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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Le due giornate.
Le due giornate
Luigi Cherubini2.png
Titolo originaleLes deux journées
Lingua originalefrancese
Genereopéra-comique
MusicaLuigi Cherubini
LibrettoJean-Nicolas Bouilly
Attitre
Prima rappr.16 gennaio 1800
TeatroParigi, Théâtre Feydeau
Prima rappr. italiana12 febbraio 1942
TeatroMilano, Teatro alla Scala
Personaggi
  • Micheli, portatore d'acqua savoiardo (basso)
  • Armand, conte partecipante alla Fronda (tenore)
  • Constance, sua moglie (soprano)
  • Daniel, padre di Micheli (basso)
  • Marcélina, figlia di Micheli (soprano)
  • Antonio, figlio di Micheli (tenore)
  • Semos, ricco fittavolo (tenore)
  • Una ragazza (soprano)
  • Il comandante delle guardie (basso)
  • Soldati, popolo

Les deux journées, ou Le porteur d'eau (Le due giornate, o il portatore d'acqua) è un'opéra-comique in tre atti di Luigi Cherubini su libretto di Jean-Nicolas Bouilly.

La prima rappresentazione ebbe luogo al Théâtre Feydeau di Parigi il 16 gennaio 1800.

Va ascritta al genere dell'opéra-comique non perché il soggetto sia comico in senso stretto, ma perché presenta la tipica alternanza di pezzi musicali e dialoghi parlati.

Indice

Interpreti della prima rappresentazioneModifica

Personaggio Interprete[1]
Micheeli Antoine Juliet
Armand Pierre Gaveaux
Antonio Jausseraud
Constance Julie-Angélique Scio-Legrand
Marcélina Alexandrine-Marie-Agathe Gavaudan
Angelina Desmarets
Daniel Platel
Sémos Ferdinand Prévost

TramaModifica

Luogo: Francia.
Epoca: 1647, al tempo del cardinale Mazzarino.

Atto IModifica

Casa di Micheli

Micheli è un portatore d'acqua savoiardo che vive a Parigi. Il figlio di Micheli, Antonio, racconta che quando era bambino uno sconosciuto francese gli salvò la vita. È interrotto dall'arrivo del conte Armand, un membro del parlamento francese, che entra con la moglie Constance, pregando Micheli di salvarlo dai soldati del cardinale Mazzarino. Micheli offre prontamente il proprio aiuto. Micheli spiega ad Armand che il giorno seguente Antonio dovrà recarsi a sposare Angelina, che vive a Gonesse. Egli progetta di fare uscire Armand e Constance di nascosto dalla città, che è accerchiata dagli uomini di Mazzarino, facendo credere che Constance sia la sorella di Antonio, e nascondendo Armand nel proprio barroccio. Rientra Antonio e, con sua grande gioia, riconosce in Armand l'uomo che un tempo gli aveva salvato la vita.

Atto IIModifica

Una porta di Parigi

I soldati di Mazzarino fermano i passanti per cercare i fuggitivi. Lasciano passare Antonio e la "sorella", ma sono insospettiti dal barroccio di Micheli. Mentre Micheli li distrae, Armand scivola fuori dal suo nascondiglio e riesce a scappare. Micheli viene fatto tornare indietro.

Atto IIIModifica

A Gonesse

Gli abitanti del villaggio preparano le nozze tra Angelina e Antonio. Una pattuglia di soldati entra mentre giungono Antonio, Armand e Constance. Armand si nasconde presso un albero, ma si arrende quando sua moglie viene arrestata. A questo punto, giunge Micheli con la notizia che la regina ha offerto il perdono a tutti i membri del parlamento. Tutto termina felicemente.

DiscografiaModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Raffaele Mellace, Les deux journées, in Piero Gelli (a cura di), Dizionario dell'opera, Milano, Baldini&Castoldi, 1996, ISBN 88-8089-177-4. URL consultato l'8 febbraio 2014.

Collegamenti esterniModifica

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