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Landolfo I di Capua
Conte di Capua
In carica 840 –
843
Predecessore se stesso come gastaldo di Capua
Successore Landone I
Figli Landone I
Landolfo II
Pandone
Landenolfo

Landolfo I detto il Vecchio (... – 843) è stato il primo gastaldo e poi conte di Capua dall'817 all'843.

BiografiaModifica

Landolfo era stato nominato gastaldo di Capua nell'817 da Sicone I di Benevento.

Nell'839 scoppiò una guerra civile nel Ducato di Benevento. Secondo la Chronica Sancti Benedicti Casinensis, Landolfo, che era stato alleato di Sicardo, liberò dalla prigionia il fratello di quest'ultimo, Siconolfo, e col supporto di Guaiferio, capo della famiglia salernitana dei Dauferidi, lo condusse a Salerno affinché fosse proclamato principe in opposizione all'usurpatore Radelchi. Con l'acclamazione di Siconolfo ebbe inizio una più che decennale guerra civile che sconvolse il principato e portò alla divisione in due parti del suo vasto territorio, corrispondente alla cosiddetta Langobardia Minor.

Nell'841 Radelchi ottenne l'aiuto dei mercenari saraceni, come aveva fatto quattro anni prima il duca Andrea II di Napoli. Una banda di saraceni comandata dal berbero Khalfun, Emiro di Bari, saccheggiò e distrusse la città di Capua e costrinse la popolazione alla fuga. Landolfo allora fondò una nuova capitale nei pressi della collina di Triflisco, dove già dall'826 era stata costruita una roccaforte, chiamata Sicopoli in onore del principe Sicone[1] (Rebelopolis, secondo il Chronicon Salernitanum).

Poco dopo, intorno all'843, Landolfo morì e gli succedette il figlio Landone I.

NoteModifica

  1. ^ Sicopoli venne poi distrutta da un incendio e nell'856 fu costruita una nuova capitale su un'ansa del fiume Volturno, sul luogo dove aveva sede il porto fluviale romano di Casilinum.

BibliografiaModifica

  • (EN) H. M. Gwatkin e J. P. Whitney (a cura di), The Cambridge Medieval History, vol. III, Cambridge, Cambridge University Press, 1926.
  • Nicola Cilento, Le origini della Signoria Capuana nella Longobardia minore, Roma 1966.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica