Apri il menu principale
Latifa Bint Mohammed bin Rashid
Latifa bint Mohammed bin Rashid Al Maktoum (II).jpg
Shaykha
Stemma
Trattamento Shaykha
Nascita Dubai, 5 dicembre 1985 (33 anni)
Dinastia Al Maktoum
Padre Mohammed bin Rashid Al Maktum
Madre Huriah Ahmed Al M'aash
Religione Islam sunnita

Shaykha Latifa Bint Mohammed bin Rashid Āl Maktūm (Dubai, 5 dicembre 1985) è una principessa emiratina.

BiografiaModifica

È figlia dell'emiro di Dubai, attuale primo ministro e vicepresidente degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Rashid Al Maktum e dell'algerina Huriah Ahmed Al M'aash, ha due sorellastre con lo stesso nome, una più grande e una più piccola di lei, inoltre ha una fratello e due sorelle Sheikha Maitha (1980), Sheikha Shamsa (1981) e Sheikh Majid (1987).

In un video, la principessa Latifa ha spiegato che lei e suo fratello Sheikh Majid hanno trascorso la loro prima infanzia sotto la cura della loro zia paterna. La sua prima educazione è stata alla Dubai English Speaking School e poi alla International School of Choueifat e poi ha studiato un anno alla Latifa School for Girls. Sheikha Latifa è anche una paracadutista esperta e ha avuto come istruttrice la paracadutista Italiana Stefania Martinengo ed è diventata anch'essa istruttrice.

La scomparsaModifica

Prima della scomparsa aveva fatto un video in cui affermava di essere stata vittima di abusi e accusava il padre di essere pronto ad ucciderla per salvare la sua reputazione; ha raccontato anche della fallita fuga della sorella Shamsa nel Regno Unito che è stata riportata a forza a Dubai e del suo precedente tentativo di fuga del 2002 quando fu catturata, imprigionata e torturata[1]. Il 24 febbraio 2018 la principessa aveva lasciato l'Oman con la sua amica finlandese Tiina Jauhiainen via Jet Skis ed entrambe erano andate con l'ex agente segreto francese Hervé Jaubert e all'equipaggio del suo yacht 'Nostromo' che è stata segnalta l'ultima volta in India a 50 miglia dalle coste di Goa[2]; poi si è stata segnalata il 20 marzo in partenza da Port Fujairah e ha raggiunto Galle in Sri Lanka il 2 aprile con l'ex agente segreto e tre filippini[3].

Il 3 aprile 2018 tre navi indiane, due navi emirate e due elicotteri avrebbero abbordato il 'Nostromo' catturando la principessa[4]. Human Rights Watch il 5 maggio ha denunciato ufficialmente la scomparsa e ha chiesto all'emiro di rivelare dove si trova la figlia: sembra infatti un caso di sparizione forzata, in quanto la principessa pensava di fuggire fino in India e poi prendere un volo per gli Stati Uniti dove aveva chiesto asilo politico[5].

La versione del governo emiratino, invece, è che la principessa sarebbe stata vittima di un tentato rapimento e che dalla sua liberazione vivrebbe “in privacy and peace”: la visitatrice straniera Mary Robinson l'avrebbe incontrata alla vigilia di Natale 2018 e le sarebbe stato detto che la principessa è sotto assistenza psichiatrica[6].

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN8688154501925339210007 · GND (DE1173082425 · WorldCat Identities (EN8688154501925339210007
  Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie