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Leo Deutsch

Lev Grigor'evič Dejč, in russo: Лев Григо́рьевич Дейч?, più conosciuto con il nome germanizzato di Leo Deutsch (Tul'čyn, 25 settembre 1855Mosca, 5 agosto 1941), è stato un rivoluzionario russo.

BiografiaModifica

Lev Grigorevič Dejč nacque a Tul'čyn, in Podolia, il 25 settembre 1855, figlio di un commerciante ebreo.

Si convertì presto al marxismo e fu un militante attivo nella parte meridionale dell'Impero zarista, l'odierna Ucraina. Nel 1875 fu arrestato, ma riuscì a fuggire dal fermo di polizia ed entrò in clandestinità. Negli anni successivi cercò di organizzare una rivolta contadina.

Leo Deutsch entrò nel movimento rivoluzionario Zemlja i Volja (Terra e Libertà), poi, quando questo movimento si scisse, scelse di militare nel gruppo Čërnyj peredel (Spartizione delle terre nere). In questo ambito sostenne una campagna di propaganda socialista fra gli operai e i contadini.

Nel 1880 Leo Deutsch e altri dirigenti provenienti dalla Spartizione delle terre nere, in particolare Georgij Plechanov, Vera Zasulič e Pavel Aksel'rod, andarono in esilio e fondarono il movimento Emancipazione del lavoro (Освобождение труда, traslitterato Osvoboždenie truda), tenendo il congresso fondativo a Ginevra nel 1883.

 
Parvus (a sinistra), Trockij (al centro) e Leo Deutsch (a destra) in prigione

Leo Deutsch fu arrestato in Germania nel 1884 ed estradato in Russia, dove fu giudicato per un'azione terroristica che aveva commesso nel 1876. Riconosciuto colpevole, fu condannato a tredici anni di lavori forzati in Siberia. Deutsch, tuttavia, riuscì ad evadere nel 1901 e ad andare in esilio a Ginevra, poi visse in Francia. In questo periodo divenne un attivista del Partito Operaio Socialdemocratico Russo e al Secondo Congresso del Partito si schierò con l'ala menscevica: in particolare condivideva le idee di Trockij, di cui pubblicò alcuni testi quando era a New York all'indirizzo dei "compagni" americani[1].

Durante la Rivoluzione del 1905 Deutsch tornò in Russia, ma fu arrestato e incarcerato. Tuttavia, mentre veniva tradotto al confino in Siberia, il gruppo dei condannati, fra cui c'erano anche Trockij e Parvus, riuscì a far ubriacare i gendarmi e a fuggire avventurosamente[2]. Deutsch riuscì a raggiungere Londra, dove visse per alcuni anni.

Dall'ottobre 1915 al settembre 1916 Deutsch pubblicò una rivista mensile a New York intitolata Svobodnoe Slovo ("Mondo libero")[3].

Nel 1917 Leo Deutsch rientrò in Russia e raggiunse Pietrogrado per partecipare alla Rivoluzione d'Ottobre. In quella città entrò nella redazione della rivista Edinstvo ("Unità"), diretta da Plechanov.

Scriverà in seguito le proprie memorie e inoltre raccolse in un volume alcuni documenti relativi al gruppo Emancipazione del lavoro. Leo Deutsch morì a Mosca il 5 agosto 1941.

NoteModifica

  1. ^ (RU) Leo Deutsch e la rivista "New World" pubblicata a New York
  2. ^ Pietro Zveteremich, Il grande Parvus, Milano, Garzanti, 1988, pagg. 109-130
  3. ^ Vladimir F. Wertsman, "Russians," in Dirk Hoerder e Christiane Harzig (a cura di), The Immigrant Labor Press in North America, 1840s-1970s: Volume 2: Migrants from Eastern and Southeastern Europe. Westport, CT, Greenwood Press, 1987. pag. 132

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Controllo di autoritàVIAF (EN9835443 · ISNI (EN0000 0001 2120 0552 · LCCN (ENn88132301 · GND (DE103583343 · BNF (FRcb10236395x (data)