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I leganti idraulici sono materiali inorganici che, finemente macinati e uniti con elementi solidi inerti, una volta mescolati con acqua formano una pasta, inizialmente deformabile e lavorabile, che si indurisce gradualmente, sia all'aria che in acqua, fino ad assumere consistenza pietrosa. Tale proprietà è dovuta alla formazione di composti idrati, insolubili o scarsamente solubili, a partire da silicati, alluminati e ferriti di calcio presenti nel legante. Ciò li rende capaci di rimanere durevolmente solidi se esposti all'aria e anche all'acqua una volta completato il processo.[1]

Sono leganti idraulici la vecchia calce idraulica e i cementi. L'originale calce idraulica deve tale proprietà alla presenza di composti argillosi che induriscono reagendo con acqua. La si otteneva tramite cottura di calcari. Si differenzia dalla calce aerea per la presenza di "idrauliti" (silicati e alluminati simili a quelli del cemento). Attualmente viene chiamata così una miscela di calcare e argilla (la cosiddetta "calce idraulica artificiale") o un semplice aggregato ottenuto miscelando cemento Portland e calce idrata. Le differenze rilevanti tra calce idraulica e cemento sono in realtà poche, in primis la presenza nella prima di ossido di calcio libero, causa la temperatura di cottura più bassa.

Il cemento è il legante idraulico oggi più utilizzato. Viene mescolato con aggregati inerti e acqua per produrre malta e calcestruzzo.

NoteModifica

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