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Leonardo DiCaprio

attore, produttore cinematografico e attivista statunitense
(Reindirizzamento da Leonardo di Caprio)
Leonardo DiCaprio nel 2019
Statuetta dell'Oscar Oscar al miglior attore 2016

Leonardo Wilhelm DiCaprio (Los Angeles, 11 novembre 1974) è un attore, produttore cinematografico e ambientalista statunitense di origini italiane.

Acclamato dalla critica per il suo lavoro in una vasta gamma di generi cinematografici, nel corso della sua carriera ha collaborato con James Cameron, Baz Luhrmann, Danny Boyle, Clint Eastwood, Christopher Nolan, Steven Spielberg, Ridley Scott, Sam Mendes, Sam Raimi, Woody Allen, Alejandro González Iñárritu, Quentin Tarantino e soprattutto con Martin Scorsese, con cui ha stretto un sodalizio professionale sin dal 2002, considerandolo il suo mentore.

Iniziò la sua carriera apparendo in diversi spot televisivi nei primi anni novanta, per poi ricoprire piccoli ruoli in varie serie tv. Nel 1991 fece il suo debutto nel mondo del cinema con Critters 3, mentre nel 1994 ottenne la sua prima candidatura all'Oscar per la sua interpretazione in Buon compleanno Mr. Grape. Nel 2016 vinse l'Oscar come miglior attore per la sua interpretazione di Hugh Glass in Revenant - Redivivo di Iñárritu. Tra i vari riconoscimenti ottenuti figurano anche 6 candidature all'Oscar, 3 Golden Globe su 11 candidature e un premio BAFTA su 4 candidature.

Nel 2014 fu nominato Messaggero della Pace dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon,[1] mentre nel 2016 fu inserito dalla rivista Time al primo posto tra le 100 persone più influenti del pianeta, nella categoria icona.[2]

BiografiaModifica

 
Lo Shakespeare Bridge a Los Feliz, frazione di Los Angeles nella quale DiCaprio crebbe con la madre durante la sua infanzia.

Leonardo Wilhelm DiCaprio è nato l'11 novembre 1974 a Los Angeles, in California,[3][4] figlio di George DiCaprio (1943), un fumettista statunitense di origini italiane dal lato paterno.[5] Dei bisnonni di Leonardo, Salvatore Di Caprio e Rosina Casella, erano originari della provincia di Caserta, secondo una notizia fatta circolare nel 1998[6][7][8] e la famiglia di Salvatore Di Caprio (n. 1866) era originaria di Alife[9]. I due si sposarono il 24 settembre 1893 a Manhattan, mentre nel 1902 sarebbe nato il nonno dell'attore, George Leon DiCaprio (1902-1965). La madre, Irmelin Indenbirken (1945), era una segretaria tedesca, nata a Oer-Erkenschwick (Nord Reno-Vestfalia) da padre tedesco, Wilhelm Indenbirken, e da madre russa, Helene Indenbirken, nata Yelena Smirnova (1915-2008),[10] immigrata in Germania nel 1924.[10][11] Di nazionalità tedesca era anche la bisnonna paterna, Olga Anne Jacobs (1904-1984).[4]

Il bambino fu chiamato Leonardo perché diede il primo calcio mentre la madre incinta stava osservando un dipinto di Leonardo da Vinci nella Galleria degli Uffizi di Firenze.[12] Nel 1974 la famiglia DiCaprio si trasferisce sulla West Coast e in seguito i genitori si separano; Leonardo è costretto quindi a vivere con la madre nella periferia di Los Angeles, al 1874 Hillhurst Avenue di Echo Park.[8] A causa di alcuni problemi economici, i due saranno costretti a cambiare sistemazione in più occasioni, abitando nei distretti di Montecito Heights, Garvanza e Montebello.[8][13] Frequentò l'UCLA Graduate School of Education and Information Studies e dopo il diploma, conseguito dopo aver portato a termine il General Educational Development (GED), iniziò a dedicarsi alla recitazione a tempo pieno.[14][15] Leonardo visitò spesso i suoi nonni materni in Germania, Wilhelm ed Helene, durante la sua giovinezza.[16][17][18]

CarrieraModifica

Gli inizi (1990-1997)Modifica

La prima apparizione televisiva di Leonardo DiCaprio risale a quando l'attore aveva solo tre anni. Nel 1978 venne invitato a partecipare a Romper Room, uno spettacolo televisivo per bambini andato in onda tra il 1953 e il 1994.[19] Negli anni seguenti comparve in televisione per il suo primo spot pubblicitario per una marca di latte, e all'età di 16 anni recitò nella serie televisiva Genitori in blue jeans; un ruolo minore gli venne affidato nella soap opera Santa Barbara, dove interpretò in alcuni flashback il ruolo di Mason Capwell da ragazzo.

Il primo ruolo cinematografico è del 1991 con la partecipazione al b-movie Critters 3. Nel frattempo, trovato un agente a Hollywood, rifiuta il consiglio da parte di questi di cambiare il proprio nome in Lenny Williams, considerato più american friendly, e nel 1999 lo protegge divenendone il titolare dal punto di vista commerciale.

All'età di 17 anni partecipa al provino per Voglia di ricominciare (This Boy's Life), per il ruolo di un ragazzino che affianchi Robert De Niro nei rispettivi ruoli di figliastro e patrigno. Sia il regista, lo scozzese Michael Caton-Jones, sia De Niro ne apprezzano lo spirito ribelle e l'assoluta mancanza di soggezione nei confronti dell'attore più esperto e ottiene la parte. Il film, all'uscita nelle sale, è apprezzato dalla critica.

L'anno seguente DiCaprio interpreta il ruolo di un ragazzo disabile nel film di Lasse Hallström Buon compleanno Mr. Grape, con Johnny Depp e Juliette Lewis, per il quale ottiene nel 1994 una candidatura ai Golden Globe e la prima candidatura agli Oscar come migliore attore non protagonista.

Nel 1995 interpreta il ruolo di Kid nel western Pronti a morire, nonostante la Sony Pictures fosse dubbiosa sulla scelta dell'attore, Sharon Stone, in veste di produttrice e interprete principale del film, lo volle fortemente, tanto da coprire lei stessa il costo del suo salario.[20] Nonostante il cast di celebrità (oltre alla Stone e DiCaprio, Gene Hackman e Russell Crowe e la regia di Sam Raimi), il film si rivelò un insuccesso sia in termini di botteghino[21] sia di critica.

Nello stesso anno interpreta la vita di Jim Carroll nel film Ritorno dal nulla per la regia di Scott Kalvert e l'esistenza travagliata di Arthur Rimbaud (ruolo ereditato da River Phoenix in seguito alla sua prematura scomparsa) in Poeti dall'inferno per la regia di Agnieszka Holland, centrando la storia sul rapporto omosessuale tra il giovane poco più che adolescente e il più maturo Paul Verlaine, interpretato dall'attore inglese David Thewlis. I critici accolgono freddamente le due pellicole, criticandone regia e adattamento cinematografico.

Nel 1996 prende parte a Romeo + Giulietta di William Shakespeare dell'australiano Baz Luhrmann, in cui il dramma di Shakespeare viene rivisitato in chiave moderna, ma inalterato nei dialoghi e nei contenuti così come l'autore classico l'aveva concepito. Con questo film ottiene tre nomination agli MTV Movie Awards e viene premiato al Festival di Berlino nella categoria miglior attore. Nello stesso anno ottiene la parte per La stanza di Marvin al fianco di Meryl Streep, Diane Keaton (quest'ultima nominata agli oscar) e Robert De Niro. Sempre nel 1996 fu considerato per il ruolo di James Dean in un film, ma l'attore rifiutò perché non si sentiva abbastanza preparato ed esperto per accettare quel ruolo.

Il successoModifica

 
Leonardo DiCaprio alla conferenza del film The Beach (2000)

Con un budget stimato intorno ai 200 milioni di dollari, James Cameron, già regista di film campioni d'incassi quali Aliens, True Lies e Terminator 2 - Il giorno del giudizio, si appresta a girare la trasposizione cinematografica della tragedia del transatlantico Titanic. Brad Pitt e Gwyneth Paltrow vengono scartati, Sharon Stone rifiuta la parte, mentre DiCaprio accetta di interpretare il protagonista maschile, Jack Dawson, artista diciannovenne proveniente dal Wisconsin che ha l'occasione di ritornare in America vincendo dei biglietti per la terza classe del transatlantico. Ad interpretare la protagonista femminile è stata Kate Winslet, nota al pubblico per la sua partecipazione al film di Ang Lee Ragione e sentimento. Titanic esce nel dicembre del 1997; allora era il film con il maggior incasso (1.850.300.000 dollari nel 1998) e il maggior numero di premi Oscar mai realizzato, al pari solo di Ben Hur e, in seguito, Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re. Nessuno di questi Oscar però andò a DiCaprio.

Tra i mesi di aprile e giugno 1997, ancor prima dell'uscita di Titanic, DiCaprio vola in Francia per le riprese del film in costume La maschera di ferro, con Gabriel Byrne, John Malkovich, Jeremy Irons, Gérard Depardieu, Anne Parillaud, per la regia di Randall Wallace, già sceneggiatore di Braveheart. Il film, ispirato al romanzo Il visconte di Bragelonne di Alexandre Dumas, gli fa aggiudicare un Razzie Awards alla peggior coppia cinematografica, per la doppia interpretazione del re francese e di suo fratello gemello Filippo.

Nel 1998 partecipa a uno degli episodi di Celebrity di Woody Allen, che narra, attraverso le peripezie di un giornalista (Kenneth Branagh), come la fama e il successo possono cambiare e rovinare la vita delle persone. Insieme a lui Melanie Griffith, Winona Ryder, Charlize Theron, Judy Davis e Joe Mantegna.

Il sodalizio con Martin ScorseseModifica

Il 2000 segna il ritorno sulle scene dell'attore, che accetta di apparire in un film del controverso regista inglese Danny Boyle, diventato celebre grazie al film Trainspotting del 1996. La pellicola è la trasposizione cinematografica del romanzo di Alex Garland The Beach, best seller nel Regno Unito, soprattutto tra il pubblico giovanile. DiCaprio partecipa attivamente alla realizzazione della pellicola, improvvisandosi anche sceneggiatore e autore di una scena in cui Richard, il suo personaggio, in preda a delirio di onnipotenza, è rappresentato come il protagonista in corsa di un videogioco. DiCaprio si fa seguire dai propri amici e due di essi vengono scritturati per recitare al fianco dell'attore.

 
Leonardo DiCaprio alla prima di Gangs of New York (2002)

Gli ambientalisti muovono forti accuse alla troupe, rea di aver devastato l'isola per meglio adattare la scenografia naturale alle esigenze della produzione, in particolare di aver divelto palme e non aver rispettato l'ecosistema locale. DiCaprio ottiene di essere ricevuto dall'autorità competente, promettendo un rispetto totale del luogo, il recupero di ciò che si credeva perduto e un ritorno d'immagine per l'isola non indifferente. Le proteste si placano e le riprese del film vengono portate a termine, ma sia critica sia pubblico bocciano il film.[22][23] Grazie all'ingaggio da parte della Fox, l'attore guadagna 20.000.000 di dollari e Phi Phi Island diventa la meta turistica tra le più richieste nelle agenzie di viaggio di tutto il mondo. Successivamente recita come protagonista nel film di Martin Scorsese Gangs of New York, basato sul romanzo di Herbert Asbury Gangs of New York, insieme a Cameron Diaz. Nasce quindi un sodalizio artistico tra Scorsese e DiCaprio. Negli Stati Uniti il botteghino fa registrare un incasso superiore ai settanta milioni di dollari, il più alto in assoluto tra i film del regista italo-americano (almeno fino al 2006, anno di uscita di The Departed - Il bene e il male).[24] Il film esce in tempo utile per concorrere all'annuale assegnazione degli Oscar e ottiene dieci nomination, non vincendo nessun premio.

Terminate le riprese di Gangs of New York, DiCaprio recita nel film di Steven Spielberg Prova a prendermi, che conta trentacinque diverse location. La storia è quella vera di Frank Abagnale, un sedicenne che riesce a truffare lo stato per milioni di dollari finendo per questo sulla lista dei criminali più ricercati dall'FBI di tutti i tempi. Inizialmente la scelta per la regia cadde su Gore Verbinski (regista di The Ring) e quella per il ruolo di co-protagonista su James Gandolfini; alla fine Tom Hanks accetta il ruolo di co-protagonista al posto di Gandolfini e Spielberg stesso decide di dirigere il film. Il film esce nelle sale nel periodo natalizio, a brevissima distanza dal debutto di Gangs of New York, tanto che DiCaprio si trova a concorrere per il comando al botteghino contro se stesso. È candidato al Golden Globe nella categoria miglior attore in un film drammatico per il ruolo in Prova a prendermi. Negli Stati Uniti il film supera ampiamente la soglia dei centosessanta milioni di dollari a fronte dei cinquantacinque spesi per la sua realizzazione e i critici lodano il film.[25]

La collaborazione con Martin Scorsese si rinnova nel 2005 quando esce The Aviator. Il film appartiene alla categoria dei film biografici e DiCaprio è sia interprete principale sia produttore, con la sua casa di produzione, la Appian Way. Il suo ruolo è quello di Howard Hughes, miliardario texano, pioniere nel campo dell'aviazione e gran mogol del mondo del cinema. Scorsese, per la realizzazione delle scenografie e degli interni, si affida alla coppia Dante Ferretti-Francesca Lo Schiavo. Accanto a DiCaprio come produttore si affianca anche Michael Mann (Miramax). Al posto di Nicole Kidman, inizialmente candidata per la parte di Katharine Hepburn, viene scelta Cate Blanchett, mentre le altre donne di Hughes, Ava Gardner e Jean Harlow, sono interpretate rispettivamente da Kate Beckinsale e Gwen Stefani, quest'ultima alla sua prima esperienza come attrice. Per pochi minuti, l'attore Jude Law presta il proprio volto alla rievocazione di Errol Flynn. Il film è il favorito nella corsa all'Oscar, forte di undici nomination e di un incasso che solo negli Stati Uniti sfiora i centodieci milioni di dollari. The Aviator ottiene cinque statuette, compresa quella per le migliori scenografie e miglior attrice non protagonista per Cate Blanchett. DiCaprio è candidato nella categoria miglior attore protagonista, dopo aver vinto il Golden Globe come miglior attore drammatico.

 
Leonardo DiCaprio a Londra per la prima di Nessuna verità (2008)

Scorsese dirige nuovamente DiCaprio nel 2006, con il film The Departed - Il bene e il male. Il soggetto prende spunto dal film Infernal Affairs, dal cui successo sono nati un prequel e un sequel. Il set bostoniano viene ricostruito a New York e il budget della Warner Bros. si aggira intorno ai novanta milioni di dollari.[26] Al posto di Robert De Niro, ancora una volta la prima scelta, ma rinunciatario, viene scritturato Jack Nicholson, con al fianco Matt Damon. Uscito negli Stati Uniti il 6 ottobre 2006, in meno di un mese sfonda la soglia dei cento milioni di incassi.[27] In Italia, The Departed è il film più applaudito della prima edizione del Festival del Cinema di Roma e, presentato a stampa e pubblico dagli stessi Scorsese e DiCaprio, riceve ovazioni.[28] DiCaprio a Roma accetta di presentare in un teatro di periferia (Teatro Tor Bella Monaca), due documentari che egli stesso ha realizzato a proposito della salvaguardia dell'ambiente. The Departed ottiene sei nomination ai Golden Globe, di cui una con DiCaprio come miglior attore drammatico. Il film vince quattro Oscar, tra cui miglior regia e miglior film. DiCaprio, che rientra nella rosa dei candidati all'Oscar per miglior attore protagonista per Blood Diamond, ma non vince nessun premio.

DiCaprio presente al Festival di Cannes il documentario da lui scritto e prodotto, The 11th Hour - L'undicesima ora. Qui partecipa alla grande manifestazione planetaria Live Earth voluta da Al Gore per raccogliere fondi per la salvaguardia della Terra, in cui i cantanti più famosi si danno appuntamento in varie città del pianeta.

DiCaprio ha recitato sul set del film drammatico Revolutionary Road, per la regia di Sam Mendes, tratto dall'omonimo romanzo di Richard Yates. La protagonista femminile è Kate Winslet, moglie del regista; con loro recita anche Kathy Bates. Gli attori, per i ruoli interpretati, hanno ricevuto ottime critiche.

In Giordania, Iraq e Emirati Arabi Uniti ha recitato in Nessuna verità, progetto affidato a Ridley Scott, che vede DiCaprio nelle vesti di un agente della CIA impegnato a scovare un terrorista mediorientale che si nasconde in Giordania. Al fianco di DiCaprio c'è Russell Crowe, portato dallo stesso Scott all'oscar con Il Gladiatore.

DiCaprio ha rifiutato, tra gli altri, ruoli nei seguenti film: Alexander (ruolo andato a Colin Farrell), Bastardi senza gloria (ruolo andato Christoph Waltz, premiato con un Oscar) e Spider Man (ruolo assegnato a Tobey Maguire).

 
Leonardo DiCaprio a Berlino per la prima di Shutter Island (2010)

Nel 2010 recita in Shutter Island, thriller psicologico tratto dal romanzo L'isola della paura di Dennis Lehane. Il regista che lo dirige è ancora Martin Scorsese, che si avvale nuovamente della collaborazione di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per quanto riguarda le scenografie e l'arredamento degli interni, Sandy Powell per i costumi, Thelma Schoonmaker (premio Oscar per The Departed) per il montaggio. Il cast comprende Ben Kingsley, Michelle Williams, Mark Ruffalo e Max von Sydow. Nello stesso anno recita nel film Inception, diretto dal regista britannico Christopher Nolan e insieme a Joseph Gordon-Levitt, Ellen Page, Ken Watanabe e Marion Cotillard. Il film, oltre a riscuotere un ottimo successo al botteghino, vince 4 Premi Oscar nel 2011.[29]

Nel 2011 interpretò l'ambigua figura di John Edgar Hoover nel film J. Edgar, diretto da Clint Eastwood. Per le riprese l'attore si sottopose a lunghe sedute di make up, soprattutto per sistemare le protesi al viso per farlo sembrare più grasso.[30]

Nel 2012, diretto da Quentin Tarantino, interpretò il villain Calvin Candie in Django Unchained, accanto a Jamie Foxx e Christoph Waltz, quest'ultimo grazie alla sua interpretazione ricevette il suo secondo Oscar come miglior attore non protagonista. In una scena l'attore si ferì alla mano colpendo con forza un tavolo e rompendo un bicchiere, ma continuò a recitare nonostante stesse sanguinando e la scena fu inserita nel montaggio finale.[30]

Collabora nuovamente con il regista australiano Baz Luhrmann nel film Il grande Gatsby, terza trasposizione cinematografica del omonimo romanzo di Francis Scott Fitzgerald. Il film è stato proiettato all'apertura del Festival di Cannes del 2013, dove ha ricevuto una fredda accoglienza dalla critica, che si è complimentata invece per l'interpretazione di DiCaprio.[31]

Il sodalizio con Martin Scorsese continua con The Wolf of Wall Street.[32] La pellicola, tratta dal libro Il lupo di Wall Street, narra l'ascesa e la caduta di Jordan Belfort, spregiudicato broker newyorkese interpretato da Leonardo DiCaprio, che, attraverso uno stile di vita esagerato, basato sul sesso e sull'assunzione di droghe di ogni tipo, riesce a creare un complesso giro di truffe, fino a diventare milionario. Le riprese sono state effettuate dall'agosto 2012 a gennaio 2013, tra New York, Portofino e le Cinque Terre. L'uscita del film, precedentemente prevista per il 15 novembre 2013,[33] è stata posticipata al 25 dicembre per gli Stati Uniti, mentre in Italia la pellicola ha debuttato nelle sale il 23 gennaio seguente.[34]

 
Leonardo DiCaprio a Parigi per la prima di The Wolf of Wall Street (2014)

Il film, costato complessivamente circa 100 milioni di dollari,[35] incassò 392 milioni di dollari, diventando il film dal maggior incasso nell'intera carriera di Martin Scorsese[36][37]. Ricevette anche recensioni generalmente positive dalla critica, con particolari lodi al lavoro di DiCaprio e del coprotagonista Jonah Hill.[38] L'anno successivo, DiCaprio ottiene una nomination agli Academy Award per l'interpretazione del protagonista, insieme a quella per il miglior film in qualità di produttore, dopo aver vinto il Golden Globe come miglior attore in un film commedia o musicale. Viene tuttavia battuto da Matthew McConaughey, che si aggiudica la statuetta per il film Dallas Buyers Club, lasciando DiCaprio nuovamente a un passo dall'Oscar.

L'Oscar per Revenant - RedivivoModifica

Il 25 dicembre 2015 (in Italia il 16 gennaio 2016), DiCaprio torna sul grande schermo insieme a Tom Hardy in Revenant - Redivivo, film diretto dal premio Oscar Alejandro González Iñárritu e basato sull'omonimo romanzo di Michael Punke.[39] Le riprese si svolgono tra settembre 2014 e aprile 2015 tra Stati Uniti, Canada e Argentina.[40]

Il film riceve subito responsi positivi dalla critica e la performance di DiCaprio viene apprezzata, tanto da fruttargli la sua terza vittoria (dopo quelle del 2005 per The Aviator e del 2014 per The Wolf of Wall Street) ai Golden Globe 2016 come miglior attore in un film drammatico,[41][42] mentre The Revenant viene premiato come miglior regia e miglior film drammatico. Il 31 gennaio 2016, dopo 9 nomination, DiCaprio vince lo Screen Actors Guild Awards come migliore attore cinematografico. Il successivo 14 febbraio The Revenant vince 5 premi ai BAFTA Award e DiCaprio si aggiudica il premio come miglior attore protagonista. Infine, il 21 febbraio vince il Satellite Awards, diventando così il favorito per la corsa agli Oscar 2016.[43]

Ai premi Oscar Revenant - Redivivo riceve 12 nomination, risultando così il film con più candidature. La sera della premiazione, il 28 febbraio 2016, DiCaprio riesce finalmente a vincere l'Oscar come miglior attore dopo ventidue anni e cinque nomination.[44] Il film The Revenant ha inoltre vinto altri due premi: miglior regia ad Iñarritu[45] e miglior fotografia ad Emmanuel Lubezki[46].

Il 9 settembre 2016 DiCaprio si presenta al Toronto International Film Festival, dove porta il documentario Punto di non ritorno - Before the Flood.[47] Il lungometraggio, girato e prodotto da Fisher Stevens, segue l’attore attraverso un lungo viaggio a tappe in giro per il mondo, dall'Antartide all'Indonesia, durante il quale DiCaprio spiega i pericoli dei cambiamenti climatici sulla Terra, ritrovandosi a parlare con testimoni d'eccezione come John Kerry, Barack Obama e Papa Francesco.[48]

 
Leonardo DiCaprio alla presentazione all'ONU del documentario Punto di non ritorno - Before the Flood, 2016.

Nel febbraio 2018, insieme a Brad Pitt, entrò ufficialmente nel cast del film diretto da Quentin Tarantino, C'era una volta a... Hollywood. La pellicola, tratta da una storia vera, racconterà la storia della Family Manson e degli omicidi da loro compiuti. l'attore interpreterà Rick Dalton, una ex star di una serie TV western. La pellicola, inizialmente prevista nelle sale cinematografiche il 9 agosto 2019, nel 50º anniversario della strage avvenuta al 10050 Cielo Drive,[49] fu anticipato negli Stati Uniti al 26 luglio 2019.[50] Il regista definì il duo DiCaprio-Pitt come: «la coppia di star più eccitante dai tempi di Paul Newman e Robert Redford».[51]

AttivismoModifica

Nel 1998, dopo il successo ottenuto con Titanic, ha fondato la Leonardo DiCaprio Foundation, organizzazione senza scopo di lucro dedicata alla promozione della consapevolezza ambientale. Sebbene sia interessato a tutte le aree dell'ambiente, si concentra sul riscaldamento globale, preservando la biodiversità della Terra e sostenendo l'energia rinnovabile. Nel 1999 si dedica ai viaggi, soprattutto in Sud America, realizza documentari che illustrano le emergenze della Terra; apre il proprio sito ufficiale internet in cui ampio spazio è dedicato all'ambiente e agli animali in pericolo di estinzione; partecipa a conferenze mondiali sull'approvvigionamento idrico sempre più scarso e sul rischio desertificazione e disboscamento selvaggio; infine incontra l'allora presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, con cui discute i temi dell'ambientalismo. Le riviste TIME e Playgirl gli dedicano una copertina.

Nel 2010 ha donato un milione di dollari al WWF per salvare le tigri dall'estinzione e proteggere il loro habitat,[52] e un altro milione ad Haiti in seguito al terremoto. Nel 2013 ha donato 3 milioni per la salvaguardia di 3200 tigri del Nepal.[53]

Nel luglio 2014 organizza a Saint-Tropez una raccolta fondi in cui sia lui che altre celebrità hanno messo all'asta oggetti personali: riesce a raccogliere 25 milioni di dollari utilizzati per la salvaguardia di oceani, foreste, riserve naturali e specie in via di estinzione.[54] Nel luglio 2016, la sua fondazione ha stanziato 15,6 milioni di dollari per aiutare a proteggere la fauna selvatica e i diritti dei nativi americani, insieme alla lotta ai cambiamenti climatici.[55] Nel 2017, tramite la sua fondazione, ha donato un milione di dollari alle vittime dell'Uragano Harvey.[56] Nei primi mesi del 2019 si mobilita per sostenere la petizione lanciata da Change.org, per liberare 11 orche e 90 beluga detenute in piccole gabbie sovraffollate sulla costa orientale della Russia.[57] Dopo sei mesi dalla denuncia, tutti gli animali furono liberati.[58] Nel mese di agosto dona 5 milioni di dollari, tramite la fondazione ambientalista Earth Alliance, per salvare la Foresta Amazzonica devastata da incendi.[59] Per lo stesso scopo, l'attore ha deciso, insieme a Will Smith, di lanciare una linea di scarpe ecologiche in edizione limitata e di donare l'intero ricavato sempre alla Earth Alliance.[60]

Vita privataModifica

 
Leonardo DiCaprio e Piers Sellers al Goddard Space Flight Center nel 2016

Dal 1995 al 1997 ha avuto una relazione con la modella Kristen Zang.[61] Nel 2000 ha incontrato la modella brasiliana Gisele Bündchen, con la quale ha avuto una relazione fino al 2005.[62] È stato fidanzato con la modella israeliana Bar Refaeli dal 2005 al 2011,[63][64] e con Toni Garrn dal maggio 2013 al dicembre 2014.[65] Da dicembre 2017 ha una relazione con Camila Morrone, modella argentina e figlia dell'ex compagna di Al Pacino.[66][67]

È molto attivo nel campo della salvaguardia ambientale.[68]

Sostiene il Partito Democratico statunitense, per il quale nelle elezioni del 2004 ha presenziato alla campagna elettorale di John Kerry.[69]

DiCaprio possiede una casa a Los Angeles, California, e un appartamento a Battery Park, New York.[70]

Nel 2009 ha comprato un'isola al largo del Belize, dove ha in progetto di costruire un eco-resort.[71]

Nel 2014, ha acquistato la residenza di Dinah Shore progettata dall'architetto Donald Wexler a Palm Springs, in California.[72]

È molto amico, sin dalla giovinezza, dei colleghi Tobey Maguire,[73] Kevin Connolly e Lukas Haas. Dopo aver recitato insieme in Titanic, DiCaprio ha stretto una forte amicizia con la co-protagonista Kate Winslet, tanto da accompagnarla all'altare al suo terzo matrimonio nel dicembre del 2012[74] ed essere scelto come padrino del suo terzo figlio.

Nel gennaio 2016 rilascia un'intervista sulla rivista Rolling Stone, in cui svela l'episodio in cui, durante le riprese di Mission Blue, documentario di Fisher Stevens girato alle Galápagos, stava per morire affogato in un'immersione. A salvargli la vita fu Edward Norton.[75]

FilmografiaModifica

AttoreModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

CortometraggiModifica

DocumentariModifica

ProduttoreModifica

 
Leonardo Di Caprio alla conferenza di "Our Ocean" al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America nel 2014

RiconoscimentiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Premi e riconoscimenti di Leonardo DiCaprio.

Nel corso della sua carriera Leonardo DiCaprio ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui sei nomination agli Oscar (quattro come miglior attore protagonista, una come miglior attore non protagonista e una come produttore), undici ai Golden Globe, quattro ai BAFTA, sette ai Critics' Choice Movie Awards, nove ai Satellite Awards e nove agli Screen Actors Guild Awards.

OnorificenzeModifica

Doppiatori italianiModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Leonardo DiCaprio è stato doppiato da:

  • Francesco Pezzulli in Genitori in blue jeans, Ritorno dal nulla (ridoppiaggio), Romeo + Giulietta di William Shakespeare, Titanic, Celebrity, The Beach, Gangs of New York, Prova a prendermi, The Aviator, Blood Diamond - Diamanti di sangue, The Departed - Il bene e il male, The 11th Hour - L'undicesima ora, Nessuna verità, Revolutionary Road, Shutter Island, Inception, J. Edgar, Django Unchained, Il grande Gatsby, The Wolf of Wall Street, Revenant - Redivivo, Punto di non ritorno - Before the Flood, C'era una volta a... Hollywood
  • Fabrizio Manfredi in Pronti a morire, Ritorno dal nulla, La stanza di Marvin, La maschera di ferro
  • Alessandro Tiberi in Buon compleanno Mr. Grape, Poeti dall'inferno
  • Marco Bolognesi in Fra nonni e nipoti
  • Corrado Conforti in Voglia di ricominciare

NoteModifica

  1. ^ (EN) Secretary-General designates Leonardo DiCaprio as UN Messenger of Peace, su un.org. URL consultato il 2 gennaio 2017.
  2. ^ Leonardo DiCaprio, Adele e Karlie Kloss super icone per Time, su amica.it, 22 aprile 2016. URL consultato il 26 aprile 2016.
  3. ^ Cfr. Articolo della rivista on line Famedisud.it
  4. ^ a b (EN) Leonardo DiCaprio | American actor and producer, in Encyclopedia Britannica. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  5. ^ (EN) VIVIAN LETRAN, DiCaprio Boosts Artist's Show, in Los Angeles Times, 19 agosto 2000. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  6. ^ Dario Forti, L'altro DiCaprio, in Fumettologica, 29 febbraio 2016. URL consultato il 29 febbraio 2016.
  7. ^ LEONARDO DICAPRIO; Scumsville Superstar; HIS PARENTS WERE HIPPIES AND HE GREW UP IN THE POOREST PART OF TOWN, 19 aprile 1998. URL consultato il 25 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2011).
  8. ^ a b c Poverty and Family Split Spurred Leo to Pounds 3m a Film Titanic Stardo M; Gran Tells of Screen Idol's Battle, 28 gennaio 1998. URL consultato il 25 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 5 novembre 2012).
  9. ^ Atto di nascita di Salvatore di Caprio, su Familysearch.org
  10. ^ a b (EN) Leonardo DiCaprio’s Grandmother Dies, in PEOPLE.com, 6 agosto 2008. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  11. ^ (EN) Russians Lift Vodka Glasses to DiCaprio, in PEOPLE.com, 22 aprile 2003. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  12. ^ Leonardo Dicaprio - Profile, Latest News and Related Articles, su eonline.com, 28 marzo 2009. URL consultato il 25 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2009).
  13. ^ Jesse Green;, FRESH BLOOD; LEONARDO DiCAPRIO, in The New York Times, 12 febbraio 1995. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  14. ^ (EN) Louise Chipley Slavicek, Leonardo DiCaprio, Infobase Learning, 1º gennaio 2012, ISBN 978-1-4381-4133-6. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  15. ^ (EN) Leonardo DiCaprio from High School Dropouts, in E! Online. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  16. ^ (EN) editor, Leonardo DiCaprio: I would love to read books in Spanish as it is an amazing culture, su www.americareadsspanish.org. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  17. ^ http://www.german-way.com/notable-people/featured-bios/leonardo-dicaprio/, su www.german-way.com. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  18. ^ (EN) Leonardo DiCaprio meets Pope Francis to talk about climate change, in EW.com, 28 gennaio 2016. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  19. ^ Riding the Wave
  20. ^ 4 Curiosità su Leonardo DiCaprio, su tg24.sky.it, 20 settembre 209. URL consultato il 21 settembre 2019.
  21. ^ The Quick and the Dead (1995) - Box office / business
  22. ^ The Beach (2000)|MYmovies
  23. ^ Ciak n.3 2000 pag.57; Ciak n.4 2000 pag.54
  24. ^ IMDb - Movies, TV and Celebrities - IMDb
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BibliografiaModifica

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