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Laura Berti (Roma, 26 novembre 1959) è una giornalista italiana.

BiografiaModifica

Laureata in letteratura angloamericana presso l'università Sapienza di Roma, inizia a scrivere per Il Messaggero di Roma e per Paese Sera, debutta poi in televisione con Teleroma 56. Consegue un master in giornalismo presso l'Università LUISS Guido Carli di Roma e nel 1989 inizia a lavorare per TMC, conducendo prima una rubrica giornaliera sugli animali dal titolo Cani e Gatti, trasmessa nell'ambito del contenitore mattutino Tv Donna[1] e, in seguito, le edizioni principali del telegiornale.

Giornalista professionista dal 1993, lavora brevemente presso Euronews a Lione, in Francia, per poi approdare in Rai nel 1995, al TG2, presso la redazione Esteri.

Nel 2002 inizia a lavorare nella redazione scientifica della Rai. Si occupa principalmente di temi relativi alla psichiatria e all'ambiente e lavora ad inchieste sulla relazione fra inquinamento industriale e malattie.

Nel 2014 consegue un master in scienze criminologiche presso l'Università Sapienza di Roma.

È autrice di vari documentari trasmessi da Tg2 - Dossier, tra cui il dopo legge Basaglia,[2] le nuove droghe, il nucleare, la deforestazione in Africa.

Fino a settembre 2014 è stata inviata e conduttrice dell'edizione del Tg2 delle 13:00.

È caposervizio della redazione scientifica del Tg2 e dal 22 settembre 2014 cura e conduce la rubrica Medicina 33.[3]

NoteModifica