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Le educande di Saint-Cyr

film del 1939–1941 diretto da Gennaro Righelli
Le educande di Saint-Cyr
Leeducande fotoscena.jpg
Vanna Vanni e Silvana Jachino in una foto di scena del film.
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1940
Durata88 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37 : 1
Generecommedia
RegiaGennaro Righelli
SoggettoAlexandre Dumas (padre)
SceneggiaturaAlessandro De Stefani
ProduttoreGiorgio Carini
Casa di produzioneMediterraneo Film
Distribuzione in italianoCINF
MontaggioGennaro Righelli
MusicheRenzo Rossellini
ScenografiaAlfredo Montori
CostumiMaria de Matteis, Gino Carlo Sensani
Interpreti e personaggi

Le educande di Saint-Cyr è un film del 1940 diretto da Gennaro Righelli e tratto dall'omonima commedia di Alexandre Dumas padre, Adolphe de Leuven e Léon Lévy Brunswick nell'adattamento teatrale di Carlo Veneziani.

Indice

TramaModifica

Francia, inizio 1800. Alla scuola di cavalleria di Saint-Cyr, che confina con l'omonimo collegio femminile, due cadetti saltano il muro di confine per corteggiare due ragazze del collegio, Gisella e Gemmina. Il quartetto però viene scoperto e scoppia uno scandalo che giunge alle orecchie dell'imperatrice Giuseppina: la donna ordina che si celebrino il prima possibile i matrimoni riparatori. Interviene anche Napoleone, nominando ufficiali i due cadetti e destinandoli a Napoli alla corte di Murat, divenuto re. Le due spose, abbandonate il giorno stesso delle nozze, corrono a Napoli, sempre assistite dalla buona amicizia della Imperatrice, per riconquistare il cuore dei due forzati mariti. La faccenda, dopo un insieme di incidenti cui non resta nemmeno estranea la polizia segreta del Re, si conclude nel modo migliore: i due ufficiali ritornano a Parigi riappacificati con le consorti.

ProduzioneModifica

Il film fu realizzato negli studi di Cinecittà nel 1939, ma fu proiettato nei cinematografi nel gennaio 1940.

CriticaModifica

  • "[...] È una commedia piacevole e, in fondo, edificante che rasenta il genere operettistico. Forse sarebbe riuscita più divertente e vivace se il regista Righelli non avesse avuto paura dell'operetta. Vanna Vanni e Silvana Jachino sono le due candide educande, Elio Steiner e Maurizio D'Ancora i due allievi, una coppia ben assortita per la signorile misuratezza del primo e la contenuta comicità del secondo." (Vice, La Tribuna, 13 febbraio 1940)
  • "Intrigo piuttosto fiacco che finisce per cancellare l'effetto lasciato dalle discrete situazioncine del primo tempo. [...] Tecnica marcatamente frettolosa." (Filippo Sacchi, Corriere della Sera, 9 dicembre 1940)
  • "Il regista Righelli ha messo nella riduzione della applauditissima commedia di Carlo Veneziani la dovuta "eleganza" e "onestà"." (Vice, Film, 17 febbraio 1940)

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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