La Lex Licinia Mucia fu una legge romana varata nel 95 A.C. dai consoli Lucio Licinio Crasso e Quinto Mucio Scevola. Il suo scopo era quello di depennare dagli elenchi dei cittadini romani tutti quei gruppi di italici che negli anni si erano amalgamati con i cittadini veri e propri (soprattutto nell'ambito delle colonie) e di tutti coloro che si spacciavano falsamente per cittadini.

Questa legge causò un diffuso malcontento tra gli alleati italici e fu una delle cause della Guerra Sociale del 91-88 A.C.

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