Lesja Curenko
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Lesja Viktorivna Curenko, accreditata come Lesia Tsurenko dalla WTA (in ucraino: Леся Вікторівна Цуренко?; Volodymyrec', 30 maggio 1989), è una tennista ucraina.
Lesja Curenko | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Nazionalità | ![]() | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Altezza | 174 cm | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Peso | 67 kg | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Tennis ![]() | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Carriera | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Statistiche aggiornate al 31 dicembre 2018 |
In carriera si è aggiudicata quattro titoli WTA vincendone uno per stagione dal 2015 al 2018. Ha raggiunto un quarto di finale agli US Open 2018; ciò le ha permesso di salire fino alla posizione nº 23 del ranking nel mese di febbraio 2019. In doppio ha raggiunto la posizione nº 115 nelmaggio 2018.
CarrieraModifica
2013: prima semifinale WTAModifica
Nel 2013, raggiunge la prima semifinale a livello WTA a Brisbane. Ripescata come lucky loser grazie al ritiro di Marija Šarapova, batte al secondo turno la wild card australiana Jarmila Gajdošová. Nei quarti, elimina in due set la slovacca Daniela Hantuchová. In semifinale, viene sconfitta in tre combattuti set dalla russa Anastasija Pavljučenkova.
Grazie a questo risultato si posiziona 85ª. All'Australian Open 2013, accede al tabellone principale battendo nelle qualificazioni l'americana Bethanie Mattek-Sands, la connazionale Maryna Zanevs'ka e la turca Çağla Büyükakçay. Al primo turno si prende la rivincita sulla Pavlyuchenkova e al secondo batte la qualificata russa Dar'ja Gavrilova. Viene battuta poi da Caroline Wozniacki al terzo turno. Partecipa a marzo al U.S. National Indoor Tennis Championships 2013 e batte al primo turno la qualificata Maria Sanchez. Al secondo turno gioca alla pari contro la testa di serie numero uno Kirsten Flipkens ma deve cedere con il punteggio di 7-5, 3-6, 6-3. Al BNP Paribas Open riesce ad accedere nel main draw battendo nelle qualificazioni Yi-Miao Zhou e Nina Bratčikova. Al primo turno liquida Ayumi Morita e al secondo turno elimina Jaroslava Švedova. Nei sedicesimi deve arrendersi alla ceca Petra Kvitová.
Nel seguente Premier americano, il Sony Ericsson Open, termina subito la sua strada al primo turno in favore della giocatrice del Taipei Hsieh Su-wei. Ritorna a giocare verso la fine di aprile all'Estoril Open e, a causa della sua classifica, parte dalle qualificazioni. Al primo turno batte Sofia Araujo, mentre al turno successivo cede alla colombiana Catalina Castaño. Al Mutua Madrid Open riesce a superare le qualificazioni battendo Mallory Burdette e Stefanie Vögele. Al primo turno nel tabellone principale perde abbastanza facilmente da Dominika Cibulková. Agli Internazionali BNL d'Italia supera anche in questo caso le qualificazioni battendo Mariana Duque Mariño e María Teresa Torró Flor. Anche in questa circostanza perde al primo turno, questa volta per mano di Varvara Lepchenko. Al Brussels Open termina subito la sua avventura, venendo eliminata all'esordio da Jana Čepelová in tre set combattutissimi.
Al Roland Garros trova ancora Dominika Cibulková nella sua strada e deve cedere ancora una volta alla slovacca. Partecipa in seguito all'AEGON Classic dove l'americana Madison Keys la batte al primo turno al tie-break del terzo set. Al TOPSHELF Open 2013 batte al primo delle qualificazioni Alison Van Uytvanck ma cede al secondo da Andrea Hlaváčková. Viene comunque ripescata e usufruisce al primo turno del ritiro di Daniela Hantuchová ed elimina al secondo turno Stefanie Vögele. Nei quarti di finale viene superata dalla rumena Simona Halep, poi vincitrice del torneo. Al Torneo di Wimbledon batte all'esordio la spagnola Lara Arruabarrena Vecino, ma al secondo turno cede alla qualificata Eva Birnerová. Conclude l'anno tra le prime sessanta giocatrici del mondo (60ª posizione).
2014: crisiModifica
Dopo aver affrontato un brutto periodo perdurato per tutta la prima parte della stagione, che l'ha anche portata a rischio uscita dalle prime duecento posizioni, raggiunge il secondo turno a Wimbledon, perdendo contro Simona Halep, e la semifinale a Tashkent, sconfitta da Karin Knapp con un doppio 6-3.
2015: primo titolo WTAModifica
Nel 2015, ad Indian Wells, raggiunge sorprendentemente i quarti di finale battendo nell'ordine: Annika Beck per 6-1 6-3, Andrea Petković per 6-3 4-6 6-4, Alizé Cornet per 7-5 1-6 6-2 ed Eugenie Bouchard per 6(5)-7 7-5 6-4. Ai quarti è costretta al ritiro contro Jelena Jankovic, nonostante la serba fosse comunque in netto vantaggio.
Nel mese di luglio trionfa al torneo di Istanbul, battendo, nell'ordine, Darja Gavrilova per 7-6(2) 3-6 6-3, Daniela Hantuchová per 6-1 6-1, la connazionale Kateryna Bondarenko per 7-6(13) 7-5, Kirsten Flipkens per 6-4 6-2 e in finale Urszula Radwanska con il punteggio di 7-5 6-1, conquistando così il primo titolo WTA della sua carriera. Raggiunge la 47ª posizione del ranking, suo best ranking. Si qualifica per la Rogers Cup raggiunge i quarti di finale estromettendo: Yanina Wickmayer, Garbiñe Muguruza e Carina Witthöft; per poi perdere contro Sara Errani. Prende parte come lucky loser al torneo di Connecticut eliminando nei quarti di finale Karolína Plíšková, mentre in semifinale viene fermata da Lucie Šafářová. Negli US Open si rifà sulla Šafářová, testa di serie numero 6, per poi arrendersi nel secondo turno a Varvara Lepchenko.
2016: secondo titolo WTA e ottavi di finale agli US OpenModifica
Dopo quattro sconfitte consecutive al primo turno nei tornei di Sydney, Australian Open, Dubai e Doha (rispettivamente contro Pironkova, Lepchenko, Mladenovic e Vinci), ottiene il primo risultato di rilievo ancora una volta ad Indian Wells, dove batte Tímea Babos e Sara Errani prima di perdere da Kateryna Bondarenko per 3-6 6-4 7-6(7). A Miami viene estromessa al secondo turno da Ekaterina Makarova con il punteggio di 3-6 6-4 6-3. Esce all'esordio anche a Katowice e a Istanbul mentre a Rabat è costretta al ritiro nel match di secondo turno contro Marina Eraković. A Madrid perde subito dalla Pavlyuchenkova mentre a Roma sconfigge in tre set Julia Goerges prima di cedere a Timea Bacsinszky.
Per la prima volta in stagione, raggiunge i quarti in un torneo WTA: tutto ciò accade a Norimberga, dove elimina la wild-card Mira Antonitsch e la slovena Polona Hercog, prima di ritirarsi contro Julia Goerges. Al Roland Garros e a Birmingham perde immediatamente mentre a Eastbourne viene battuta al secondo turno da Johanna Konta per 7-6(4) 6-1. A Wimbledon viene superata al primo turno da Evgenya Rodina. A Cincinnati estromette Shuai Zhang con un duplice 6-3 mentre nel turno successivo viene demolita dall'elvetica Bacsinszky. Si ritira nell'ultimo turno di qualificazione di New Haven mentre agli US Open per la prima volta in carriera arriva agli ottavi di finale in una prova del Grande Slam. In tale circostanza, la tennista di Volodymyrets sconfigge Irina-Camelia Begu per 6-0 6-4), Yafan Wang per 7-5 6-3, Dominika Cibulková per 3-6 6-3 6-4 mentre al quarto turno si arrende a Roberta Vinci in due set.
A Guangzhou giunge per Tsurenko il secondo titolo WTA della carriera. Nel corso del torneo, l'ucraina vince facile contro Junri Namigata e Nigina Abduraimova mentre ai quarti batte in rimonta Alison Riske per 3-6 6-4 6-0. In semifinale estromette in due set Anett Kontaveit mentre nell'ultimo atto trionfa contro Jelena Jankovic con lo score di 6-4 3-6 6-4. A fine anno raggiunge i quarti a Tashkent, dove si ritira contro Hibino e raggiunge il tabellone principale di Mosca, dove cede, per ritiro, a Julia Putintseva. Chiude l'annata al cinquantottesimo posto del ranking mondiale.
2017: terzo titolo WTA e Top 30Modifica
Il 2017 di Lesia parte a Hobart dove raggiunge la semifinale, nella quale è costretta a dare forfait in favore di Monica Niculescu. Agli Australian Open perde subito per mano di Angelique Kerber, alla quale riesce a strappare comunque un set. In Fed Cup aiuta la sua Ucraina a vincere il play off per accedere al gruppo 1 grazie alla vittoria su Daria Gavrilova in 2 set. Dopo un primo turno a Dubai, vince il terzo titolo WTA in carriera ad Acapulco, dove batte in finale la testa di serie numero due Kiki Mladenovic per 6-1 7-5. Subito dopo, non supera il primo turno né ad Indian Wells né a Miami. Continua il periodo negativo caratterizzato da premature sconfitte ai tornei di Charleston, Praga e Madrid. Sconfigge invece la padrona di casa Deborah Chiesa agli Internazionali BNL d'Italia prima di cedere a Venus Williams al secondo turno. Prende quindi parte al secondo Slam dell'anno, il Roland Garros, dove disputa un buon torneo: raggiunge difatti il terzo turno superando la connazionale Kateryna Kozlova e Ekaterina Makarova.
Due settimane dopo, al primo torneo dell'anno giocato sull'erba, ritrova la semifinale a 's-Hertogenbosch dove si arrende alla futura vincitrice Anett Kontaveit. Dopo due primi turni a Birmingham e Eastbourne, raggiunge a Wimbledon i sedicesimi di finale. Quest'ultima prestazione, ad oggi la sua migliore ai Championships, le permette di issarsi fino al 29º posto, suo best ranking. Sul veloce americano conquista come miglior risultato i quarti di finale a Stanford; agli US Open non riesce a bissare la prestazione dell'anno precedente, venendo sconfitta al primo turno dalla belga Yanina Wickmayer. L'ultimo torneo della stagione a cui prende parte è Mosca, dove viene estromessa nuovamente ai quarti di finale per mano di Julia Görges col punteggio di 6-3 6-4.
2018: Quarto titolo WTA, quarti di finale agli US Open e ottavi al Roland GarrosModifica
Dopo esser stata sconfitta al secondo turno da Kaia Kanepi a Brisbane, difende la semifinale ottenuta l'anno precedente ad Hobart. In questo caso viene sconfitta dalla sorpresa del torneo, la rumena Mihaela Buzărnescu, con un doppio 6-2. Agli Australian Open cede al secondo turno da Agnieszka Radwańska per 6-3 5-7 3-6; durante il corso del match, l'ucraina si è ritrovata ad essere a due punti dalla vittoria nel secondo set. Viene poi superata al primo turno nei tornei di Doha e Dubai. Il 3 marzo conquista il quarto titolo WTA in carriera, per la seconda volta consecutiva ad Acapulco. Successivamente, affronta un periodo di risultati negativi perdendo al primo nei tornei di Indian Wells, Miami, Madrid e Roma.
Raggiunge invece, a inizio giugno, per la seconda volta in carriera gli ottavi di finale in una prova del Grande Slam, più precisamente all'Open di Francia, dove è costretta a ritirarsi a causa di un infortunio dopo appena due giochi nel match contro Garbiñe Muguruza, futura semifinalista. La stagione sulla terra è stabile. Nel torneo di Birmingham raggiunge il quarto di finale superando Heather Watson per 7-6 7-5 e Dar'ja Kasatkina, sesta testa di serie, per 1-6 6-3 6-3, prima di venire sconfitta per il ritiro contro Barbora Strýcová sul punteggio di 5-7 0-3. Nello Slam londinese estromette al primo turno Tímea Babos per 7-5 6-2, per poi venire sconfitta nuovamente da Strýcová per 1-6 4-6. Nel torneo canadese a Toronto si ritira contro Carla Suárez Navarro, futura finalista, nel secondo turno sul punteggio di 4-6 2-3. A Cincinnati raggiunge sorprendentemente i quarti di finali superando, tra le altre, Garbiñe Muguruza, nº 7 del mondo, per 2-6 6-4 6-4. Nei quarti di finale viene sconfitta in due facili sets dalla numero 1 del mondo, Simona Halep.
Prende parte agli US Open dove estromette Alison Van Uytvanck per 6-3 6-2 e, la numero 2 del mondo, Caroline Wozniacki, per 6-4 6-2. Nel terzo turno sconfigge anche la giovane ceca Kateřina Siniaková, contro la quale si impone per 6-4 6-0. La vittoria in rimonta per 65-7 7-5 6-2 su Markéta Vondroušová le permette di spingersi fino ai quarti di finale. Qui incontra Naomi Ōsaka, futura campionessa, che le infligge un severo 1-6 1-6. Grazie ai punti ottenuti, raggiunge la posizione nº 26 del ranking, suo nuovo best ranking. Nel torneo di Wuhan viene estromessa da Dar'ja Kasatkina per 4-6 5-7 nel primo turno, mentre a Pechino viene sconfitta al secondo turno da Julia Görges per 4-6 6-2 2-2 a causa del ritiro della stessa Tsurenko. In Russia, a Mosca, viene eliminata nuovamente dalla Kasatkina con il punteggio di 4-6 6-7.
2019: prima finale Premier, best ranking e infortunioModifica
Partecipa al torneo di Brisbane dove raggiunge la quinta finale WTA in carriera. L'ucraina elimina in ordine: Kimberly Birrell per 6-4 6-3; Mihaela Buzărnescu per 6-0 6-2; Anett Kontaveit per 7-5 6-3; Naomi Ōsaka, numero quattro del mondo, per 6-2 6-4. La finale la vede opposta ad un'altra top ten: Karolína Plíšková, contro la quale perderà in rimonta per 6-4 5-7 2-6. Grazie al risultato raggiunto, raggiunge la posizione nº24 in classifica, suo best ranking. Agli Australian Open, delude le aspettative, perdendo al secondo turno da Amanda Anisimova (0-6 2-6). Sia a Doha che a Dubai la sua corsa è interrotta da Simona Halep: mentre in Qatar si ferma al secondo turno, negli Emirati riesce a issarsi agli ottavi. Arriva agli ottavi anche a Indian Wells, dove cede ad Aryna Sabalenka.
La stagione su terra non regala soddisfazioni nei primi tre impegni: perde all'esordio a Stoccarda, Madrid e Roma, senza vincere un singolo set. Al Roland Garros si riprende, riuscendo a vincere su Bouchard (6-2 6-2) e Krunic (5-7 7-5 11-9) e cedendo solo ad Halep (2-6 1-6).
Sull'erba ottiene come migliori risultati 2 secondi turni a 'S-Hertogenbosch e Eastbourne. Chiude la stagione a Washington, con una sconfitta al secondo turno contro Dijas.
L'ucraina è costretta a saltare la parte finale di stagione a causa di un infortunio al polso: questo comporta una discesa nel ranking, fino al 70º posto in classifica.
2020Modifica
Lesja inizia l'anno perdendo i punti della finale di Brisbane colta nel 2019: questo la fa uscire dalle prime 100 del mondo, evento che non si verificava dal 2014. L'inizio di stagione non porta buoni risultati all'ucraina, che esce subito a Shenzhen e agli Australian Open.[1] In seguito, giunge in finale all'ITF di Il Cairo, dove perde da Begu in tre set. Dopo non aver superato le qualificazioni per il Premier di Doha, Curenko riesce a raggiungere la semifinale del WTA 125K di Indian Wells, dove si arrende nuovamente alla romena Begu (stavolta in due set).
Da marzo ad agosto, il mondo del tennis è costretto a fermarsi a causa della pandemia mondiale di COVID-19, che porta all'annullamento di tutti i tornei previsti (Wimbledon compreso) e al rinvio dei giochi olimpici di Tokyo al 2021.
L'ucraina riprende a competere al WTA di Praga, dove parte dalle qualificazioni: le passa battendo Dodin, Palicová e Frech. Nel tabellone principale, vince il match d'esordio contro la nº27 del mondo Aleksandrova (6-2 6-4) prima di ritirarsi prima del match di secondo turno contro Bogdan. In seguito, decide di non intraprendere la trasferta americana, saltando gli US Open. Termina la stagione non centrando il main-draw del Roland Garros.
Chiude l'anno al nº137 del mondo: non chiudeva fuori dalle prime 100 del ranking dal 2012.
Statistiche WTAModifica
SingolareModifica
Vittorie (4)Modifica
Legenda | |
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Grande Slam (0) | |
Ori Olimpici (0) | |
WTA Finals (0) | |
WTA Elite Trophy (0) | |
Dal 2009 al 2020 | Dal 2021 |
Premier Mandatory (0) | WTA 1000 (0) |
Premier 5 (0) | |
Premier (0) | WTA 500 (0) |
International (4) | WTA 250 (0) |
WTA 125 (0) |
N. | Data | Torneo | Superficie | Avversaria in finale | Punteggio |
1. | 26 luglio 2015 | TEB BNP Paribas İstanbul Cup, Istanbul | Cemento | Urszula Radwańska | 7-5, 6-1 |
2. | 24 settembre 2016 | Guangzhou International Women's Open, Canton | Cemento | Jelena Janković | 6-4, 3-6, 6-4 |
3. | 4 marzo 2017 | Abierto Mexicano Telcel, Acapulco | Cemento | Kristina Mladenovic | 6-1, 7-5 |
4. | 3 marzo 2018 | Abierto Mexicano Telcel, Acapulco (2) | Cemento | Stefanie Vögele | 5-7, 7-6(2), 6-2 |
Sconfitte (2)Modifica
Legenda | |
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Grande Slam (0) | |
Argenti Olimpici (0) | |
WTA Finals (0) | |
WTA Elite Trophy (0) | |
Dal 2009 al 2020 | Dal 2021 |
Premier Mandatory (0) | WTA 1000 (0) |
Premier 5 (0) | |
Premier (1) | WTA 500 (0) |
International (0) | WTA 250 (1) |
WTA 125 (0) |
N. | Data | Torneo | Superficie | Avversaria in finale | Punteggio |
1. | 6 gennaio 2019 | Brisbane International, Brisbane | Cemento | Karolína Plíšková | 6-4, 5-7, 2-6 |
2. | 5 febbraio 2023 | Thailand Open, Hua Hin | Cemento | Zhu Lin | 4-6, 4-6 |
Statistiche ITFModifica
SingolareModifica
Vittorie (6)Modifica
Torneo $100.000 (0) |
Torneo $80.000 (0) |
Torneo $75.000 (0) |
Torneo $60.000 (0) |
Torneo $50.000 (0) |
Torneo $25.000 (4) |
Torneo $15.000 (0) |
Torneo $10.000 (2) |
N. | Data | Torneo | Superficie | Avversaria in finale | Punteggio |
1. | 4 maggio 2008 | ITF Women's Circuit Adana, Adana | Terra rossa | Vivian Segnini | 4-6, 6-1, 6-1 |
2. | 19 ottobre 2008 | Sapronov-tennis Kharkiv Ladies Cup, Charkiv | Sintetico (i) | Elina Gasanova | 6-3, 6-1 |
3. | 12 novembre 2010 | ITF Women's Circuit Minsk, Minsk | Cemento (i) | Richèl Hogenkamp | 6-3, 6-2 |
4. | 25 settembre 2011 | Batumi Open, Batumi | Terra rossa | Réka Luca Jani | 7-6(3), 6-3 |
5. | 6 novembre 2011 | Republican Girls, Istanbul | Cemento (i) | Irina Chromačëva | 6-1, 7-5 |
6. | 20 novembre 2011 | Slovak Open, Bratislava | Cemento (i) | Karolína Plíšková | 7-5, 6-3 |
Sconfitte (7)Modifica
Torneo $100.000 (2) |
Torneo $80.000 (0) |
Torneo $75.000 (0) |
Torneo $60.000 (0) |
Torneo $50.000 (1) |
Torneo $25.000 (3) |
Torneo $15.000 (0) |
Torneo $10.000 (1) |
N. | Data | Torneo | Superficie | Avversaria in finale | Punteggio |
1. | 9 settembre 2007 | ITF Women's Circuit Baku, Baku | Terra rossa | Tinatin Kavlašvili | 3–6, 4–6 |
2. | 14 febbraio 2010 | Salk Ladies, Stoccolma | Cemento (i) | Oxana Ljubcova | 4–6, 5–7 |
3. | 7 marzo 2010 | Pavlov Cup, Minsk | Cemento (i) | Anna Lapuščenkova | 1–6, 6–3, 6(2)–7 |
4. | 3 aprile 2011 | City of Ipswich Tennis International, Ipswich | Terra rossa | Sally Peers | 7–5, 5–7, 0–6 |
5. | 30 settembre 2012 | Telavi Open, Telavi | Terra rossa | Elina Svitolina | 1–6, 2–6 |
6. | 3 agosto 2014 | Vancouver Open, Vancouver | Cemento | Jarmila Wolfe | 6–3, 2–6, 6(3)–7 |
7. | 16 febbraio 2020 | Zed Tennis Open, Il Cairo | Cemento | Irina-Camelia Begu | 4-6, 6-3, 2-6 |
DoppioModifica
Vittorie (8)Modifica
Torneo $100.000 (1) |
Torneo $80.000 (0) |
Torneo $75.000 (0) |
Torneo $60.000 (0) |
Torneo $50.000 (3) |
Torneo $25.000 (4) |
Torneo $15.000 (0) |
Torneo $10.000 (0) |
Sconfitte (8)Modifica
Torneo $100.000 (0) |
Torneo $80.000 (0) |
Torneo $75.000 (0) |
Torneo $60.000 (0) |
Torneo $50.000 (4) |
Torneo $25.000 (2) |
Torneo $15.000 (0) |
Torneo $10.000 (2) |
Vittorie contro giocatrici Top 10Modifica
Stagione | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | 2019 | Totale |
Vittorie | 5 | 0 | 0 | 2 | 1 | 8 |
# | Giocatrice | Ranking | Evento | Superficie | Turno | Punteggio | Rank. LTR |
---|---|---|---|---|---|---|---|
2015 | |||||||
1. | Andrea Petković | 10 | BNP Paribas Open, Indian Wells | Cemento | 2T | 6-3, 4-6, 6-4 | 85 |
2. | Eugenie Bouchard | 7 | BNP Paribas Open, Indian Wells | Cemento | 4T | 6(5)-7, 7-5, 6-4 | 85 |
3. | Garbiñe Muguruza | 9 | Rogers Cup, Toronto | Cemento | 2T | 7-5, 6-1 | 54 |
4. | Karolína Plíšková | 8 | Connecticut Open, New Haven | Cemento | QF | 6-2, 6-2 | 46 |
5. | Lucie Šafářová | 6 | US Open, New York | Cemento | 1T | 6-4, 6-1 | 37 |
2018 | |||||||
6. | Garbiñe Muguruza | 9 | Western & Southern Open, Cincinnati | Cemento | 2T | 2-6, 6-4, 6-4 | 44 |
7. | Caroline Wozniacki | 2 | US Open, New York | Cemento | 2T | 6-4, 6-2 | 36 |
2019 | |||||||
8. | Naomi Ōsaka | 5 | Brisbane International, Brisbane | Cemento | SF | 6-2, 6-4 | 27 |
Risultati in progressioneModifica
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SingolareModifica
Torneo | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | V–S |
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Tornei del Grande Slam | ||||||||||
Australian Open | A | 2T | 2T | 3T | 1T | 1T | 1T | 1T | 2T | 5–8 |
Open di Francia | Q2 | Q1 | 1T | 1T | Q2 | 1T | 1T | 3T | 4T | 5–6 |
Wimbledon | Q1 | 1T | 1T | 2T | 2T | 2T | 1T | 3T | 2T | 6–8 |
US Open | Q1 | Q1 | 1T | 1T | 1T | 2T | 4T | 1T | QF | 8–7 |
Vittorie-sconfitte | 0–0 | 1–2 | 1–4 | 3–4 | 1–3 | 2–4 | 3–4 | 4–4 | 9–4 | 24–29 |
DoppioModifica
Torneo | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | V–S |
---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
Tornei del Grande Slam | ||||||||||
Australian Open | A | A | A | A | 1T | A | A | A | A | 0–1 |
Open di Francia | A | A | 1T | 1T | A | 1T | A | 1T | 1T | 0–5 |
Wimbledon | A | A | A | A | A | A | 1T | 3T | 2–2 | |
US Open | A | A | A | A | A | 2T | A | A | 1–1 | |
Vittorie-sconfitte | 0–0 | 0–0 | 0–1 | 0–1 | 0–1 | 1-2 | 0-1 | 2–2 | 0–1 | 3–9 |
NoteModifica
- ^ Diego Barbiani, Australian Open: Barty, partenza col freno a mano. Vittoria in rimonta contro Tsurenko • Ok Tennis, su Ok Tennis, 20 gennaio 2020. URL consultato il 1º febbraio 2021.
Altri progettiModifica
- Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Lesja Curenko
Collegamenti esterniModifica
- Sito ufficiale, su lesia-tsurenko.com.
- (EN) Lesja Curenko, su wtatennis.com, WTA Tour Inc.
- (EN) Lesja Curenko, su itftennis.com, ITF.
- (EN) Lesja Curenko, su billiejeankingcup.com, ITF.
- (EN) Lesja Curenko, su wimbledon.com, IBM Corp.
- (EN) Lesja Curenko, su tennistemple.com.