Apri il menu principale
Lavina
ex comune
Lavina – Veduta
Panorama di Lavina
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
Data di soppressione1928
Territorio
Coordinate44°01′37.81″N 7°54′12.42″E / 44.02717°N 7.90345°E44.02717; 7.90345 (Lavina)Coordinate: 44°01′37.81″N 7°54′12.42″E / 44.02717°N 7.90345°E44.02717; 7.90345 (Lavina)
Altitudine350[1] m s.l.m.
Abitanti103[2] (2001)
Altre informazioni
Cod. postale18026
Prefisso0183
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lavina
Lavina

Lavina è oggi una frazione del comune di Rezzo, in provincia di Imperia. Fino al 1928, anno nel quale venne unita a Rezzo insieme a Cenova, fu comune autonomo.

Indice

ToponimoModifica

Lavina deriverebbe dal nome femminile latino (e in seguito anche italiano) Lavinia. In alcuni documenti la Giara di Rezzo prende il nome dal paese e viene denominata torrente Lavina[3].

Geografia fisicaModifica

Il borgo di Lavina è ubicato accanto al torrente Giara di Rezzo, per la maggior parte in destra idrografica del corso d'acqua. Sulla sponda opposta del torrente si trovano le case di Borghetto[4]. Dell'ex-comune di Lavina facevano anche territori boschivi sulle pendici dei monti che sovrastano il paese e pascoli che consentivano una discreta attività zootecnica.[5]

La zona di Lavina è molto sensibile alle frane, che causarono gravi danni sia in passato[5] che in anni recenti[6].

StoriaModifica

 
Il ponte sulla Giara di Rezzo

Il primo documento che riporta notizie sul borgo di Lavina, dove si menziona la chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate, risale al 1320.[7] Sono invece del 1357 gli "Statuti di Lavina", quando il paese faceva parte del feudo di Maro.[8] In tali statuti venivano normate varie materie tra le quali l'uso dei pascoli e delle acque, le cariche e la magistrature comunali e vari aspetti dei passaggi di proprietà. Nel 1455 Lavina venne ceduta dai Venimiglia ai Lascaris assieme al resto della vallata[9], passando sotto il controllo della Contea di Tenda. In generale Lavina seguì le vicende di Rezzo e della sua valle, che venne integrata nei domini di casa Savoia. L'originaria collocazione del paese era in passato in posizione elevata rispetto fondovalle, ma il borgo dovette essere ricostruito nella posizione attuale a seguito di una frana[10]. A cavallo tra Settecento e Ottocento, nel periodo definito da alcuni storici Regime francese, il comune di Lavina venne unito a quello di Cenova[5]. I due paesi con la fine della presenza dell'Impero Francese in Liguria riottennero poi l'autonomia amministrativa[10], che conservarono fino al 1928. In quell'anno essi vennero infatti inglobati dal comune di Rezzo, così che l'intera valle della Giara fu unificata a livello amministrativo[9].

A Lavina nacquero tre architetti attivi in Liguria e in Piemonte a cavallo tra Seicento e Settecento.

  • Giovanni Antonio Ricca il Vecchio,
  • Giovanni Antonio Ricca il Giovane (1688-1748),
  • Antonio Maria Ricca (1660-1725).

Monumenti e luoghi d'interesse[11][12]Modifica

  • Parrocchiale di Sant’Antonio Abate, costruita in forme tardo-barocche nel 1725 su un edificio del Trecento;
  • santuario della Madonna della Neve;
  • oratorio di San Giovanni Battista, che risale al XVI secolo ed è situato non lontano dalla parrocchiale;
  • cappella di San Pantaleo, al cui interno è presente un trittico della fine del XVI secolo;
  • oratorio di San Colombano, dedicato al famoso monaco irlandese che fondò l'Abbazia di Bobbio nel periodo della dominazione longobarda;
  • cappella di San Sebastiano;
  • cappella di San Giuseppe;
  • cappella di San Bernardo, collocata al di fuori dal centro abitato e che conserva ancora alcuni affreschi;
  • ruderi della chiesetta di Santa Maria Maddalena.

NoteModifica

  1. ^ a b 14º Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, dati on-line sul sito Istat dawinci.istat.it (consultato nel gennaio 2018)
  2. ^ [1]
  3. ^ Giuseppe Maria Pira, Storia della città e principato di Oneglia dagli indigeni abitanti sino al 1834, vol. 1, Genova, Ferrando, 1847, pp. 45-47.
  4. ^ Limiti Amministrativi (Comunali, Provinciali, Regionali) sc. 1:25000, su geoportale.regione.liguria.it, Regione Liguria, 2011. URL consultato il 22 gennaio 2018.
  5. ^ a b c Debartolomeis, Notizie topografiche e statistiche sugli stati sardi, Torino, Chirio e Mina, 1847, pp. 154 nome=Luigi. URL consultato il 22 gennaio 2018.
  6. ^ Andrea Pomati, Rezzo, presto al via i lavori sulla frana di Lavina, in La Stampa, 18 febbraio 2017. URL consultato il 22 gennaio 2018.
  7. ^ Il territorio - La via Marenca (PDF), Comune di Rezzo. URL consultato il 22 gennaio 2018.
  8. ^ Pasquale Del Giudice e Enrico Besta, Storia del diritto italiano, vol. 1, Hoepli, 1925, pp. 606.
  9. ^ a b Andrea Gandolfo, Rezzo, in La provincia di Imperia: A-L, Blu Edizioni, 2005.
  10. ^ a b Attilio Zuccagni-Orlandini, Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue isole corredata di un atlante, 1837, pp. 39.
  11. ^ Territorio comunale - Comune di Rezzo
  12. ^ La valle di Rezzo

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

  Portale Liguria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Liguria