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Liceo scientifico statale Angelo Messedaglia

liceo scientifico di Verona in provincia di Verona (Italia)
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Liceo Scientifico Statale Angelo Messedaglia
Messedaglia Verona.jpg
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàVerona
IndirizzoVia Don G. Bertoni 3/B, 37122 Verona
Organizzazione
TipoLiceo scientifico
Ordinamentopubblico
Fondazione1923
PresideAnna Capasso
Mappa di localizzazione
Sito web

Coordinate: 45°26′14.22″N 10°59′46.62″E / 45.437283°N 10.996283°E45.437283; 10.996283

Palazzo Ridolfi-Da Lisca, la precedente sede del liceo Messedaglia

Il liceo scientifico statale Angelo Messedaglia è un liceo scientifico la cui sede principale è situata nel centro storico di Verona. Esso venne istituito nel 1923, in seguito alla riforma Gentile, e fu quindi la prima scuola nel suo genere a Verona e tra le prime nel Veneto. È stato intitolato all'economista ed uomo politico veronese Angelo Messedaglia. Insieme al liceo ginnasio statale Scipione Maffei costituisce la coppia dei licei scaligeri per antonomasia. Dai suoi banchi sono stati licenziati molti dei futuri illustri cittadini di Verona.

Il liceo è stato fino agli anni sessanta l'unico liceo scientifico di tutta la provincia di Verona, ed ha formato quindi generazioni di professionisti e di intellettuali. Dagli anni settanta ci fu un consistente aumento degli allievi, e furono quindi utilizzate ulteriori sedi, provocando problemi di gestione del personale e delle strutture. Dall'anno scolastico 2008/09, con l'apertura della nuova sede presso il palazzo Barbarani, le sedi del centro della città verranno riunite, mentre la sede di via Anti (nella zona est della città), è divenuta plesso autonomo con il nome di liceo scientifico statale Niccolò Copernico[1].

Indice

Nome dell'istitutoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Angelo Messedaglia.

Il liceo scientifico prende il nome da Angelo Messedaglia, uno studioso di scienze giuridiche ed economiche, nato a Villafranca di Verona nel 1820. Egli ricoprì docenze universitarie a Padova e a Roma, e fu partecipe degli ideali risorgimentali. Fu anche deputato del Parlamento del regno d'Italia tra il 1866 e il 1882, dove fu apprezzato per le sue competenze specifiche in materia giuridica, tributaria e statistica, tanto che gli fu chiesto di ricoprire la carica di ministro, anche se si rifiutò. Fu pure membro di varie accademie italiane e straniere e presidente dell'Accademia dei Lincei fino alla sua morte nel 1901.

SediModifica

Palazzo Ridolfi-Da LiscaModifica

StoriaModifica

Il palazzo Ridolfi-Da Lisca, storica sede del liceo (fino al 2008), è stato costruito nel 1545 dall'architetto ed ingegnere veronese Bernardino Brugnoli, nipote del famoso architetto Michele Sanmicheli. Il palazzo era originariamente composto da un solo piano, ed il secondo venne aggiunto per volontà dei Da Lisca, mentre nell'Ottocento venne costruita l'ala laterale, dove sono oggi collocate le due palestre del liceo. Nel 1797 nel palazzo si riunì il Consiglio di Guerra francese, il quale decise la condanna a morte dei più importanti patrioti veneti, che aizzarono la popolazione a combattere i francesi, insurrezione nota con il nome di Pasque Veronesi: i martiri furono poi fucilati presso Porta Nuova. Nel 1819 venne scoperto presso il palazzo il canale di scolo romano che portava l'acque piovane dall'Arena fino all'Adige. Il palazzo venne distrutto durante la seconda guerra mondiale: la notte del 23 febbraio 1945 venne colpito da bombe incendiarie, e si salvò solo il salone centrale (l'aula magna del liceo), affrescato dal pittore veronese Brusasorzi.

Il palazzo è di proprietà della provincia di Verona, che fece ricostruire l'edificio e fece insediare, nel 1952, il liceo scientifico. Dal 2009 è stato assegnato come sede al liceo Carlo Montanari.

StrutturaModifica

Il portale principale porta lo stemma Da Lisca inquadrato dalle due colonne che sostengono il timpano spezzato: qui è inserito il bassorilievo Il ratto d'Europa, sormontato da un'iscrizione greca.

Internamente si trova il salone, l'unico non distrutto durante la seconda guerra mondiale, affrescato da Domenico Brusasorzi, che fu, tra l'altro, maestro del Veronese. Brusasorzi fu invece allievo di Giovan Francesco Caroto, anche se a Venezia fu molto influenzato da Giorgione, Tiziano, e Raffaello. Il salone venne ristrutturato nel 1950, quando il soffitto crollato venne sostituito da uno quattrocentesco in legno, prelevato da un altro palazzo. La sala è decorata con un fregio pittorico di circa 40 metri: sui tre lati si sviluppa la Cavalcata di Carlo V e di Clemente VII, mentre nella quarta parete (quella in cui è presente il camino), si svolgono varie scene. Questo affresco venne lodato addirittura da Giorgio Vasari, e nella Verona cinquecentesca riscosse grande successo.

Palazzo BarbaraniModifica

 
Palazzo Barbarani, la nuova sede del liceo

Il palazzo Barbarani, precedentemente adibito a edificio scolastico, a seguito di un lungo stato di abbandono aveva subito gravi danni: il tetto era crollato, mentre i muri portanti dovettero essere rinforzati da strutture esterne in acciaio. Nel 2006 sono iniziati i lavori di ristrutturazione del grande palazzo, che è diventato la nuova sede unica del liceo scientifico all'inizio dell'anno scolastico 2008/09.

Strumenti scientificiModifica

La scuola ospita una significativa collezione storica di strumenti didattici per la fisica, per la maggior parte dell'Ottocento, i quali furono in parte esposti al pubblico nel 2003, in occasione dell'LXXX anniversario della fondazione dell'istituto.

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • S. Troiani e M. A. Bernardi, Cento strumenti antichi al liceo Messedaglia, Verona, Cierre, 2003.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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