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Liceo classico Giovanni Berchet

liceo classico di Milano in provincia di Milano (Italia)
L.C.S. Giovanni Berchet
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàMilano
IndirizzoVia della Commenda, 26
Organizzazione
TipoStatale
OrdinamentoLiceo Classico
Fondazione1911
PresideProf. Domenico Guglielmo
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°27′21.33″N 9°11′56.95″E / 45.455925°N 9.199153°E45.455925; 9.199153

L'entrata del liceo negli anni '50

Il liceo ginnasio Giovanni Berchet di Milano è uno dei primi e più importanti licei classici della città di Milano: nel 2011 è stato riconosciuto dall'Unesco come primo liceo d'Italia per qualità d'insegnamento[1], e con tale motivazione il comune di Milano gli ha conferito l'Attestato di benemerenza civica il 7 dicembre 2011, in coincidenza con il centenario dalla fondazione. È situato dal 1911 in via della Commenda, al numero 26. Al suo interno vi sono anche una biblioteca con oltre 17.000 volumi, due aule di fisica-anatomia, un laboratorio di chimica, un museo dei minerali, un'esposizione permanente di animali imbalsamati e una parete per arrampicata. Tra le varie attività a cui partecipano gli studenti figurano l'Orchestra, il Coro e la Compagnia teatrale del Berchet.

Indice

StoriaModifica

L'Istituto venne fondato il 24 ottobre del 1911 per ragioni pratiche, in quanto il numero elevato degli studenti della borghesia milanese necessitava di un'ulteriore istituzione classica, che si aggiungesse al liceo Cesare Beccaria, al Giuseppe Parini e all'Alessandro Manzoni.

Ventennio fascistaModifica

 
Mario Untersteiner al Liceo Berchet il 25 maggio 1927

Nel 1931 alcuni studenti si recarono in via Durini per applaudire il maestro Arturo Toscanini di ritorno da Bologna, dove si era rifiutato di eseguire gli inni fascisti. Nonostante questi fermenti, tutti i professori, con la sola eccezione di Mario Untersteiner, aderirono al partito fascista.

Nel febbraio 2011, il liceo Berchet ha celebrato un evento commemorativo durante il quale, alla presenza del Sindaco Letizia Moratti, del cardinale Dionigi Tettamanzi e del rabbino capo di Milano Alfonso Arbib, sono stati conferiti diplomi simbolici a tutti gli ex-studenti ai quali venne negato secondo le leggi razziali fasciste del '38 il diritto di proseguire e concludere gli studi.

Dal 1940 una sezione dell'edificio è occupata dall'attuale Scuola Secondaria di primo grado Luigi Majno.

Il dopoguerraModifica

Dopo una reggenza affidata al prof Untersteiner, divenne preside Yoseph Colombo che resse l'istituto fino al 1967.

Luigi Giussani e la "Gioventù Studentesca"Modifica

Nel 1954 Luigi Giussani vi insegnava religione e in seguito ad alcuni seminari e a incontri avuti con gli studenti, fondò Gioventù Studentesca, il punto di partenza di quello che diventerà, nel 1969, il movimento di Comunione e Liberazione. Il liceo fu quindi un importante polo culturale di orientamento cattolico e fu oggetto, come lo è ancora in tempi recenti[2], di discussione.

Il sitoModifica

Il sito internet dell'Istituto, online fin dal novembre 2001, tra i vari servizi offre agli studenti una propria casella postale e un "pagellino" online dove poter controllare il proprio andamento scolastico. L'Istituto si è inoltre dotato di una versione locale del Perseus Project sviluppato dalla Tufts University di Boston.[3]

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica