Leone di Vercelli

vescovo italiano
Leone
vescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricopertiVescovo di Vercelli (998/999 ca.-dopo il 1024)
 
Nato965 ca. a Hildesheim?
Ordinato diacono998
Nominato vescovotra il 998 e il 999 da Silvestro II
Deceduto1026
 

Leone di Vercelli (Hildesheim, 9651026) è stato un vescovo tedesco.

Leone iniziò la sua carriera ecclesiastica come arcidiacono ad Hildesheim, dove si ritiene sia nato. Era amico di Ottone III, imperatore del Sacro Romano Impero. Leone fu sempre un sostenitore della politica imperiale nel Nord Italia. Tramite l'imperatore conobbe Gerberto d'Aurillac, che fu papa Silvestro II dal 999 in poi. Per ordine di Ottone III, Leone rimase a Roma tra il 998 e il 999.

Nel 999 Silvestro II lo nominò vescovo di Vercelli nel Sacro Romano Impero. All'ufficio episcopale unì il lavoro per la cancelleria, così che l'imperatore gli conferì il titolo onorifico di logoteta, un titolo bizantino che si traduce come "segretario di stato". Leone tenne un'ampia corrispondenza in tutto l'impero.

Due delle sue opere sono state conservate; si tratta di poesie scritte in latino. Una rima riguarda i vantaggi del governo comune di Imperatore e Papa; in questa poesia rese omaggio anche a Pietro, vescovo di Vercelli nel X secolo, assassinato da Arduino di Ivrea. Una seconda poesia di Leo, intitolata Metrum leonis, è di contenuto scherzoso.

Dopo la morte dell'imperatore Ottone III, sostenne la politica degli imperatori Enrico II e Corrado II nella sua diocesi. In un'occasione, Leone ebbe difficoltà a implementare con rigore la politica del governo; durante la ribellione di Guglielmo III del Monferrato e Olderico Manfredi II, i soldati appiccarono il fuoco al suo palazzo vescovile e l'intera città di Vercelli fu messa a ferro e fuoco.

Morì nell'anno 1026, due anni dopo l'ascesa dell'imperatore Corrado II.

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