Legislatura (ordinamento italiano)

«La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni. La durata di ciascuna Camera non può essere prorogata se non per legge e soltanto in caso di guerra.»

(Art. 60 della Costituzione)

In diritto costituzionale il termine legislatura indica il periodo di durata effettiva dell'apparato parlamentare che, nell'ordinamento italiano, è pari a cinque anni.

DescrizioneEdit

DurataEdit

Il Presidente della Repubblica, sentiti i presidenti delle due camere può, comunque, decidere di abbreviare suddetto periodo attraverso un procedimento denominato scioglimento anticipato delle Camere (art. 88 cost.). La proroga invece non è possibile salvo l'unico caso previsto dalla costituzione che è quello di guerra in atto (art. 60 cost.), e cioè quando le elezioni non possono in alcun modo essere svolte.

Una volta sciolte, le camere devono essere rielette entro settanta giorni dalla fine della legislatura e la prima seduta non deve avvenire oltre venti giorni dal termine delle votazioni.

Conseguenze della cessazioneEdit

Tutte le leggi in fase di lavorazione da parte del vecchio parlamento devono essere riprese da capo come se appena presentate.

La legislatura si articola in:

  • Sessioni: periodi continuativi di lavoro delle Camere compresi fra una convocazione e l'aggiornamento dei lavori.
  • Sedute: sono le singole riunioni delle Camere. Ciascuna sessione consiste di più sedute.

Dopo cinque anni i parlamentari acquisiscono il diritto a una pensione vitalizia. Gli eletti dal 1º gennaio 2012 non avranno diritto a questo tipo di trattamento pensionistico, ma confluiranno nel nuovo sistema contributivo[1].

NoteEdit

  1. ^ Camera.it - XVI Legislatura - Deputati e Organi Parlamentari - Deputati - Trattamento economico, su camera.it. URL consultato il 22 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2012).

Voci correlateEdit

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