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Le ore dell'amore

film del 1963 diretto da Luciano Salce

TramaModifica

Gianni e Maretta vivono da tre anni una relazione che li vede felicemente innamorati. La decisione di sposarsi cambia radicalmente la loro vita incidendo negativamente sul loro rapporto. La convivenza e la routine quotidiana spengono la passione e limitano la coltivazione dei rispettivi interessi, fatalmente distanti e inconciliabili.

Dopo maldestri tentativi di tradimento, entrambi capiscono che l'amore reciproco non è tramontato, ma è solo soffocato dalla forzata convivenza, e così salvano il loro rapporto ritornando al menage da fidanzati, fatto di incontri amorosi che impreziosiscono le loro vite, vissute però ben distanti, ognuno a casa sua.

ProduzioneModifica

DistribuzioneModifica

CriticaModifica

La critica è generalmente generosa nel giudizio riguardo l'ironico ritratto dell'Italia gaudente della generazione del boom economico, i brillanti dialoghi e le innumerevoli situazioni quotidiane di vita di coppia descritte con mirabile leggerezza. Il regista risulta meno convincente sul terreno dell'ideologia quando il tocco si fa pesante.[1].

Alcuni critici lo considerano il miglior film di Salce. Tra questi Paolo Mereghetti che nel 1993 scriveva: «Forse il miglior film di Salce, un acidulo spaccato di vita borghese nell'Italia del boom economico. Tognazzi è al suo meglio, in equilibrio tra dramma e farsa. Ma anche la sensibile Riva è ben valorizzata, mentre la Steele, reduce da 8½, introduce un tocco felliniano.»

NoteModifica

  1. ^ Morando Morandini, Laura Morandini, Luisa Morandini, Mauro Tassi, Il Morandini 2006, Zanichelli, 2005, p. 267, ISBN 978-88-08-32708-6.

Collegamenti esterniModifica

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