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Lago (Castellabate)

Geografia fisicaModifica

 
Vista dal Belvedere dei Trezeni

TerritorioModifica

Il paese si estende prevalentemente lungo la costa del mar Tirreno, collocato in una pianura tra Monte Tresino (a nord), Alano (a est) e Santa Maria (a sud). Il suo territorio rientra completamente nel perimetro del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, mentre la sua costa rientra nell'area marina protetta di Santa Maria di Castellabate. Dal comune capoluogo dista circa 2,75 km, 13 km da Agropoli e circa 68 km da Salerno.

ClimaModifica

La zona, data la sua posizione geografica sulla costa tirrenica, è contraddistinta da un clima mediterraneo, con estati calde, inverni miti e tante giornate di sole. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di 4 °C a una massima di 12 °C, mentre in luglio e agosto si passa dai 18 °C ai 29 °C. Il clima temperato è favorito anche dalla protezione dell'Appennino campano che ripara la zona dai venti freddi in inverno. Le precipitazioni, molto scarse nei mesi estivi, toccano il picco massimo in dicembre, quando piove in media un giorno ogni due[1].

La stazione meteorologica più vicina è quella di Casal Velino. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +8,7 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +25,7 °C.

CASAL VELINO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 11,912,615,318,622,927,030,230,727,022,316,813,712,718,929,322,020,8
T. min. mediaC) 5,65,97,810,513,917,620,220,617,614,210,37,56,310,719,514,012,6

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Castellabate § Storia.

La storia del paese ripercorre marcatamente le vicende che hanno riguardato Castellabate, in quanto il territorio era alle strette dipendenze degli amministratori del Castello dell'abate.

Le prime notizie sulla frazione si hanno nel XII secolo, quando la zona era costituita prevalentemente da una palude (probabilmente per questo venne poi denominata "Lago") a causa del continuo straripamento del fiume Laris che attraversava completamente il promontorio. Il nome della frazione potrebbe anche derivare dall'aberrazione di "Laris" in "Lao", e poi "Lago". Il territorio fu bonificato dai benedettini della badia di Cava nel 1138, quando il castello dell'abate, centro amministrativo del feudo di Castellabate, era governato dall'abate Simeone, successore di Costabile Gentilcore.

Il paese, come le altre frazioni comunali, è stato oggetto di una profonda rivoluzione urbana negli anni settanta-ottanta, che lo hanno trasformato da un centro dedito all'agricoltura e allevamento a centro turistico balneare, con la costruzione di svariate strutture ricettive e case estive[2].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Chiesa di Sant'Antonio
Chiesa dell'Immacolata
 
Lago con cascata
  • Chiesa di Sant'Antonio da Padova: eretta ad una navata nel 1925[2].
  • Chiesa della Santissima Immacolata: costruita in stile moderno, con un campanile di quattro piani e numerose vetrate, a piazza Madre Teresa di Calcutta.
  • Costa e area marina: Lago si estende prevalentemente lungo il mar Tirreno con l'area marina protetta Santa Maria di Castellabate e una costa lineare affiancata interamente da una lunga spiaggia sabbiosa, conosciuta come "spiaggia del Lago" o "ù Sciome" dagli abitanti locali[3].
  • Cava dei rocchi: la spiaggia sabbiosa di Lago ricopre in parte una cava del VI secolo a.C. scoperta nel 2010. Da tale sito i Greci Trezeni estraevano i rocchi: blocchi di pietra arenaria di forma cilindrica, utilizzati per comporre il fusto delle colonne. Con tali materiali furono costruiti i templi di Paestum[4].
  • Belvedere dei Trezeni: terrazza panoramica situata ai piedi del monte Tresino, da dove è possibile osservare tutto il litorale di Castellabate e di punta Pagliarola, che con i suoi dirupi chiude il golfo[4].
  • Lago artificiale con cascata: realizzato a piazza Madre Teresa di Calcutta.
  • Parco e sentieri naturali: il territorio rientra interamente nel parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e presenta diverse aree verdi e sentieri naturali, attrezzati anche come percorsi botanici. I principali sentieri naturali sono quelli tra "Lago, Tresino, San Pietro" di 9,1 km (via interna) e "Lago, Tresino, Trentova di Agropoli" (via mare)[1].

SocietàModifica

TurismoModifica

il turismo a lago è prevalentemente balneare , con la diffusione di numerose strutture (villaggi e lidi), che ricoprono quasi 3 km di spiaggia ;

DialettoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dialetto cilentano meridionale.

Il dialetto che parlano i laghesi è il cilentano, ma con alcune varianti e peculiarità che lo differenziano da quello dei paesi limitrofi (uso della "e" al posto della "i" per una serie di vocaboli e per l'articolo determinativo "u" invece di "lu"). È molto simile al dialetto cilentano meridionale specie per quanto riguarda la pronuncia chiara e distinta delle vocali finali (a differenza degli altri dialetti campani che le indeboliscono), la doppia "l" che diventa doppia "d" e l'uso del doppio congiuntivo ("si u sapia, tu dicia", in italiano "se lo sapessi, te lo direi")[5].

ReligioneModifica

Lago affonda le sue radici storiche nella cultura cristiana, essendo un territorio bonificato e amministrato per diversi secoli dai benedettini della Badia di Cava. La maggioranza della popolazione locale è di religione cristiana (Chiesa cattolica). Nella frazione è molto diffusa la venerazione per il patrono sant'Antonio da Padova. È la sede della parrocchia di Sant'Antonio da Padova, che appartiene alla diocesi di Vallo della Lucania[6].

CulturaModifica

ScuoleModifica

Ha sede a Lago una scuola primaria[7].

CucinaModifica

 
Preparazione alici sotto sale
  • fichi impaccati;
  • "fichi con la cioccolata";
  • "scauratielli" (zeppole zuccherate);
  • "nocche" (pasticelle con crema o cioccolata);
  • alici "marinate" (immerse in aceto o limone);
  • alici "in tortiera" (ricoperte col pane grattugiato);
  • alici sotto sale;
  • alici "mbuttunate" (farcite, ripassate nell'uovo e fritte);
  • pizza cilentana;
  • acquasale;
  • ciambota;
  • "fusilli alla cilentana" (con carne e formaggio di capra);
  • "zeppole cu'i sciuriddi" (zeppole con i fiori di zucca)[8][9].

EventiModifica

Geografia antropicaModifica

Lago (ù Lao in dialetto cilentano) è una frazione costiera del comune di Castellabate. Il suo abitato è abbastanza contiguo con quello dell'altra frazione costiera di Santa Maria. Il centro della frazione è localizzato presso piazza Madre Teresa di Calcutta, a cui si arriva percorrendo la strada principale, ovvero corso Beato Simeone, dedicata all'abate Simeone, benefattore del paese[4].

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Il principale collegamento stradale è la ex strada statale 267, declassata in strada regionale. Le strade provinciali che attraversano il territorio sono:

  •   Strada provinciale 237 bivio Sant'Andrea-Lago.

Mobilità urbanaModifica

Il servizio di mobilità urbana tra le varie frazioni comunali è svolto mediante autobus dalla società cooperativa SMEC autotrasporti[11].

EconomiaModifica

Lago è una località balneare con una buona offerta ricettiva composta da camping, hotel e residence, che fa del turismo la sua principale attività economica. Ciò è dovuto alla posizione nel parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, alla buona qualità delle acque (che dal 1999 ogni anno le frutta la bandiera blu[12]) ed anche alla relativa semplicità di collegamento con centri come Napoli e Salerno.

SportModifica

Nella frazione è collocato l'impianto sportivo polivalente del campo Donna Giulia Boroli, con una superficie di gioco in erba sintetica[13].

Il mare di Lago ospita una delle tappa dei campionati regionali e nazionali di nuoto di fondo e mezzofondo[14].

NoteModifica

  1. ^ a b De Santis
  2. ^ a b AA.VV.
  3. ^ Pellecchia
  4. ^ a b c Pellecchia, p.45.
  5. ^ Rohlfs
  6. ^ Diocesi di Vallo della Lucania, su diocesivallodellalucania.it. URL consultato il 30 aprile 2013.
  7. ^ Lista scuole a Castellabate, su comuni-italiani.it. URL consultato il 30 aprile 2013.
  8. ^ Baldi, La Greca, pp.234-235.
  9. ^ Ricette cilentane, su portarosa.it. URL consultato il 30 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2013).
  10. ^ I percorsi di "Genius Loci" (PDF), su ingenioloci.beniculturali.it. URL consultato il 30 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2013).
  11. ^ Autolinee SMEC, su autolineesmec.it. URL consultato il 30 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2012).
  12. ^ Blue flag, su blueflag.org. URL consultato il 30 aprile 2013.
  13. ^ Inaugurato l'impianto sportivo polivalente "Donna Giulia Boroli" [collegamento interrotto], su puntatresino.it. URL consultato il 30 aprile 2013.
  14. ^ Campionati di nuoto fondo e mezzofondo a Castellabate, in Corriere del Mezzogiorno, 29 giugno 2009.

BibliografiaModifica

  • Dino Baldi, Amedeo La Greca, Dieta Mediterranea. Temi e discussioni, Acciaroli, Centro di Promozione Culturale per il Cilento, 2011, ISBN non esistente.
  • Dionisia De Santis, Colori e profumi lungo i sentieri. Percorsi botanici nel territorio di Castellabate, Agropoli, 2007, ISBN non esistente.
  • Giuseppe Fiengo, Franco Strazzullo, La Badia di Cava, Cava de' Tirreni, Di Mauro, 1985, ISBN non esistente.
  • Roberto Pellecchia, Spiagge, cale e borghi della Costa del Cilento, Officine Zephiro, 2010, ISBN 8890357177.
  • Gerhard Rohlfs, Studi linguistici sulla Lucania e sul Cilento, Congedo Editore, 1988, ISBN 8877863579.
  • AA.VV., La Campania paese per paese, Firenze, Bonechi, 1999, ISBN 8847600006.

Voci correlateModifica

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