Lemonsoda

bevanda gassata al gusto di limone
Lemonsoda
Logo Lemonsoda 2020.png
Categoria Soft drink
Marca Terme di Crodo s.r.l
Ingredienti Acqua, succo di limone (12%), zucchero, sciroppo di glucosio-fruttosio, anidride carbonica, aromi naturali, conservanti.
Valori nutrizionali medi in 100 g
Valore energetico 52 cal
Proteine 0,09 g
Carboidrati 13 g
di cui zuccheri 13 g
Grassi 0 g
di cui saturi 0 g

Lemonsoda è una bevanda frizzante soft drink al gusto di limone ideata e prodotta in Italia.[1] Venne creata negli anni quaranta dall'azienda milanese S.A.G.A. (Società Acque Gasate e Affini). A essa vennero poi affiancati altri prodotti similari come Oransoda, e negli anni novanta Pelmosoda, negli anni duemila Mojitosoda.[2]

StoriaModifica

La bevanda al limone Lemonsoda nasce negli anni quaranta per opera dell'azienda milanese S.A.G.A. di proprietà di Ettore Casella, già detentrice del marchio di acque minerali Fonti Levissima, la quale produsse subito dopo anche la bevanda all'arancia Oransoda. Questi marchi vennero in seguito acquisiti rispettivamente dalla compagnia alimentare italiana Crippa & Berger (per quanto riguarda le acque minerali Fonti Levissima)[3] e dalla multinazionale olandese Koninglijke Bols Wessanen (che rilevò i marchi Lemonsoda e Oransoda) nel 1986; Bols Wessanen (che in Italia aveva già rilevato nel 1983 la Terme di Crodo S.p.a. da Piero Ginocchi, società nella quale inglobò i due marchi dopo l'acquisizione)[4] decise poi di cedere le sue attività italiane al Gruppo Campari nel 1994.[2][5][6][7][8]

Nel 2004 viene lanciata sul mercato l'acqua tonica Tonicsoda, primo prodotto della linea nato sotto la gestione Campari. Nel 2010 sono immesse nel mercato due varianti della Lemonsoda tradizionale: la Lemonsoda Zero, senza zucchero, e il Mojitosoda, un cocktail analcolico a base di succo di limone e aroma di menta. Il 2013 è invece l'anno della Piñacolada Soda, nuova bevanda estiva dal gusto esotico ispirata al famoso drink Piña Colada, sempre però rigorosamente analcolica.

Nel 2016 vengono immesse nel mercato due varianti della Lemonsoda tradizionale: la Lemonsoda Zero, senza zucchero, e il Mojito-Soda, un cocktail analcolico a base di succo di limone e aroma di menta.

Sempre nel 2016, Gruppo Campari decide di raggruppare tutta la propria linea di prodotti del settore dei soft drink sotto un unico brand: nasce così Freedea, motherbrand che comprende tutti i marchi del ramo delle bevande di soda analcoliche detenuti dal gruppo.[9]

Nel 2017 il marchio Lemonsoda viene acquisito per 80 milioni di euro dal gruppo danese Royal Unibrew.[6][10] La cessione comprende le bevande gassate analcoliche a base di frutta Lemonsoda, Oransoda, Pelmosoda e Mojitosoda, raggruppate sotto il brand Freedea, e i marchi Crodo (a esclusione di Crodino).[11]

SponsorizzazioniModifica

Nella stagione 1983/1984 Lemonsoda è stato lo sponsor ufficiale della squadra di calcio del Lecce.

ConfezioniModifica

I soft drink Lemonsoda, Oransoda, Pelmosoda e Tonicsoda vengono venduti in tre diverse confezioni: lattina da 20 cl, bottiglietta da 33 cl, oppure bottiglia da 150 cl. I colori cambiano in base al prodotto: Nero e giallo per la Lemonsoda, nero e arancione per l'Oransoda, nero e rosa per la Pelmosoda, nero e grigio per la Tonicsoda, nero e verde per il Mojitosoda e infine nero e oro per la Pinacolada Soda

Dal 2013 sono state realizzate serie speciali di lattine raffiguranti i personaggi degli anime come Naruto, Holly & Benji e One Piece.[12]

Riferimenti nella cultura di massaModifica

La Lemonsoda viene citata nel brano di Carmen Consoli 'A finestra, nel brano di Charley Jordan Keep It Clean ed in quello di Mickey factz Freaky Girl.

I due brani di Jordan e Factz non fanno riferimento al brand specifico, (il brano di Jordan, poi, è antecedente di 10 anni alla nascita della bibita italiana). Lemon soda era un termine generalmente usato per definire una bevanda a base di acqua frizzante (soda) e succo di limone, anche detta lemonade (la nostra gassosa).

NoteModifica

  1. ^ Lemonsoda e Oransoda passano a Ceres, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 5 aprile 2018.
  2. ^ a b Media Key srl, FREEDEA, un nome per identificare la storica linea ‘Lemonsoda’ - Media Key, su www.mediakey.tv. URL consultato il 5 aprile 2018.
  3. ^ Che fiaba amara, signor Berger (PDF), su marsilioeditori.it, 20 ottobre 2007.
  4. ^ Da oltre cinquant'anni è nel cuore della gente, ma il Crodino dovrà tradire Crodo, su lastampa.it, 4 febbraio 2020.
  5. ^ Archivio Corriere della Sera, su archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 5 aprile 2018.
  6. ^ a b Lemonsoda diventa danese, Campari vende lo storico marchio per 80 milioni, in LaStampa.it. URL consultato il 5 aprile 2018.
  7. ^ Campari-Bols aperitivi concentrati?, su ricerca.repubblica.it, 15 novembre 1994.
  8. ^ Bols Distilleries NV history, su referenceforbusiness.com.
  9. ^ Freedea, il nuovo brand "soft" di Gruppo Campari, su mark-up.it, 15 settembre 2016.
  10. ^ Campari cede Lemonsoda alla Ceres, su repubblica.it. URL consultato l'11 dicembre 2017.
  11. ^ Il Gruppo Campari vende il business Lemonsoda per 80,0 milioni di euro alla Royal Unibrew, su camparigroup.com. URL consultato l'11 dicembre 2017.
  12. ^ Limited Edition Naruto Archiviato il 15 settembre 2013 in Internet Archive.

Collegamenti esterniModifica