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Lago di Costalovara
Wolfsgrubensee
Wolfsgrubner See, NW-Teil.jpg
Stato Italia Italia
Regione Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Provincia Bolzano Bolzano
Comune Renon
Coordinate 46°31′15.64″N 11°25′33.45″E / 46.521011°N 11.425958°E46.521011; 11.425958Coordinate: 46°31′15.64″N 11°25′33.45″E / 46.521011°N 11.425958°E46.521011; 11.425958
Altitudine 1.176 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie 0,033 km²
Profondità massima m
Volume 82 500 km³
Idrografia
Bacino idrografico 1,29 km²
Isole no
Mappa di localizzazione: Italia
Lago di Costalovara Wolfsgrubensee
Lago di Costalovara
Wolfsgrubensee

Il lago di Costalovara (Wolfsgrubensee o Wolfsgrub(e)ner See in tedesco) è un piccolo lago alpino situato sull'altopiano del Renon a 1.176 m nel comune di Renon (BZ), a circa 12 km da Bolzano.

DescrizioneModifica

Creatosi naturalmente, nel XVIII secolo il lago fu accresciuto artificialmente per mezzo di una diga di terra all'estremità nord-orientale. Lo scopo di tale opera era di incrementarne il bacino per poter sfruttare più ampie riserve d'acqua per azionare mulini e segherie, uso successivamente sostituito dallo sfruttamento delle acque per l'irrigazione. A causa dell'assenza di affluenti naturali, il lago di Costalovara era soggetto a forti cali idrici stagionali. Per ovviare a questi fu costruita una tubatura della lunghezza di 5 km che preleva acqua dal rio Emmer (un affluente del Talvera) e alimenta il lago.

Il lago è abitato da lucci, carpe, tinche, persici reali, scardole, cosa inusuale per quell'altitudine. In inverno è possibile pattinare sulla sua superficie ghiacciata.

A sud, a un quarto d'ora circa di cammino, è presente nel bosco un altro piccolo specchio d'acqua, il lago di Mezzo (ted. Mitterstieler See).

Origini del nomeModifica

Il nome del lago è attestato nel 1406 come ze Weyer, nel 1768 come Weyer zu Wolfsgrueben e nel 1845 come Wolfsgruben-See e significa letteralmente "fossa dei lupi",[1] significato analogo al toponimo italiano.

NoteModifica

  1. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 2, Bolzano, Athesia, 1995, p. 375s. ISBN 88-7014-827-0

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