Luiss Guido Carli

università privata italiana
Luiss Guido Carli
Logo luiss.gif
LUISS sede centrale Via Pola.jpeg
Ingresso della sede centrale a Roma
Ubicazione
StatoItalia Italia
Dati generali
Fondazione1974
FondatoreUmberto Agnelli
Tipouniversità privata
Facoltà
  • Giurisprudenza
  • Impresa e management
  • Economia e finanza
  • Scienze politiche
RettoreAndrea Prencipe
DirettoreGiovanni Lo Storto
PresidenteVincenzo Boccia
Studenti9 080 (2018)
Dipendenti1 761 (2018)
Coloribianco e blu di Prussia
SportA.S. LUISS
Mappa di localizzazione
Sito web

La Libera università internazionale degli studi sociali Guido Carli (o Luiss Guido Carli) è un'università privata italiana con sede a Roma, fondata nel 1974 da Umberto Agnelli. L'università è orientata all'insegnamento delle scienze sociali, in particolare giurisprudenza, economia, management, finanza e scienze politiche.

StoriaModifica

Nel 1974 un gruppo di imprenditori guidati da Umberto Agnelli, il cui fratello Gianni era all'epoca presidente di Confindustria, e Vittorio Merloni rilevò la declinante Università "Pro Deo" di Roma, costituita nel 1966, un discusso ateneo fondato dal presbitero belga Félix Morlion per formare quadri anticomunisti per conto del Vaticano che furono infiltrati anche nei servizi segreti italiani[1][2][3].

In discontinuità con la governance precedente, i nuovi proprietari intesero usare l'ateneo come fucina per la formazione delle nuove classi dirigenti tramite gli insegnamenti delle scienze sociali. Ai fondatori si uniscono, negli anni successivi, altri importanti gruppi industriali pubblici e privati e aziende di credito che portano nel Consiglio di Amministrazione dell'Università una qualificata rappresentanza di imprenditori.

Nel 1977 l'Università cambia ufficialmente il nome in Luiss — Libera Università Internazionale degli Studi Sociali. Un anno dopo, l'allora Presidente di Confindustria Guido Carli diventa Presidente dell'Università. In questo periodo si vanno sempre più evidenziando gli elementi costitutivi del progetto formativo Luiss: la selezione di ingresso, il numero programmato degli studenti, i piani di studio in linea con esigenze di mercato e, dunque, in stretto collegamento con il mondo delle imprese e uno studio delle lingue straniere e dell'informatica[4].Nel 1982 la Luiss amplia la sua offerta formativa, a Economia e Scienze Politiche si aggiunge la Facoltà di Giurisprudenza. [5]

Guido Carli rimase Presidente della Luiss fino alla sua morte, avvenuta nel 1993, e nel 1994 il Consiglio di Amministrazione decise di intitolare l'Università in memoria di Guido Carli.[6]

Profilo accademicoModifica

DipartimentiModifica

L'Ateneo si articola in quattro dipartimenti:[7]

Scuole graduateModifica

  • Luiss School of Government, che offre una formazione specifica, mediante l'erogazione di master universitari, in materia di processi politici e decision-making, sia nel settore pubblico che nel privato
  • Luiss School of Law per l'approfondimento teorico di specifici problemi giuridici, contestualmente ad attività pratiche.
  • Scuola superiore post lauream in giornalismo "Massimo Baldini"
  • Luiss Business School. Si tratta della scuola di formazione dirigenziale della Luiss. Nacque nel 1986 con il nome di Luiss School of Management, come divisione dedicata alle attività di formazione post-laurea. Nel 1991 fu attivato il primo Master; dal 2006 ha l'attuale nome.
  • Luiss School of European Political Economy, centro di ricerca e specializzazione dedicato ai temi di portata europea.

CampusModifica

La Luiss svolge le sue attività su cinque sedi principali:

  • Villa Alberoni, sita in viale Pola 12 (7908 [8]), sede storica dell'Università che ospita tutti i servizi centrali [9]; L’attuale Villa Alberoni costituisce, insieme a Villa Paganini, quel che oggi resta della grande proprietà del cardinale Giulio Alberoni, nella parte più elevata del parco l’ingegnere Francesco Bruno realizzò , tra il 1924 e il 1929, l’attuale villino che presenta un imponente impianto decorativo “neobarocco[10]. Negli anni trenta il villino fu la residenza del Ministro Galeazzo Ciano e di sua moglie Edda Mussolini. Nel corso degli anni Sessanta, la sede, è stata ulteriormente ampliata sul ‘lato’ di Via Appennini; oggi ospita la sede storica originaria della Luiss, nonché attività legate alla didattica e alla ricerca ed eventi e seminari.
  • La Casa di Lavoro per i Ciechi di Guerra, sita in via Parenzo 11 (5462 [8]), è una palazzina razionalista realizzata da Pietro Aschieri nel 1931 nel nascente quartiere Trieste[11], acquistata da Confindustria nel 1992 e affidata al restauro di Lucio Passarelli[12] che recuperò gli esterni originali dell'edificio. Ospita il dipartimento di giurisprudenza[13] .
  • Biblioteca, via di Santa Costanza 53 (988 [8]). Edificio in cui trova posto la sala lettura dell'archivio bibliografico dell'università[13] specializzato nelle scienze economiche, giuridiche, politiche e sociali consistente in più di 100000 monografie, 1800 periodici e 80 database[14];
  • Villa de Heritz, attuale campus universitario della Luiss situato tra Viale Romania e Via Panama, rappresenta una porzione di una ben più vasta proprietà del Conte de Heritz, il quale nel 1878 aveva riunito in un unico patrimonio diverse ville suburbane. Nel 1919, ebbe inizio l’urbanizzazione e la lottizzazione dell’intero quartiere, con la realizzazione di Via Panama, Via Lima, Via Lisbona. Tuttavia, il parco de Heritz, la cui estensione era pari a 2,7 ettari, venne in parte preservato grazie alla qualità degli alberi. Nel 1929 venne eretto l’attuale villino in stile “neobarocco” su progetto dell’architetto Giovanni Battista Milani.Domina la composizione il sistema costituito da pronao, vestibolo e scalone a pianta ellittica, con evidenti riferimenti al linguaggio barocco. Nel 1940 il casino di Villa de Heritz con il parco annesso venne acquistato dalle suore dell’Assunzione, ma solo tra il 1948 e il 1950 fu realizzato il complesso composto dalla chiesa, dal convento con il chiostro e dall’istituto scolastico. Dopo un importante restauro conservativo e funzionale degli edifici e del parco, la sede ospita dal 2007 le attività di didattica e ricerca dei Dipartimenti, eventi e seminari.[15]
  • Villa Blanc, sita via Nomentana 2016, fu voluta dal barone Alberto de Blanc tra il 1895 e il 1898, dopo la sua nomina a Ministro degli Esteri del Governo Crispi, e rappresenta un esempio rilevante di arte "eclettica". Nella realizzazione furono coinvolti numerosi artisti e professionalità come Giacomo Boni, archeologo e architetto, e il botanico Pietro Pirotta, fondatore dell’Orto Botanico di Roma.Nel 1997 la Luiss ha acquisito ciò che restava del complesso e attualmente la Villa è sede della Luiss Business School.[16]

Altri locali e strutture minori sono adibiti a uffici amministrativi, archivi e uso sportivo[8].

RankingModifica

Nel 2020, la Luiss si è attestata alla prima posizione nella classifica Censis tra le università non statali di medie dimensioni [17].

Nel 2020, la Luiss nel World University GreenMetric, la classifica che valuta l’impegno degli atenei su rispetto dell’ambiente, risparmio energetico e cambiamento climatico, si conferma seconda a livello mondiale, e prima tra le italiane, nella categoria “Energy and Climate Change” e fa il suo ingresso nella Top 50 degli atenei più sostenibili.[18]

Nel 2019, la Luiss è stata inserita tra le migliori 25 università al mondo nelle categorie "Co-Publications with Industrial Partners" e "Income from Continuous Professional Development activities" dell'edizione 2019 dell'U-Multirank, un ranking realizzato da un consorzio internazionale di centri di studio e promosso dalla Commissione Europea, che mette a confronto 1.711 atenei in 96 Paesi.[19]

Nel 2019, insieme a Sda Bocconi, Politecnico di Milano, la Luiss Business school si è collocata tra le università italiane nel ranking mondiale di «Qs», che seleziona delle 200 migliori scuole di business che organizzano Mba. [20]

Casa editriceModifica

Dal 2000 l'università ha una propria casa editrice, Luiss University Press[21].

SportModifica

Dal 1999 l'università ha il proprio gruppo sportivo, l'Associazione Sportiva Luiss, fondata e presieduta da Antonio Bulgheroni fino al 2007; da tale data è alla guida del consorzio Luigi Abete. Le attività sportive ivi praticate sono atletica leggera, calcio, canottaggio, ciclismo, equitazione, golf, nuoto, padel, pallacanestro, pallavolo, sci, tennis, vela e anche rugby a 15 e a 7[22], dapprima in collaborazione con la S.S. Lazio nella cui seconda squadra gli affiliati del gruppo sportivo hanno debuttato nella serie serie C regionale[22] e, dal 2019, con l'intenzione di preparare una propria squadra da affiliare alla F.I.R..

PresidentiModifica

RettoriModifica

NoteModifica

  1. ^ Il caso della «Pro Deo» (PDF), in l'Unità, 9 settembre 1966, p. 8. URL consultato il 7 aprile 2020.
  2. ^ La Pro Deo è un centro di spionaggio politico? (PDF), in l'Unità, 28 maggio 1969, p. 2. URL consultato il 7 aprile 2020.
  3. ^ Gianni Cipriani, «Pio XII fondò i gruppi anti-PCI» (PDF), in l'Unità, 2 novembre 1991, p. 7. URL consultato il 7 aprile 2020.
  4. ^ https://www.luiss.it/ateneo/chi-siamo/la-storia#:~:text=La%20Luiss%20Guido%20Carli%20ha,Pro%20Deo%2C%20costituita%20nel%201966.&text=Guido%20Carli%20rimarr%C3%A0%20Presidente%20della,amplia%20la%20sua%20offerta%20formativa.
  5. ^ https://www.luiss.it/ateneo/chi-siamo/la-storia#:~:text=La%20Luiss%20Guido%20Carli%20ha,Pro%20Deo%2C%20costituita%20nel%201966.&text=Guido%20Carli%20rimarr%C3%A0%20Presidente%20della,amplia%20la%20sua%20offerta%20formativa.
  6. ^ https://www.luiss.it/ateneo/chi-siamo/la-storia#:~:text=La%20Luiss%20Guido%20Carli%20ha,Pro%20Deo%2C%20costituita%20nel%201966.&text=Guido%20Carli%20rimarr%C3%A0%20Presidente%20della,amplia%20la%20sua%20offerta%20formativa.
  7. ^ Dipartimenti e scuole, su luiss.it. URL consultato il 24 luglio 2019.
  8. ^ a b c d Nucleo di valutazione. Relazione annuale 2013 (PDF), su luiss.it, LUISS, 2014, pp. 102-4. URL consultato il 7 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2020).
  9. ^ La sede di viale Pola, su luiss.it, LUISS. URL consultato il 7 aprile 2020.
  10. ^ https://www.luiss.it/ateneo/i-giardini-luiss
  11. ^ Rossi, p. 61.
  12. ^ Francesco Perego, La LUISS si espande in un monumento degli anni trenta, in Corriere della Sera, 14 maggio 1992, p. 25. URL consultato il 7 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2014).
  13. ^ a b Dove siamo, su luiss.it, LUISS. URL consultato il 7 aprile 2020.
  14. ^ Nucleo di valutazione. Relazione annuale 2013 (PDF), su luiss.it, LUISS, 2014, pp. 189. URL consultato il 7 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2020).
  15. ^ https://www.luiss.it/ateneo/i-giardini-luis/villa-de-heritz
  16. ^ https://www.luiss.it/ateneo/i-giardini-luis/villa-blanc
  17. ^ https://www.luiss.it/news-comunicati-stampa-Luiss-classifica-Censis?category=&date=
  18. ^ https://www.luiss.it/news/comunicati-stampa-luiss-entra-classifica-globale-top-50-atenei-pi%C3%B9-sostenibili?category=&date=
  19. ^ https://www.luiss.it/news/2019/06/06/la-luiss-nella-top-25-mondiale-di-u-multirank?category=&date=
  20. ^ https://www.ilsole24ore.com/art/universita-sda-bocconi-top-10-mba-europa-migliora-luiss-ACyp2qm
  21. ^ Chi siamo, su luissuniversitypress.it, Luiss University Press. URL consultato il 7 aprile 2020.
  22. ^ a b Rugby, su sport.luiss.it, Associazione Sportiva Luiss. URL consultato il 7 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2019).
  23. ^ Presidente della "Pro Deo" (1966-1974) e della "Luiss" (1975).
  24. ^ Rettore della "Pro Deo".
  25. ^ Primo rettore della "Luiss".
  26. ^ La storia, su luiss.it. URL consultato il 7 aprile 2020.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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