Le radici del cielo (romanzo)

romanzo scritto da Tullio Avoledo
Le radici del cielo
AutoreTullio Avoledo
1ª ed. originale2011
Genereromanzo
Sottogenerefantascienza post apocalittica
Lingua originaleitaliano
SerieMetro 2033 Universe

Le radici del cielo è un romanzo di fantascienza post apocalittica del 2011 di Tullio Avoledo. Costituisce il primo contributo italiano al progetto letterario internazionale Metro 2033 Universe, ideato dallo scrittore e giornalista russo Dmitry Glukhovsky. Avoledo affianca elementi di pura fantascienza post apocalittica a temi teologici e filosofici, come la morte, la fede e la speranza.

Il romanzo è stato tradotto in ungherese nel 2013.[1]

TramaModifica

Anno 2033. Roma è una città desolata, distrutta da una guerra nucleare che ha reso impossibile la vita all'aperto. Attorno a quel che resta della Chiesa cattolica si è creata nelle catacombe di San Callisto una comunità di poche centinaia di persone, amministrate da un incerto equilibrio di poteri tra i pochi rimasti a rappresentare il Vaticano e la spietata famiglia Mori. Il soglio pontificio è vacante oramai da tempo, rendendo il potere temporale della chiesa sempre meno influente nella gestione politica ed economica del Nuovo Vaticano.

Il cardinale Albani, tra gli ultimi prelati influenti, riesce ad ottenere un'autorizzazione per una spedizione al Nord, a Venezia precisamente con lo scopo di recuperare l'antico tesoro di San Marco. In realtà affida a padre Daniels, preventivamente convocato, di riportare a Roma il Patriarca di Venezia che secondo le sue informazioni è ancora vivo per poter così convocare un Concilio ed eleggere un nuovo papa.

Il viaggio di Daniels lungo lo stivale sarà ricco di imprevisti ed incontri sconvolgenti e difficoltà. Il mondo pare non rispondere più a nessuna regola, la speranza nel futuro e la fede sono quasi del tutto sparite e arrivano a minare anche le convinzioni del giovane sacerdote. Tutto si interrompe a Venezia, prosciugata, spettrale e tuttavia onirica.

EdizioniModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica