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La levatrice era l'attività svolta nel passato da chi assisteva le donne durante il parto.

StoriaModifica

Già Platone, parlando di Socrate, fa spesso riferimento alla madre che faceva la professione di levatrice. Chiamata in questo modo, perché in grado di «levare» il neonato dal corpo della donna incinta. In antichità il parto avveniva in casa con l’aiuto di altre donne sposate già madri e che avevano esperienza e sapevano cosa fare. Allora tutti i mestieri si imparavano osservando chi già esercitava un mestiere e si faceva esperienza; nel caso della levatrice generalmente il mestiere veniva tramandato da madre in figlia. Ma il suo compito non si limitava ad aiutare il bambino a nascere, essa dava anche indicazioni alle madri sul riposo e sulla dieta da seguire. Inoltre, sostenevano moralmente le puerpere durante tutto il periodo della gravidanza. Si sa, infatti, che in quello stato le donne divengono fragili creature, che devono essere seguite e assecondate nelle loro richieste, e coccolate in un ambiente sereno, intimo, domestico.

Voci correlateModifica

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