Landquart (Svizzera)

comune svizzero
Landquart
comune
Landquart – Stemma
Landquart – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneWappen Graubünden.svg Grigioni
RegioneLandquart
Amministrazione
Lingue ufficialitedesco
Data di istituzione2012
Territorio
Coordinate46°56′59″N 9°34′00″E / 46.949722°N 9.566667°E46.949722; 9.566667 (Landquart)
Altitudine563 m s.l.m.
Superficie18,86 km²
Abitanti8 926 (2019)
Densità473,28 ab./km²
Frazionivedi elenco
Comuni confinantiBad Ragaz (SG), Grüsch, Maienfeld, Malans, Pfäfers (SG), Untervaz, Zizers
Altre informazioni
Cod. postale7206, 7302, 7303
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS3955
TargaGR
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Landquart
Landquart
Landquart – Mappa
Sito istituzionale

Landquart (toponimo tedesco[1]) è un comune svizzero di 8 926 abitanti del Canton Grigioni, nella regione Landquart della quale è il capoluogo.

Geografia fisicaModifica

Già frazione di Igis, Landquart divenne comune il 1º gennaio 2012 inglobando i territori dei comuni soppressi di Igis e Mastrils[1][2].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
La scuola agraria Plantahof
  • Chiesa cattolica di San Fedele, eretta nel 1908[1];
  • Chiesa riformata, eretta nel 1926[1];
  • Scuola agraria Plantahof, istituita nel 1896[1].

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

Le frazioni di Landquart sono[1]:

Infrastrutture e trasportiModifica

Landquart è servito dall'omonima stazione, sulla ferrovia Coira-Rorschach delle Ferrovie Federali Svizzere e capolinea delle linee per Davos e per Thusis della Ferrovia Retica, e da quelle di Igis e di Landquart Ried.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f Adolf Collenberg, Landquart, in Dizionario storico della Svizzera, 8 dicembre 2016. URL consultato il 21 ottobre 2021.
  2. ^ (DE) Geschichte, su sito istituzionale del comune di Landquart. URL consultato il 21 ottobre 2021.
  3. ^ Adolf Collenberg, Igis, in Dizionario storico della Svizzera, 12 luglio 2017. URL consultato il 21 ottobre 2021.
  4. ^ Adolf Collenberg, Mastrils, in Dizionario storico della Svizzera, 7 dicembre 2016. URL consultato il 21 ottobre 2021.
  5. ^ Adolf Collenberg, Tardisbrücke, in Dizionario storico della Svizzera, 7 dicembre 2016. URL consultato il 21 ottobre 2021.

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Collegamenti esterniModifica

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