Libero consorzio comunale

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Il libero consorzio comunale è il secondo livello di amministrazione della Regione Siciliana[1], che ha sostituito la provincia regionale, di cui assorbe le funzioni. Si tratta di un ente territoriale di area vasta dotato di autonomia statutaria, regolamentare, amministrativa, impositiva e finanziaria.

Indice

StoriaModifica

Lo statuto speciale siciliano del 15 maggio 1946, che dava competenza esclusiva alla Regione in materia di enti locali, soppresse le vecchie province. Previste nel Decr. Leg. Pres.Reg. 29 ottobre 1955, n. 6, l'ente fu ricostituito con la legge regionale n.16 del 1963.

Le Province regionaliModifica

La legge della Regione Siciliana n. 9 del 6 marzo 1986 istituì il libero Consorzio dei Comuni denominato "Provincia Regionale", quale organo di riferimento delle comunità locali, votato al coordinamento dello sviluppo economico e sociale del territorio. L'art. 4 recitava: "Le province regionali, costituite dalla aggregazione dei comuni siciliani in liberi consorzi, sono dotate della più ampia autonomia amministrativa e finanziaria. La provincia regionale svolgeva, inoltre, le attribuzioni delle soppresse amministrazioni provinciali[2].

I liberi consorzi comunaliModifica

La loro istituzione è stata votata dall'Assemblea regionale siciliana con la legge regionale 24 marzo 2014, n. 8, recante il titolo “Istituzione dei liberi Consorzi comunali e delle Città metropolitane”[3] e disciplinata poi con la successiva legge regionale n. 15 del 4 agosto 2015, "Disposizioni in materia di liberi Consorzi comunali e Città metropolitane"[4]

I liberi consorzi comunali sono 9[5] di cui tre sono denominate Città metropolitane[6]. Il loro territorio corrisponde inizialmente a quello della ex provincia, ma la legge prevede la possibilità per un comune confinante con un altro libero consorzio, di attivare le procedure di adesione.

Il 2 ottobre 2015 la Regione aveva indetto le elezioni, di secondo grado, degli organi di governo per il 29 novembre successivo[7]. Il consiglio dei ministri il 5 ottobre 2015 ha però deliberato l'impugnativa della legge regionale n.15/2015 dinanzi alla Corte costituzionale perché alcune disposizioni sarebbero in contrasto con la legge Delrio (legge 56/2014), riservandosi, se l'Assemblea regionale siciliana modificherà la legge nel senso dei rilievi contenuti nell'impugnazione, di ritirarla[8]. Una ulteriore norma del parlamento regionale, approvata il 30 marzo 2016, ha posto rimedio ad alcune disposizioni contenute nell'impugnativa del governo, come il voto ponderato per l'elezione dei vertici[9]. Le elezioni sono state posticipate più volte[10] dall'Assemblea regionale siciliana, che ha anche prorogato la gestione commissariale fino al dicembre 2017. Le prime elezioni per il consiglio e il presidente si terranno entro quella data [11].

OrganiModifica

Dal febbraio 2013 questi enti sono guidati da commissari straordinari nominati dalla Giunta Crocetta, prorogati più volte.

Gli organi di governo verranno eletti con sistema indiretto di secondo grado e sono i seguenti:

  • il presidente; (eletto da sindaci e consiglieri con voto ponderato);
  • Il Consiglio; (funzioni di controllo)
  • l'Assemblea (funzioni consultive, composto da tutti i sindaci e consiglieri dei comuni);

ElencoModifica

NoteModifica

  1. ^ Regione Sicilia. Approvata la legge sui Liberi Consorzi e Città Metropolitane | Province e Città metropolitane, su riformaprovince.formez.it. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  2. ^ info@net-serv.it, Le funzioni delle Province Regionali siciliane » U.R.P.S, su www.urps.it. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  3. ^ Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  4. ^ (PDF) Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana - 7 agosto 2015
  5. ^ Liberi consorzi e città metropolitane. Cosa cambia in Sicilia dopo il sì alla riforma, in MeridioNews. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  6. ^ (PDF) Sicilia Journal
  7. ^ http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g15-40/g15-40.pdf
  8. ^ http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=79432
  9. ^ Riforma ex Province, governo battuto in Aula ma la 'revisione' passa | BlogSicilia - Quotidiano di cronaca, politica e costume, in BlogSicilia - Quotidiano di cronaca, politica e costume, 4-03-30. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  10. ^ Caos elezioni nei Liberi consorzi, l'Ars vota il rinvio a febbraio, in Repubblica.it, 26 ottobre 2016. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  11. ^ News Sicilia
  12. ^ a b c d e f Statistiche demografiche ISTAT, su demo.istat.it. URL consultato il 19 gennaio 2017.

Voci correlateModifica