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Limena

comune italiano
Limena
comune
Limena – Stemma
Limena – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Padova-Stemma.png Padova
Amministrazione
SindacoStefano Tonazzo[1] (Lista Civica "Limena Civica" appoggiata dalla Lega Nord) dal 26-5-2019[2]
Territorio
Coordinate45°28′N 11°51′E / 45.466667°N 11.85°E45.466667; 11.85 (Limena)Coordinate: 45°28′N 11°51′E / 45.466667°N 11.85°E45.466667; 11.85 (Limena)
Altitudine22 m s.l.m.
Superficie15,16 km²
Abitanti7 885[4] (30-9-2017)
Densità520,12 ab./km²
FrazioniDel Medico, Taggì di Sopra, Taggì di Sotto[3]
Comuni confinantiCurtarolo, Padova, Piazzola sul Brenta, Vigodarzere, Villafranca Padovana
Altre informazioni
Cod. postale35010
Prefisso049
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT028045
Cod. catastaleE592
TargaPD
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantilimenesi
PatronoSan Felice e san Fortunato[non chiaro]
Giorno festivo14 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Limena
Limena
Limena – Mappa
Posizione del comune di Limena all'interno della provincia di Padova
Sito istituzionale

Lìmena (Imena in veneto[5]) è un comune italiano di 7 885 abitanti[4] della provincia di Padova in Veneto, situato a nord del capoluogo. A Limena dal fiume Brenta si stacca il canale Brentella.

Evolutasi, soprattutto nel secondo dopoguerra, da paese ad eminente vocazione agricola a centro di produzione prevalentemente industriale[6], la località mostra — urbanisticamente parlando — una ricca presenza di uno sviluppo industriale.

Limena sta vivendo una sorta di rinascita che la sta conducendo sempre di più sul terreno del settore terziario, sia per quanto riguarda le attività di produzione di ricchezza più tipiche (quasi tutti i concessionari di automobili patavini si sono trasferiti a Limena, solo per fare un esempio), sia pure per quanto attiene al comparto dell'intrattenimento (ospita un cinema multisala fra i maggiori d'Italia) e dell'accoglienza turistica in senso ampio (apertura nelle immediate adiacenze di hotel muniti di ampie e moderne sale congressi).

I progetti di varie opere che miglioreranno la qualità della vita (come nuovi parchi e piazze, oltre alla costruzione di nuove case e nuovi quartieri entro i confini comunali) e l'esigua distanza intercorrente con il capoluogo di provincia (Limena infatti è uno dei primi comuni che si incontrano uscendo da Padova), potrebbero indurre un numero sempre maggiore di individui o famiglie a stabilirsi nel comune.

Origini del nomeModifica

Il toponimo riflette verosimilmente il latino limen, -iminis ma, osserva Olivieri 1961, pg. 132, riesce difficile stabilire quale significato abbia limen nel caso specifico: forse, come geonimo per ″soglia di terreno sporgente dalle paludi″, qualora non indichi, invece, il confine tra Padova e l'antico Contado Vicentino che si estendeva già fin quasi alle mura di Padova oppure il confine ovest della centuriazione di Camposampiero. Non è neppure da escludere un'origine greca del nome, per assonanza col lemma greco antico λἱμήν, limèn, "porto, rifugio, asilo". Il toponimo, comunque, è attestato già nell'anno 913 come Villa que dicitur Limena.[7]

StoriaModifica

Preistoria e mitoModifica

Come normalmente accade, tanto da divenire quasi un'affermazione tautologica[8], per l'epoca primordiale possiamo sostanzialmente azzardare poco più che semplici congetture[9]. Per quel che riguarda Limena, l'ordinaria difficoltà che affligge gli studi paleologici è inasprita dalle devastazioni arrecate al suolo dalle frequenti variazioni di corso e/o di alveo del fiume Brenta, ovviamente più frequenti in un'era in cui le opere di difesa idraulica non erano neppure concepibili, talché la natura si manifestava a proprio temibile e totale arbitrio.

Non è congettura, però, il ritrovamento di reperti archeologici nella zona di Ponterotto — contigua a Limena — su cui si fonda l'ipotesi di antropizzazione a partire quanto meno dal Neolitico.

Età anticaModifica

Per l'epoca romana, vi è invece ricca documentazione storico-scientifica: dal ritrovamento di tombe romane nella zona (paesaggisticamente gradevole) del Tavello, alla mera constatazione del fatto che ben tre strade romane (via dell'Arzere, via di Val Medoaci, via Aurelia) solcassero le terre di cui discorriamo.

Un'indiretta conferma dell'importanza di Limena già in epoca piuttosto remota può ravvisarsi nella qualifica di pieve riconosciutale dall'imperatore Berengario in un documento del 20 aprile 918.

 
L'oratorio della Beata Vergine del Rosario, adiacente alla barchessa

MedioevoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Padova § Medioevo.

Caduto l'impero romano, anche Limena fu soggetta all'imperversare di vari "barbari", e subì sostanzialmente le medesime vicissitudini del capoluogo provinciale, cui rimandiamo per brevità. Ricorderemo, tuttavia, il ridimensionamento del territorio limenese occorso intorno al VII secolo, con distacco della pieve di Limena, assegnata a Vicenza fino al 1157, anno in cui il Papa Adriano IV ne disporrà il reintegro sotto la Diocesi di Padova[10].

Nella cosiddetta Età comunale, Limena ricadde, com'era prevedibile, nella sfera d'influenza patavina. È a quest'epoca (di rinascita amministrativa e civile, ma anche di conflitti "campanilistici") che risale lo scavo (1314) del già ricordato canale Brentella[11], di importanza strategica in quanto consentiva (collegando il fiume Brenta con l'omologo Bacchiglione) di porre rimedio ai "tagli" che i vicentini operavano "a monte" sul Bacchiglione, allo scopo di privare i padovani della "forza motrice" per la panificazione[12].

La rilevanza tattica del contesto geografico de quo trova riscontro nell'edificazione di un apposito castello a presidio del comprensorio Brenta-Brentella. L'opera fu testimone (ed ovviamente anche "protagonista") di svariate battaglie, finché le truppe imperiali di Massimiliano non la distrussero definitivamente (1509) nella cornice della guerra della Lega di Cambrai.

La SerenissimaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Padova § Rinascimento.

Dal 1406, i territori già soggetti a Padova passarono sotto il dominio della Repubblica di Venezia, venendone a costituire il Dogado da tera.

Età moderna e contemporaneaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Padova § Ottocento.

Non ripeteremo qui le note vicende del Trattato di Campoformio, del Risorgimento nazionale fino al Plebiscito che riporterà — nel 1866 — buona parte del Veneto (Limena compresa), sotto le bandiere del Regno d'Italia.

Anche nella Prima guerra mondiale Limena fu accomunata alle vicende del resto dell'Italia.

Della Seconda guerra mondiale merita ricordare che Limena (per la sua incipiente rilevanza industriale e ferroviaria), subì nel 1944-1945 intensi bombardamenti per opera dell'aviazione alleata.

Come anticipato in apertura, gli anni cinquanta furono decisivi per la potente riconversione industriale del paese.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • Colmelloni sul Brenta (opere di difesa idraulica esistenti fin dal 1370)
  • Chiesa parrocchiale (dei primi del Novecento)
  • Oratorio della Beata Vergine del Rosario (in prossimità della barchessa, attuale sede del municipio)
  • Villa Fini
  • Villa Pacchierotti-De Benedetti

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[13]

 

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Biografia dal sito personale del sindaco eletto[collegamento interrotto]
  2. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009 Archiviato il 12 giugno 2009 in Internet Archive.
  3. ^ Statuto (PDF), Comune di Limena, p. 8. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  4. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2017.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 354.
  6. ^ Segnatamente in virtù di una legislazione speciale, che incentivava la dislocazione di stabilimenti in "zone economicamente depresse", per cui Limena divenne di fatto una delle principali zone industriali di Padova.
  7. ^ Dizionario di Toponomastica UTET
  8. ^ Pre-istoria significa letteralmente "prima" che si possa parlare di "storia".
  9. ^ Ma, per gli inguaribili romantici, ricordiamo a titolo di curiosità la famosa leggenda di Antenore sulle presunte nobili origini del capoluogo. L'argomento è ampliato nelle note di chiusura di quella voce, che non ripeteremo qui.
  10. ^ Nell'XI secolo dal matrimonio di Ecello II, della famiglia degli Ezzelini, con una certa Aica nacquero due figlie: una sposò un nobile di Treviso, tale Giacomo del Corvo, l'altra un tale Geremia da Lemena (l'attuale Limena).
  11. ^ Per la verità, si era già affermata la signoria dei Carraresi.
  12. ^ All'epoca, il processo era integralmente demandato a mulini ad acqua, quanto meno nell'area che discutiamo in questa sede.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

BibliografiaModifica

  • Gasparotto, C. Padova Romana, Roma, 1951.
  • Olivieri, D. Toponomastica Veneta, Venezia, 1961.
  • Simioni, A. Storia di Padova dalle origini alla fine del secolo CVIII, Padova, 1962.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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