Lettering

studio grafico dei caratteri di testo

Il lettering[1] (in italiano anche letterizzazione)[2] è un termine ombrello generalmente utilizzato nello studio delle forme della scrittura per indicare, a differenza della semplice scrittura manuale, un insieme di lettere disegnate. Quello che colloca il lettering in ambito differente sia dalla scrittura manuale (artistica o utilitaria che sia) che dalla tipografia o dal disegno di caratteri tipografici, è l’attenzione riservata individualmente alle singole lettere e al loro ruolo nell’ambito di una composizione.[3]

Una vignetta con esempi di lettering

DescrizioneModifica

Il lettering include i caratteri utilizzati per progetti blueprint (un disegno tecnico creato utilizzando un processo di stampa a contatto su fogli sensibili alla luce) e fumetti, nonché caratteri decorativi per la grafica personalizzata. Ad esempio su manifesti, per una carta intestata o un marchio aziendale, scritte in pietra, scritte per annunci pubblicitari, scritte su pneumatici, fileteado, graffiti, o su lavagne.

Le lettere possono essere disegnate, incise, applicate utilizzando stencil, o utilizzando un supporto digitale con un programma vettoriale come Adobe Illustrator o Inkscape. Le lettere che non sono state create utilizzando strumenti digitali sono comunemente chiamate hand-written (scritte a mano)[4].

In passato, quasi tutte le scritte decorative diverse da quelle su carta venivano create come scritte personalizzate o dipinte a mano. L'uso di font è aumentato grazie a nuovi metodi di stampa, fotocomposizione e composizione digitale, che consentono di stampare i caratteri in qualsiasi dimensione desiderata[5][6][7][8]. Il lettering è stato particolarmente importante nell'arte islamica, a causa della pratica islamica di evitare raffigurazioni di esseri senzienti in generale e di Maometto in particolare, e invece di utilizzare rappresentazioni sotto forma di calligrafia islamica, compreso lo hilyes, o forme d'arte basate su descrizioni scritte di Maometto.

C'è stato poi un afflusso di aspiranti artisti che tentano di scrivere a mano con supporti digitali. Alcuni stili popolari sono sans serif, serif, corsivo/script, vintage, calligrafia blackletter (o "gothic"), graffiti e lettering creativo[9].

Forme d'arteModifica

La calligrafia si basa sulla scrittura a mano; è essenzialmente "scrivere lettere". Il lettering, invece, si basa sul disegno, cioè sul "disegno di lettere". Joseph Alessio[10]

Il lettering può essere confuso con termini simili, come calligrafia o tipografia.

La calligrafia è conosciuta come un processo più rigido, che richiede l'apprendimento delle forme formali delle lettere e spesso combinando spesse pennellate con sottili ascendenti. Questo stile di scrittura è generalmente creato con pennini e inchiostri. Alcuni calligrafi e scrittori a mano affermano che la calligrafia creata con fudepen (un pennello con serbatoio di inchiostro incorporato) diventa lettering o Faux Calligraphy[11][12], ma altri credono che l'approccio utilizzato per creare le lettere sia più importante degli strumenti utilizzati per farlo.

La tipografia è definita come l'uso del carattere in un sistema ripetuto, in cui ogni istanza della stessa lettera ha lo stesso aspetto[4][13].

Parte del motivo per cui questi malintesi sono comuni è che alcuni venditori di font classificano i loro font come "scritti a mano", "illustrati" o "calligrafici". Tali caratteri possono iniziare con un alfabeto scritto a mano che viene poi digitalizzato e trasformato in un sistema ripetibile. Questo li identifica come tipografia e non lettering[4].

Hand Lettering for Beginners definisce i tre termini come segue: il lettering è l'arte di disegnare lettere, la calligrafia è l'arte di scrivere lettere e la tipografia è l'arte di usare le lettere[4].

Graffiti e writingModifica

 
Un esempio di wild style

Un campo in cui il lettering assume sin dagli esordi un’importanza centrale è quello del graffitismo o writing, ambito nel quale la lettera assume un carattere marcatamente espressivo ed illustrativo, spesso arricchita da elementi come frecce o punte e che in alcuni casi (il cosiddetto wild style) può arrivare a forme intricate di non facile lettura[14].

Nel writing il lettering è alla base di ogni scritta sia che si parli di un graffito vero e proprio sia che si tratti semplicemente di una tag, ovviamente se il graffito in questione è una scritta. Anche altri elementi decorativi possono entrare a far parte del lettering. Uno degli obiettivi del graffiti writer è in genere proprio la creazione di un lettering personalizzato e spesso sofisticato[15].

FumettoModifica

 
Esempio di lettering utilizzato per il titolo del fumetto

In ambito fumettistico il termine ha significato specifico ed indica l’operazione di scrittura dei testi contenuti nelle nuvolette e nelle didascalie. Nel caso specifico delle onomatopee, queste sono spesso elaborate in modo maggiormente stilizzato e graficamente di impatto.

Curiosità[16][17]Modifica

  • Il letterer ("letterista")[18] è la figura professionale responsabile della creazione del lettering, degli effetti sonori e dei titoli su un fumetto, e lo fa mentre completa stilisticamente l'opera, in modo che il lettore non sia mai confuso sull'ordine di lettura su una pagina.
  • Originariamente, il lettering dei fumetti era realizzato con inchiostro e penna (di solito una penna Hunt Crowquill o una Rapidograph) direttamente sull'illustrazione originale. Dagli anni '90, quasi tutto il lettering dei fumetti è digitale, ma molti letteristi continuano a scrivere a mano.
  • I migliori letteristi sono graphic designer.
  • Lo stile tutto maiuscolo del dialogo a fumetti è iniziato nelle prime strisce a fumetti pubblicate per contrastare la scarsa qualità di stampa dell'epoca. Usare tutte le lettere maiuscole era più facile da leggere, anche se la macchina da stampa era scadente. La tendenza è rimasta, ed è ormai una tradizione anche se le macchine da stampa sono notevolmente migliorate.
  • Il letterista digitale professionale medio può creare un fumetto finito di 20 o 22 pagine in un giorno. I letteristi più veloci possono farlo in 4-6 ore.
  • I letteristi sono di solito l'ultima persona del team creativo a lavorare su un fumetto. La pubblicazione deve essere scritta, disegnata a matita, inchiostrata e talvolta colorata prima che il letterista ottenga il permesso di iniziare ad aggiungere il lettering. A volte il colorista e il letterista lavorano contemporaneamente.
  • La maggior parte dei letteristi sono autodidatti o vengono formati sul posto di lavoro, all'interno di una casa editrice. Ci sono alcuni corsi universitari che si concentrano sul lettering, ma la maggior parte dei letteristi è autodidatta.
  • I letteristi professionisti dei fumetti non usano Comic Sans. A volte il lettering è creato da zero.
  • La maggior parte dei letteristi sono liberi professionisti, che lavorano nel loro studio a casa.
  • Mentre il lettering dei fumetti è generalmente tutto maiuscolo, la lettera "I" ha due varianti. La lettera I con "barre trasversali" in alto e in basso viene utilizzata solo per il pronome di persona, "I" (ad esempio "I had breakfast"). L'altra versione di "I" è una semplice linea retta e viene utilizzata per tutte le altre istanze.
  • I letteristi hanno un intero lessico di termini unici per gli elementi del lettering. Ad esempio, uno "squink" è la piccola esplosione alla fine di una coda di una nuvoletta quando una persona sta parlando all'interno di un edificio o di un veicolo.
  • I "segni di respiro" (breath marks) sono tre trattini prima e dopo una parola che viene detta con un sussulto. Solitamente seguono lo stile del lettering dove sono inseriti.
  • Le "roach chew" sono piccole linee irregolari all'interno di un titolo o di un effetto sonoro che fa sembrare il lettering consumato.

Collegamenti esterniModifica

NoteModifica

  1. ^ Nicolete Gray, A History of Lettering, Phaidon, 1976.
  2. ^ Edigeo (a cura di), Il manuale del desktop publishing, Bologna, Zanichelli, 1991, pp. 138, 193.
  3. ^ Caroline Kelso Winegeart, Hand-lettering, Calligraphy, Typography: What’s the Difference?, su handletteringforbeginners.com. URL consultato il 2 novembre 2020.
  4. ^ a b c d Hand-lettering, Calligraphy, Typography: What's the Difference?, su Hand Lettering for Beginners. URL consultato il 29 febbraio 2020.,
  5. ^ Mark Simonson, Not a font, su Mark Simonson Studio (blog). URL consultato il 14 dicembre 2016.
  6. ^ Stephen Coles, Lettering is not type, su Type Network.
  7. ^ Alastair Johnston, The Misery of Edwin Drood, su Booktryst. URL consultato il 14 dicembre 2016.
  8. ^ Nick Shinn, The Golden Age of Hand Lettering in American Advertising, su Type Culture. URL consultato il 1º aprile 2017.
  9. ^ (EN) What Are The Different Lettering Styles?, su Lettering Daily, 24 settembre 2018. URL consultato il 25 giugno 2019.
  10. ^ (EN) Understanding The Difference Between Type And Lettering, su Smashing Magazine, 17 gennaio 2013. URL consultato il 30 agosto 2021.
  11. ^ The Difference Between Hand Lettering, Calligraphy and Typography (+ Why It Truly Matters), su Letter Lane Design Studio. URL consultato il 29 febbraio 2020.,
  12. ^ La differenza fra Tipografia, Calligrafia e Lettering!, su Cristina Guareschi • Grafica e Lettering per la tua attività, 26 agosto 2019. URL consultato il 30 agosto 2021.
  13. ^ What is the Difference Between Hand Lettering and Calligraphy, su Lettering Daily. URL consultato il 29 febbraio 2020.,
  14. ^ Il Graffitismo, su m.graffitiart.it. URL consultato il 30 agosto 2021.
  15. ^ Street art e graffiti writing: origini, simboli, sviluppi, libri, film, fumetti, giochi, su Marco Vallarino. URL consultato il 30 agosto 2021.
  16. ^ (EN) 13 THINGS You Didn’t Know About Comics Lettering, su 13th Dimension, Comics, Creators, Culture, 1º settembre 2019. URL consultato il 30 agosto 2021.
  17. ^ (EN) Comic Book Grammar & Tradition, su Blambot Comic Fonts & Lettering. URL consultato il 30 agosto 2021.
  18. ^ N.b. il significato di "letterista" è tuttavia assai più esteso, vedi voce.

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