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Lemie
comune
Lemie – Stemma Lemie – Bandiera
Lemie – Veduta
Il paese visto dalla cima Montù
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Città metropolitana di Torino
Amministrazione
SindacoGiacomo Lisa (lista civica) dal 30-3-2010
Territorio
Coordinate45°14′N 7°18′E / 45.233333°N 7.3°E45.233333; 7.3 (Lemie)Coordinate: 45°14′N 7°18′E / 45.233333°N 7.3°E45.233333; 7.3 (Lemie)
Altitudine960 (min 834 - max 2,920) m s.l.m.
Superficie45,68 km²
Abitanti197[1] (31-8-2017)
Densità4,31 ab./km²
FrazioniChiampetto, Chiandusseglio, Chiot, Forno, Pian Saletta, Saletta, Villa di Lemie, Villaretti
Comuni confinantiAla di Stura, Balme, Condove, Mezzenile, Usseglio, Viù
Altre informazioni
Cod. postale10070
Prefisso0123
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001131
Cod. catastaleE520
TargaTO
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Cl. climaticazona F, 3 789 GG[2]
Nome abitantilemiesi
Patronosan Michele
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lemie
Lemie
Lemie – Mappa
Localizzazione del comune di Lemie nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Lemie (Lemie in piemontese, Leimia in francoprovenzale) è un comune italiano di 197 abitanti della città metropolitana di Torino (ex provincia di Torino), in Piemonte.

Indice

Geografia fisicaModifica

 
Il monumento ai caduti
 
Il campanile

Lemie si trova nelle Valli di Lanzo (più precisamente tra la Viù e la Vallorsera), in sinistra idrografica del torrente Stura di Viù, a nord-ovest del capoluogo piemontese.

Origini del nomeModifica

Il nome del paese deriverebbe, secondo alcuni, dal latino "Lemiae" (streghe) oppure, secondo altri studiosi, dal termine "limina" (confine) [3]

StoriaModifica

Lemie fu un feudo dell'arcidiocesi di Torino fino all'XI secolo e divenne in seguito parte dei domini dei Visconti di Baratonia. Nel territorio comunale a partire dal XIV secolo vennero aperte alcune miniere di ferro e rame; i minerali contenenti i metalli venivano fatti fondere in frazione Forno. L'attività metallurgica attirò in zona l'immigrazione di manodopera specializzata proveniente dal Bergamasco e dalla Valsesia. Nell'agosto 1465 una alluvione devastò completamente il paese, ricostruito con fatica negli anni successivi [4]

Emblema civicoModifica

Il Comune era privo di emblemi e solo di recente, con DPR del 12 settembre 2005, è stato autorizzato ad utilizzate lo scudo di una antica e nobile famiglia che viveva nel territorio comunale con la seguente descrizione araldica: "Troncato: il primo, di azzurro, all'aquila d'oro, con il volo abbassato, allumata e linguata di rosso, sostenuta dalla linea di partizione; il secondo, scaccato di azzurro e d'oro, di ventiquattro pezzi e di quattro tiri. Ornamenti esteriori da Comune"

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • Chiesa parrocchiale San Michele Arcangelo: in origine era una chiesa in stile gotico, in luogo della quale fu ricostruita tra il 1689 e il 1701 l'attuale parrocchiale barocca. Il campanile risale invece al 1808.[5]
  • Santuario della Madonna degli Olmetti: il santuario, dedicato alla natività di Maria, risale al 1721 nel luogo dove era collocato un pilone votivo dedicato ad una guarigione miracolosa. L'attuale denominazione è dovuta ad un boschetto di olmi situato poco lontano.[5]
  • In frazione Forno esiste un ponte ad arco in pietra sulla Stura, risalente al 1477, con edicola centrale.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Nel corso degli ultimo 150 anni il paese si è spopolato in modo considerevole, raggiungendo un dodicesimo dei suoi abitanti originari.

Abitanti censiti[6]

 

AmministrazioneModifica

 
Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Giuseppe Davy lista civica sindaco
2010 in carica Giacomo Lisa lista civica sindaco

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune fa parte dell'Unione dei Comuni montani delle Alpi Graie assieme ai comuni di Viù, Usseglio (posti in Val di Viù), Groscavallo (in Val Grande di Lanzo) e Rubiana (in Val di Susa), separandosi così dagli altri comuni delle Valli di Lanzo che fino al 2014, costituivano la dissolta Comunità montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il Piemonte paese per paese - Bonechi Editore - Firenze -2002 -
  4. ^ Il Piemonte paese per paese; Bonechi Editore - Firenze -2002 -
  5. ^ a b Da vedere, pagina sul sito istituzionale www.comunelemie.it Archiviato il 10 agosto 2013 in Internet Archive. (consultato nel marzo 2013)
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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