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Lapo Pistelli
Lapo Pistelli daticamera.jpg

Viceministro del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale
Durata mandato 3 maggio 2013 –
15 giugno 2015
Presidente Enrico Letta
Matteo Renzi

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XIII, XIV (Fino al 19/07/2004), XVI, XVII (Fino al 1°/07/2015)
Gruppo
parlamentare
XIII:
- Partito Popolare Italiano

XIV:
- La Margherita

XVI - XVII:
- Partito Democratico

Circoscrizione XIII - XIV:
Toscana

XVI:
Marche

XVII:
Emilia-Romagna

Collegio XIII - XIV:
4 (Scandicci)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DC (Fino al 1994)
PPI (1994-2002)
DL (2002-2007)
PD (2007-2015)
Titolo di studio Laurea in Scienze Politiche
Università Istituto Cesare Alfieri
Professione Docente Universitario

Lapo Pistelli (Firenze, 20 giugno 1964) è un dirigente d'azienda, politico e docente italiano.

Indice

BiografiaModifica

Lapo è figlio di Nicola Pistelli, già deputato della Democrazia Cristiana, morto in un incidente stradale quando lui aveva solo due mesi.

Laureato con lode in Scienze Politiche al Cesare Alfieri di Firenze, giornalista pubblicista, docente universitario, è oggi manager di Eni; ha tre figli[1].

È stato docente ordinario per la Bing Overseas Studies[2] della Stanford University di Firenze; da ragazzo, è stato un esponente della Democrazia Cristiana, partito in cui ha ricoperto l'incarico di responsabile dell'Ufficio esteri del Movimento Giovanile (1987-1991). Negli anni successivi diviene segretario regionale del Partito Popolare Italiano per la Toscana (1994-1995) e membro della segreteria e della direzione del PPI (1995-1999) e, alla fondazione del Margherita[1], coordinatore della Segreteria nazionale (1999-2001), membro dell'esecutivo nazionale e responsabile esteri e relazioni internazionali (2001-2004).

L'attività politica inizia nel 1985 con l'elezione al Consiglio di Quartiere n.12 di Firenze, poi nel 1990 con l'elezione al consiglio comunale di Firenze nella lista della Democrazia Cristiana (1990-1992) e, successivamente, con l'incarico di assessore alla pubblica istruzione (1992-1995). Eletto deputato alla Camera nel 1996 con l'Ulivo nel collegio di Scandicci e riconfermato nelle elezioni politiche del 2001, entra a far parte della Commissione Affari Costituzionali, di quella Affari Comunitari e della Commissione Esteri, e partecipa per alcuni anni alla Delegazione parlamentare italiana presso l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).

Nel 2004 lascia l'incarico di deputato a seguito dell'elezione al Parlamento europeo nella lista Uniti nell'Ulivo, Circoscrizione Italia centrale, dove riceve circa 80 000 preferenze[1]. Al Parlamento europeo è membro della Commissione Esteri, della Commissione Affari Economici e Finanziari, della Commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni e ricopre il ruolo di Capogruppo della Delegazione italiana della Margherita, vicepresidente del gruppo dell'ALDE e Presidente della Delegazione Unione europea - Sudafrica.

Nel 2007, con la nascita del Partito Democratico, entra a far parte dell'esecutivo nazionale guidato da Walter Veltroni[3], andando a ricoprire il ruolo di Responsabile nazionale Esteri e Relazioni Internazionali, incarico successivamente confermato sotto la segreteria di Dario Franceschini[4] e di Pier Luigi Bersani[5]. Alle elezioni politiche del 2008 viene eletto alla Camera dei deputati nella lista del Partito Democratico nella Circoscrizione Marche.

Nel 2009 si è candidato alle primarie del centrosinistra per scegliere il candidato Sindaco del Comune di Firenze come candidato del Partito Democratico ottenendo il 26,91% dei consensi e arrivando dietro Matteo Renzi[6].

Rieletto alla Camera dei Deputati nel 2013, è nominato Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, posizione che mantiene con il Governo Letta e il Governo Renzi.

Il 15 giugno 2015 annuncia l'abbandono della vita politica dimettendosi lo stesso giorno dall'incarico di viceministro degli Esteri, e quindici giorni dopo, dalla Camera dei Deputati.

Il 1º luglio 2015 diviene Senior Vice President dell'Eni, con delega alle analisi strategiche e al business development support.[7]

Il 17 aprile 2017 diviene Executive Vice President dell'Eni ed è nominato Direttore delle Relazioni Internazionali.

È Vice Chairman di OME (Observatoire Mediterranéen de l’Energie) e membro della Global Commission on the Geopolitics of Energy Transformation di IRENA (International Renewable Energy Agency).

Ha scritto di politica internazionale per i quotidiani Europa e l'Unità e collabora con le riviste Limes e Aspenia. Ha contribuito alla redazione dell'Atlante dei Diritti Umani (Utet), curando la voce dei diritti umani nell'Unione europea e ha collaborato con vari centri studi internazionali (Policy Network e Chatham House a Londra, Center for American Progress e Brookings Institution a Washington). Dal 2008 al 2011 è stato vicepresidente della Fondazione Italia-USA.

In Italia è Consigliere di ECFR (European Council on Foreign Relations), membro del Consiglio direttivo dello IAI (Istituto Affari Internazionali) e dell'Associazione Italia-ASEAN, Consigliere di Amministrazione del Centro Studi Americani e dell'Italia Myanmar Business Council. Collabora nel Comitato Scientifico di EastWest e nel Comitato Editoriale di WE, World of Energy. Nel luglio 2018 viene eletto Membro del Council di Chatham House.

OpereModifica

OnorificenzeModifica

  Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 12 settembre 2016[8]

Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia al Merito della Repubblica d'Austria

con decisione del Presidente Federale della Repubblica d'Austria dell'8 aprile 2015

NoteModifica

  1. ^ a b c Lapo Pistelli - chi sono, su Sito Ufficiale Partito Democratico. URL consultato il 2 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2009).
  2. ^ Bing Overseas Studies at Stanford University, su bosp.stanford.edu. URL consultato l'11 agosto 2012.
  3. ^ Mario Lancisi, Lapo Pistelli è l'unico toscano, in Il Tirreno, 05 novembre 2007, p. 2. URL consultato l'11 agosto 2012.
  4. ^ PD:Pistelli confermato Responsabile Relazioni Internazionali [collegamento interrotto], in ANSA, 03 marzo 2009. URL consultato l'11 agosto 2012.
  5. ^ Pistelli nominato da Bersani responsabile Esteri del partito, in la Repubblica, 04 giugno 2011. URL consultato l'11 agosto 2012.
  6. ^ Primarie: Renzi vince al primo turno con il 40,52 è il candidato sindaco, in La Repubblica, 15 febbraio 2009. URL consultato l'11 agosto 2012.
  7. ^ Pistelli: “Politica addio, ricomincio dall'Eni”, in La Stampa, 15 giugno 2015. URL consultato il 26 giugno 2015.
  8. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN36305078 · ISNI (EN0000 0000 3558 5302 · SBN IT\ICCU\UFIV\082513 · LCCN (ENn2004030173