kubala

calciatore ungherese
(Reindirizzamento da Ladislao Kubala)
Ladislao Kubala
Kubala.jpg
Nazionalità Ungheria Ungheria
Cecoslovacchia Cecoslovacchia
Spagna Spagna
Altezza 176 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Ritirato 1967 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1944Ganz9 (2)
1945-1946Ferencváros49 (27)
1946-1948Slovan Bratislava33 (14)
1948-1949Vasas20 (10)
1949-1950Pro Patria0 (0)
1951-1961Barcellona186 (131)
1963-1965Espanyol29 (7)
1966-1967Zurigo? (?)
1967Toronto Falcons19 (5)
Nazionale
1946-1947Cecoslovacchia Cecoslovacchia6 (4)
1948Ungheria Ungheria3 (0)
1953-1961Spagna Spagna19 (11)
Carriera da allenatore
1961-1963Barcellona
1963-1966Espanyol
1966-1967Zurigo
1968Toronto Falcons
1968-1969Córdoba
1969-1980Spagna Spagna
1980-1982Barcellona
1982-1986Al-Hilal
1986-1987Real Murcia
1987-1988Málaga
1988-1989Elche
1992Spagna Spagna
1995Paraguay Paraguay
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 5 luglio 2007

László Kubala Stecz, meglio noto come Ladislao Kubala o Ladislav Kubala (Budapest, 10 giugno 1927Barcellona, 17 maggio 2002), è stato un calciatore e allenatore di calcio ungherese di origine slovacca, di ruolo centrocampista.

Fu nazionale di Cecoslovacchia, Ungheria e Spagna.

Occupa la 32ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dall'IFFHS nel 2004.

BiografiaModifica

Ungherese ma di origine slovacca, si sposò con Ana Viola, figlia dell'allenatore Ferdinand Daučík. Da Ana Viola ebbe tre figli, Branko, che provò a seguire le orme paterne, Laszli e Carles, che giocò nella squadra di hockey del Barcelona.[1] Suo cognato era invece Yanko Daučík, anch'egli calciatore.[2]

Il 4 febbraio 2000 venne insignito con Decreto Reale, con "Ordine di Gran Croce del Real Ordine per Merito Sportivo", con il quale si poteva fregiare anche del titolo di "Don". Il 26 aprile del 2002, a meno di un mese dalla sua scomparsa, venne ancora premiato con un altro grande del calcio iberico, Di Stefano, con la "Medalla de Oro al Mérito en el Trabajo" dal Consiglio dei ministri di Spagna, unici calciatori a riceverla fino ad ora.

Nel febbraio del 2002 le sue condizioni fisiche, già minate da tempo dalla Alzheimer, si aggravarono in seguito ad un'emorragia cerebrale; nei mesi seguenti peggiorò ulteriormente, spegnendosi alle ore 13.00 del 17 maggio, alla "Clínica del Pilar" di Barcellona, mentre veniva presentato il nuovo allenatore del Barcellona, l'olandese van Gaal.

Il presidente del Barca, ricevendo la notizia dall'addetto stampa blaugrana, interruppe la conferenza per la presentazione del tecnico per annunciare la scomparsa di Kubala.

CarrieraModifica

 
Una statua di Kubala nel parco del Camp Nou

Kubala nella primavera del 1946 lasciò gli ungheresi del Ferencváros passando allo Slovan Bratislava in Cecoslovacchia, nazione di cui i suoi genitori erano originari, pertanto ebbe anche la possibilità di giocare in Nazionale come calciatore naturalizzato, collezionando 6 presenze.

Il 14 dicembre 1947 a Bari, ebbe il suo primo contatto diretto con l'Italia, per un'amichevole tra Italia e Cecoslovacchia (3-1).

Nel 1948 tornò così in Ungheria, per giocare nel Vasas Budapest. In seguito lasciò il paese dopo avervi vestito anche la maglia della Nazionale. A marzo del 1949 chiese ed ottenne il trasferimento ai reparti di confine dove, vestito con l'uniforme militare, passò di notte in Austria come clandestino a bordo di un camion di esuli in fuga. Da Vienna passò quasi subito in Svizzera. La Pro Patria, tramite i suoi connazionali István Turbéky e Jenő Vinyei che vestivano la maglia biancoblu, poteva contare su un canale privilegiato ed il presidente Peppino Cerana diede ai due il compito di convincere Kubala ad accettare la corte dei tigrotti, cosa che avvenne in poco tempo.

La fuga di Kubala dall'Ungheria venne mal digerita dal regime comunista, che tramite la Federazione calcistica magiara lo fece squalificare a vita per aver rotto il contratto con la sua squadra del Vasas di Budapest, accusandolo anche di essersi sottratto al servizio di leva e di espatrio clandestino.[3] Nel frattempo, nell'aprile del 1949 si fece raggiungere dalla moglie e si stabilì a Busto Arsizio con i suoi due connazionali Viney e Turbeky. Si allenava regolarmente con i tigrotti, in attesa che venisse regolata la sua posizione per giocare in campionato con la dirigenza bustocca che tentava ogni via diplomatica per fare annullare o quanto meno ridurre la squalifica. Il suo impegno era quindi limitato alle amichevoli (oltre alle partite con la squadra amatoriale Hungaria da lui fondata per riunire gli esuli). Mentre il campionato prendeva il via continuarono incessanti le pressioni sulla Federazione ungherese ed alla FIFA, ma non si avevano risposte.

Considerato l'impasse della federazione italiana con quella ungherese, l'ex giocatore del Barcellona Pepe Samiter, manager dei blaugrana del tempo, approfittò della situazione e verso la fine di novembre del 1949 riuscì a procurare a Kubala la nazionalità spagnola. La squalifica gli venne ridotta ad un anno, praticamente quello passato a Busto Arsizio, così poté ritornare subito a giocare, accasandosi al Barcellona. Alla Pro Patria rimase un simbolico rimborso spese ed un'amichevole disputata con i catalani a Busto; un piccolo indennizzo arrivò tempo dopo anche al Vasas.

Dopo qualche anno nell'Espanyol, in squadra con il figlio Branko, nel 1967, con lui ed il cognato Yanko Daučík come compagni di squadra ed il suocero Ferdinand Daučík come allenatore, si trasferisce in Canada per giocare nei Toronto Falcons[2], con cui ottiene il quarto posto nella Western Division della NPSL 1967.

StatisticheModifica

Cronologia presenze e reti in NazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Cecoslovacchia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
27/10/1946 Vienna Austria   3 – 4   Cecoslovacchia Amichevole -
20/06/1947 Copenaghen Danimarca   2 – 2   Cecoslovacchia Amichevole -
31/08/1947 Praga Cecoslovacchia   6 – 3   Polonia Amichevole 2
21/09/1947 Bucarest Romania   2 – 6   Cecoslovacchia Amichevole 2
5/10/1947 Praga Cecoslovacchia   3 – 2   Austria Amichevole -
14/12/1947 Bari Italia   0 – 2   Cecoslovacchia Amichevole -
Totale Presenze 6 Reti 4
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Ungheria
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
23/05/1948 Tirana Albania   0 – 0   Ungheria Amichevole -
24/10/1948 Bucarest Romania   1 – 5   Ungheria Amichevole -
7/11/1948 Sofia Bulgaria   1 – 0   Ungheria Amichevole -
Totale Presenze 3 Reti 0
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Spagna
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
5/07/1953 Buenos Aires Argentina   1 – 0   Spagna Amichevole -
12/07/1953 Santiago del Cile Cile   1 – 2   Spagna Amichevole 1
8/11/1953 Bilbao Spagna   2 – 2   Svezia Amichevole -
14/03/1954 Istanbul Turchia   1 – 0   Spagna Qual. Mondiali 1954 -
18/05/1954 Madrid Spagna   1 – 1   Inghilterra Amichevole -
19/06/1954 Ginevra Svizzera   0 – 3   Spagna Amichevole -
30/01/1957 Valencia Spagna   5 – 1   Paesi Bassi Amichevole 1
10/03/1957 Zurigo Svizzera   2 – 2   Spagna Qual. Mondiali 1958 -
8/05/1957 Bratislava Cecoslovacchia   4 – 2   Spagna Qual. Mondiali 1958 1
26/05/1957 Siviglia Spagna   4 – 1   Cecoslovacchia Qual. Mondiali 1958 1
6/11/1957 Madrid Spagna   3 – 0   Turchia Amichevole 3
24/11/1957 Losanna Svizzera   1 – 4   Spagna Qual. Mondiali 1958 2
13/03/1958 Parigi Francia   2 – 2   Spagna Amichevole 1
19/03/1958 Kaiserslautern Germania Ovest   2 – 0   Spagna Amichevole -
15/10/1958 Malaga Spagna   6 – 2   Irlanda Amichevole -
28/02/1958 Roma Italia   1 – 1   Spagna Amichevole -
14/10/1959 Bydgoszcz Polonia   0 – 3   Spagna Qual. Euro 1960 -
17/12/1959 Liverpool Inghilterra   4 – 3   Spagna Amichevole -
2/04/1961 Sofia Bulgaria   0 – 2   Spagna Amichevole -
Totale Presenze 19 Reti 10

NoteModifica

  1. ^ "He visto jugar a un niño argentino que me ha impresionado", su Mundodeportivo.com. URL consultato il 10 aprile 2016.
  2. ^ a b Branko Kubala, el niño que no pudo luchar contra el mito, su Martiperarnau.com. URL consultato l'11 aprile 2016.
  3. ^ [1]

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica
Barcellona: 1951-1952, 1952-1953, 1958-1959, 1959-1960
Barcellona: 1951, 1952, 1952-1953, 1957, 1958-1959
Barcellona: 1952, 1953
Competizioni internazionaliModifica
Barcellona: 1952
Barcellona: 1958, 1960

AllenatoreModifica

Competizioni nazionaliModifica

Barcellona: 1962-1963, 1980-1981
Al-Hilal: 1985, 1986
Al-Hilal: 1982, 1984

Competizioni internazionaliModifica

Barcellona: 1981-1982
Al-Hilal: 1986

BibliografiaModifica

  • "Il calcio Illustrato" del 16 giugno 1949

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN87663462 · ISNI (EN0000 0001 0922 3778 · GND (DE1169359078 · WorldCat Identities (EN87663462