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Lady Macbeth
Lady Macbeth film 2016.jpg
Florence Pugh in una scena del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneRegno Unito
Anno2016
Durata89 min
Generedrammatico
RegiaWilliam Oldroyd
SceneggiaturaAlice Birch
Casa di produzioneBBC Films, British Film Institute
Distribuzione in italianoTeodora Film
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Lady Macbeth è un film drammatico britannico del 2016, diretto da William Oldroyd e basato sul racconto Lady Macbeth del Distretto di Mcensk dello scrittore russo Nikolaj Leskov.

Il film, nel cui cast recitano Florence Pugh, Cosmo Jarvis, Paul Hilton, Naomi Ackie e Christopher Fairbank, è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival il 10 settembre 2016,[1] ed è uscito nelle sale nel Regno Unito il 28 aprile 2017 distribuito da Distribution Altitude Film.[2]

TramaModifica

Nel 1865 la giovane Catherine sposa il rampollo di una ricca famiglia, Alexander Lester, e va a vivere con lui nella sua magione nelle campagne inglesi, dove abita anche il padre di lui Boris. Il loro è un matrimonio d'interesse, e la ragazza si trova ben presto a dover fare i conti con le rigide imposizioni cui è sottoposta una donna del suo rango; il suocero la rimprovera inoltre di non assolvere ai suoi doveri coniugali, mentre in realtà è Alexander a mostrare nei suoi confronti scarso interesse, limitandosi a masturbarsi in sua presenza piuttosto che giacere con lei. Alla ragazza è richiesto di non lasciare mai la casa, dove deve vivere in pressoché totale reclusione.

Un giorno Boris e Alexander partono e lasciano Catherine sola nella dimora con la sua cameriera Anna; la ragazza ritrova la sua libertà, ritrovandosi in grado di allontanarsi di casa a suo piacimento e potendo riposare quando vuole lei. Un giorno scopre Anna nella stalla della magione, dove gli stallieri l'hanno denudata e appesa al soffitto per divertimento. Catherine viene immediatamente attratta da uno dei braccianti, il giovane Sebastian, con il quale inizia ad avere incontri clandestini. Anna, probabilmente per gelosia, informa della questione il prete locale, che dopo aver invano ammonito Catherine si rivolge direttamente a Boris. Il suocero torna a casa, richiama nuovamente Catherine ai suoi doveri e picchia Sebastian, per poi farlo rinchiudere in isolamento.

Catherine reagisce servendo al suocero dei funghi velenosi per cena, e questi muore mentre lei chiacchiera amabilmente con Anna, ignorando le richieste d'aiuto provenienti dalla stanza attigua. La domestica, in seguito a questo, perde l'uso della parola: gli altri inservienti pensano sia dovuto al senso di colpa per aver raccolto i funghi velenosi poi dati in pasto al padrone, mentre in realtà il suo mutismo viene dallo shock per aver assistito alla sua morte senza poter muovere un dito a causa della crudeltà di Catherine. Da quel momento Anna inizierà a nutrire terrore nei confronti della sua padrona.

Alexander non fa ritorno a casa per il funerale del padre, verso il quale sembra provare un profondo rancore. Dopo che Boris viene frettolosamente seppellito, Catherine continua a frequentare Sebastian in maniera sempre più libera e disinibita, e i due arrivano a giurarsi amore eterno e reciproco. Una notte, mentre i due dormono insieme nel talamo nuziale, Alexander ritorna improvvisamente, costringendo Sebastian a una precipitosa fuga. Il marito le rivela di essere a conoscenza delle sue tresche, e la minaccia di allontanare il suo amante e di chiuderla in casa; per tutta risposta la donna lo oltraggia richiamando a letto Sebastian e iniziando un rapporto sessuale di fronte al marito. La reazione di Alexander causa una rissa in seguito alla quale Catherine lo uccide. I due amanti seppelliscono nel bosco il cadavere e uccidono anche il cavallo del marito, in modo che l'uomo risulti disperso.

Inizialmente Sebastian è sconvolto da quanto accaduto, ma ben presto si ricrede poiché adesso la loro relazione può essere più facile: l'uomo arriva a vestirsi con gli abiti di Alexander e a essere servito quale padrone di casa. Un giorno però una signora di colore si presenta a casa Lester recando con sé suo nipote Teddy, i documenti del quale lo indicano come figlio legittimo di Alexander e della figlia della donna, morta tempo prima: poiché l'uomo prima di scomparire lo aveva regolarmente riconosciuto, i due si trasferiscono a casa di Catherine. A causa di queste scomode presenze Sebastian deve allontanarsi nuovamente, proprio quando Catherine scopre di essere incinta di suo figlio. Lo stalliere inizia a nutrire risentimento verso di lei, mentre la donna stringe una tiepida amicizia con Teddy, che invece mostra di amarla molto.

Catherine tenta di confessare a Sebastian la sua gravidanza, ma l'uomo la respinge e le rinfaccia di essersi affezionata troppo a Teddy; il bambino, in seguito a una litigata con Catherine, scappa di casa ed è proprio Sebastian a trovarlo sul ciglio di una cascata, semiassiderato. L'uomo vince l'istinto di ucciderlo e lo riporta a casa perché venga curato, ma la nonna del bambino lo caccia via senza nemmeno ringraziarlo. Sebastian decide dunque di andarsene, ma Catherine lo convince a restare promettendogli di sapere come restare insieme per sempre: la donna allontana con una scusa la nonna di Teddy e soffoca il bambino con un cuscino, mentre Sebastian lo tiene fermo.

Di fronte ai dubbi del medico, Catherine nega di aver ucciso Teddy. Sebastian, ormai devastato dai sensi di colpa, confessa non solo quel delitto, ma accusa Catherine degli altri due, adducendo come movente la loro passione e la capacità di lei di manipolarlo. Catherine, capendo di aver perso il suo amore, si avvale del proprio rango e scarica le accuse su lui e Anna. La polizia crede a questa versione, anche perché Anna con il suo mutismo sembra confessare i delitti. Anna e Sebastian vengono portati via, e successivamente anche il resto della servitù, consapevole della realtà dei fatti, abbandonerà la casa. Catherine rimane dunque completamente sola in attesa del suo bambino.

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Lady Macbeth, su TIFF. URL consultato il 18 giugno 2017.
  2. ^ Lady Macbeth: violenza, ferocia e ambiguità nell'epoca vittoriana, in Movieplayer.it. URL consultato il 18 giugno 2017.
  3. ^ Andrea Francesco Berni, The Post di Steven Spielberg è il miglior film dell’anno secondo la National Board of Review, Badtaste.it, 28 novembre 2017. URL consultato il 29 novembre 2017.
  4. ^ (EN) European Film Awards: ‘The Square’ Sweeps Prizes At Issue-Focused Ceremony (deadline.com). URL consultato il 10 dicembre 2017.
  5. ^ Andrea Francesco Berni, Independent Spirit Awards 2018: 6 nomination a Chiamami col tuo Nome di Luca Guadagnino, badtaste.it, 22 novembre 2017. URL consultato il 22 novembre 2017.

Collegamenti esterniModifica

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