Apri il menu principale
Licínio Rangel
vescovo della Chiesa cattolica
Dom Licínio Rangel.jpg
Monsignor Licínio Rangel nel 1991. In questa immagine indossa i paramenti per celebrare una messa pontificale. La casula e la mitra appartenevano ad Antônio de Castro Mayer mentre il pastorale è quello di monsignor Marcel Lefebvre.
Template-Bishop.svg
 
Incarichi ricoperti
 
Nato5 gennaio 1936, Campos dos Goytacazes
Ordinato presbitero24 settembre 1967
Consacrato vescovo28 luglio 1991 dal vescovo Bernard Tissier de Mallerais (senza mandato pontificio)
Deceduto16 dicembre 2002 (66 anni), Campos dos Goytacazes
 

Licínio Rangel (Campos dos Goytacazes, 5 gennaio 1936Campos dos Goytacazes, 16 dicembre 2002) è stato un vescovo cattolico brasiliano.

BiografiaModifica

Licínio Rangel nacque a Campos dos Goytacazes il 5 gennaio 1936.

Il 28 luglio 1991 fu consacrato vescovo senza mandato pontificio presso la chiesa di São Fidelis a Rio de Janeiro da Bernard Tissier de Mallerais, assistito da Alfonso de Galarreta e Richard Williamson, tutti e tre vescovi della Fraternità sacerdotale San Pio X.

Nello stesso anno succedette al vescovo scomunicato Antônio de Castro Mayer come superiore dell'Unione sacerdotale San Giovanni Maria Vianney, un'associazione di preti tradizionalisti e anti conciliari della diocesi di Campos.

Il 15 agosto 2001 il vescovo Rangel e venticinque sacerdoti, chiesero la riconciliazione con la Santa Sede. Inviarono una lettera al papa Giovanni Paolo II in cui confermarono la piena sottomissione a Roma. Il 18 gennaio successivo, il pontefice creò l'amministrazione apostolica personale San Giovanni Maria Vianney e lo nominò amministratore apostolico per la cura pastorale dei fedeli che rimasero affezionati alla liturgia tridentina. Ottenne anche il titolo di vescovo titolare di Zarna.

A causa delle sue non buone condizioni di salute chiese un vescovo ausiliare. Il papa nominò quindi un coadiutore nella persona di Fernando Arêas Rifan che gli succedette alla sua morte avvenuta a Campos dos Goytacazes il 16 dicembre 2002.

Genealogia episcopaleModifica

Collegamenti esterniModifica