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Libera Università Mediterranea
Lumlogo.jpg
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàCasamassima
Altre sediGioia del Colle, Trani
Dati generali
Fondazione1995
Tipoprivata
FacoltàEconomia; giurisprudenza
ScuoleScuola di management; scuola di specializzazione per le professioni legali
RettoreEmanuele Degennaro
PresideAntonio Salvi
Studenti1 555 (2017) [1]
Mappa di localizzazione
Sito web

La Libera Università Mediterranea (LUM Jean Monnet) è un ateneo universitario privato promosso dall'Associazione per la Libera università mediterranea e dalla fondazione "Caterina Degennaro", nata nel 1995 ad opera di Giuseppe Degennaro.

La sede principale dell'Università si trova a Casamassima, nella città metropolitana di Bari presso il complesso commerciale e direzionale "il Baricentro". La succursale di Gioia del Colle è riservata alla Scuola di specializzazione per le professioni legali e alla Scuola di management, mentre a partire dal primo settembre 2012 è operativa una sede di tutoraggio a Trani.

Indice

StoriaModifica

L'ateneo è stato istituito con decreto ministeriale nel 1999[2], mentre lo statuto e il regolamento didattico sono stati approvati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il 10 aprile del 2000, con la costituzione delle facoltà di economia e giurisprudenza. Nel 2004 vengono istituite in seno all'università la Scuola di management, con percorsi formativi post-laurea, e la Scuola di specializzazione per le professioni legali.

StrutturaModifica

L'università è articolata in due facoltà:

  • Economia
  • Giurisprudenza

RettoriModifica

ControversieModifica

Negli anni duemiladieci alcuni docenti dell'ateneo sono stati coinvolti in un'inchiesta della Procura della Repubblica di Bari denominata Do ut des riguardante presunte irregolarità nei concorsi pubblici per professori ordinari. La stessa indagine, che complessivamente ha riguardato 35 docenti, ha visto coinvolti anche insegnanti di altre Università: l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, l'Università degli Studi di Sassari, l'Università della Valle d'Aosta, la Università degli Studi di Milano-Bicocca, l'Università degli Studi di Trento, l'Università degli Studi Roma Tre e l'Università Europea di Roma.[3][4][5]

NoteModifica

  1. ^ MIUR Anagrafe Nazionale Studenti
  2. ^ Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, d.m. 513 del 21/06/1999, su miur.it. URL consultato il 4 febbraio 2010.
  3. ^ Università di Bari: i concorsi truccati sono solo l'ultimo scandalo di un Ateneo corrotto. Ecco la vera storia, su storie.it, 10 ottobre 2013. URL consultato il 4 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2014).
  4. ^ Antonio Massari, Scandalo università, il commissario Ocse: "Concorsi in mano a un comitato occulto", in il Fatto Quotidiano, 6 ottobre 2013. URL consultato il 2 aprile 2019.
  5. ^ Carlo Bonini e Giuliano Foschini, Denunciati cinque saggi di Letta. "Hanno truccato i concorsi", in la Repubblica, 5 ottobre 2013. URL consultato il 2 aprile 2019.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0001 2290 2409 · LCCN (ENno2007038596 · WorldCat Identities (ENno2007-038596
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