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Liceo ginnasio statale Emanuele Duni

liceo classico di Matera in provincia di Matera (Italia) [codice scuola: MTPC01301X]
La sede storica del liceo, Palazzo Lanfranchi

Il Liceo ginnasio statale "Emanuele Duni" è un liceo classico della città di Matera, fondato nel 1864. Venne fondato con il nome iniziale di "Regio Liceo di Matera".

Il liceo venne intitolato, nel 1868, ad Emanuele Duni (Matera 1714 – Napoli 1781) illustre giurista materano appartenente ad una famosa famiglia che ha dato i natali ad altri insigni personaggi di caratura nazionale ed europea. Fu membro dell’Arcadia col nome di Retico e grande estimatore della filosofia di Giambattista Vico, il Duni insegnò diritto nell’antico Seminario e poi intraprese la carriera universitaria come docente ordinario di diritto canonico e civile presso l’Università degli Studi di Roma. Fu autore di opere molto apprezzate di storia e di filosofia del diritto tra cui la più nota: "Sulla giurisprudenza universale o Sistema sul diritto universale", opera dedicata al Bernardo Tanucci, famoso ministro di Carlo III di Borbone. Elenco delle denominazioni:

Regio liceo ginnasio di Matera, 1864 - 1868

Liceo ginnasio comunale Emanuele Duni di Matera, 1869 - 1875

Liceo ginnasio pareggiato Emanuele Duni di Matera, 1875 - 1881

Regio liceo ginnasio Emanuele Duni di Matera, 1882 - 1904[1]

Nel 2015 assume la denominazione I.I.S. E.Duni-C.Levi, divenendo un Istituto d'Istruzione Superiore assieme al Liceo artistico Carlo Levi.

Indice

Persone legate al liceoModifica

Tra i docenti di maggiore fama; il poeta Giovanni Pascoli, che vi insegnò tra il 1882 e il 1884, il filologo e critico letterario Antonio Restori, l'archeologo Giuseppe Botti, il poeta, scrittore e critico letterario Giuseppe Lipparini, il geografo Arcangelo Ghisleri, il giornalista Paolo Orano, il filosofo Vito Fazio Allmayer, lo scrittore e critico letterario Gioacchino Brognoligo. Tra gli altri vi si sono diplomati; il critico letterario Giuseppe De Robertis, il filosofo e storico della filosofia Eustachio Paolo Lamanna, il filologo classico Nicola Festa, il pittore Luigi Guerricchio, l'antropologo Giovanni Battista Bronzini, l'accademico e partigiano Giambattista Salinari, il poeta Michele Rigillo, il grecista e latinista Vincenzo D'Addozio (Capo di Gabinetto del Ministero dell'Istruzione).[2] Rocco Montano critico letterario e dantista, tra gli allievi ed i docenti.

SedeModifica

Oggi l'istituto ha una nuova sede realizzata negli anni sessanta del novecento ma originariamente era sua sede l'ex seminario lanfranchiano, trasformato in Regio Liceo con annesso Convitto Nazionale, in palazzo Lanfranchi. L'istituto diede anche il nome alla strada che vi conduceva (Via Liceo).[3]. Nel 2018, a pochi giorni dall'inizio della scuola, a causa di problemi strutturali, la sede è stata dichiarata inagibile. Essa è stata posta per un mese provvisoriamente presso l'Istituto Agrario di Matera, per poi essere nuovamente dislocata presso l'Università degli Studi di Basilicata, in via Castello.

Il caso del radioModifica

Durante l'anno accademico 2003/2004, il liceo è salito alla ribalta delle cronache dei giornali e delle televisioni a causa della presenza di materiale radioattivo. Un dipendente di una vicina università aveva infatti portato nella scuola, a scopo dimostrativo, un rilevatore di Geiger. Quest'oggetto, durante una dimostrazione, ha cominciato a segnalare l'esistenza di una sorgente radioattiva che si è scoperto poi essere un campione di radio 226 contenuto nell'antica collezione di strumenti scientifici della scuola, situata all'ultimo piano.[4]

NoteModifica

  1. ^ Storia, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 15 maggio 2017.
  2. ^ 150° Liceo classico Duni, su sassilive.it. URL consultato il 15 maggio 2017.
  3. ^ Sede, su classicoduni.it. URL consultato il 15 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2017).
  4. ^ https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/03/20/piccolo-chimico.html?ref=search

Collegamenti esterniModifica