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Letti selvaggi

film del 1979 diretto da Luigi Zampa
Letti selvaggi
Laura Antonelli - Letti selvaggi.jpg
Laura Antonelli nell'episodio La donna d'affari
Paese di produzioneItalia
Anno1979
Durata100 min
Rapporto4:3
Generecommedia
RegiaLuigi Zampa
SoggettoGiorgio Salvioni, Tonino Guerra, Luís Castro
SceneggiaturaGiorgio Salvioni, Tonino Guerra, Luís Castro
FotografiaArmando Nannuzzi, Giuseppe Ruzzolini
MontaggioFranco Fraticelli
MusicheRiz Ortolani
ScenografiaElena Ricci
CostumiLuca Sabatelli, Rosanna Andreoni
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Letti selvaggi è un film italiano del 1979, l'ultimo diretto da Luigi Zampa. È una classica commedia all'italiana divisa in otto episodi.

Indice

EpisodiModifica

L'araboModifica

Un venditore ambulante da spiaggia, "arabo di Terracina", è circuito da una giovane donna; lasciato in attesa nella camera da letto, vi scopre il cadavere d'un uomo assassinato nascosto da cuscini: incastrato dalla donna e dal marito, viene immediatamente arrestato. Scarcerato dopo dieci anni, raggiunge la donna per vendicarsi: nuovamente sedotto, dopo avere consumato l'agognato rapporto sessuale, recandosi in cucina scopre nel frigorifero il cadavere del marito. Rassegnato, si lascia nuovamente arrestare, avendo fornito per la seconda volta un alibi alla donna e al suo nuovo amante.

Una mammaModifica

Una giovane prostituta si lascia convincere da un ragazzino a recitare la parte della madre, per giustificarlo dinanzi al direttore della scuola. Scoprendo nel corso del colloquio le marachelle del ragazzo e il suo scarso profitto scolastico, s'immedesima sempre più nel ruolo sgridando e schiaffeggiando il ragazzino come fosse davvero suo figlio, portandolo via da scuola per ricondurlo "sulla retta strada".

La vedovaModifica

La vedova d'un onorevole, appena rientrata dal funerale, è raggiunta in casa da un fotografo interessato a scattare qualche foto per il giornale. Inizialmente contraria, la donna viene convinta dapprima a posare in bagno, quindi in sottoveste e infine sul letto, dove verrà raggiunta dal fotografo.

Un pomeriggio noiosettoModifica

Il marito d'una coppia siciliana, sospettoso dell'apatia della moglie, le s'avvicina e scorge per strada un giovane; convinto di averne scoperto l'amante, la costringe a uscire in strada per avvicinarlo. Con una pistola in mano, osserva la scena che si risolve in un nulla di fatto. Rientrata, la donna trova il marito a letto: avvicinatasi alla finestra, impugna la pistola e spara al giovane. In attesa della polizia che arresterà il marito, rimarca la propria fedeltà coniugale.

La moglie giovaneModifica

Un attempato professore, padre di due bambini, opprime la moglie con un rapporto pignolo e asfissiante, rimarcandone l'incapacità in cucina, comprandole da solo i vestiti, rimproverandola di "essere troppo veloce a letto". La donna, con la scusa di un gioco coi bambini, lo lega infine a una sedia, chiudendogli la bocca con un frutto, e scappa con i figli in Francia.

Attenzione a quei dueModifica

Un ladro e la sua complice Maria derubano una principessa della sua preziosissima collana. Angelo, segretario della principessa, approfitta dell'inaccortezza dei ladri e a sua volta s'impossessa della refurtiva. Successivamente Maria riesce a riappropriarsi della collana sfruttando la propria femminilità, travestendosi quindi da suora e fuggendo in treno, dove però ritrova Angelo, determinato a riprendersi la collana. Infine i due diventeranno amanti, ma solo per provare a ingannarsi ancora.

La passanteModifica

Una donna si spoglia all'improvviso in una via trafficata e causa incidenti a catena, d'accordo con il carrozziere della zona che ha così modo d'incrementare la propria attività, pagando una percentuale alla donna.

La donna d'affariModifica

Giovanna è un'impegnatissima donna d'affari che affascina un orchestrale incontrato per caso. I due cercheranno un po' d'intimità, ostacolati dalla frenetica vita professionale di lei.

CriticaModifica

«Otto episodi... boccacceschi ma non sguaiati.»[1]

NoteModifica

  1. ^ Paolo Mereghetti, Dizionario dei film, Baldini&Castoldi, ed. 1994.

Collegamenti esterniModifica

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