Laotoe

personaggio della mitologia greca, figlia di Alte e moglie di Priamo

Laotoe è una figura mitologica greca.

Laotoe era figlia di Alte[1], re dei Lelegi[2][3]. Fu moglie, come Ecuba ed Arisbe, di Priamo[4], e divenne madre di Licaone e Polidoro (da non confondere con l'omonimo figlio di Priamo ed Ecuba).
Entrambi i suoi figli furono uccisi da Achille nella guerra di Troia, ma mentre il cadavere di Polidoro poté essere onorato con esequie solenni, per Licaone non fu possibile alcuna cerimonia funebre, in quanto il suo assassino ne aveva gettato il corpo nello Scamandro.

NoteModifica

  1. ^ Robert Graves, capp.158.8; 162.m; 168.l.
  2. ^ Ettore Romagnoli, libro XXI, versi 85-86.
  3. ^ Rosa Calzecchi Onesti, ibidem.
  4. ^ Vincenzo Monti, libro XXII, verso 50.

BibliografiaModifica

  • Omero, Iliade, traduzione di Rosa Calzecchi Onesti, Milano, Giulio Einuaudi Editore, 1950.
  • Omero, Iliade, a cura di Ettore Romagnoli, con incisioni di Adolfo De Carolis, Bologna, Nicola Zanichelli, 1825.

Voci correlateModifica