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Linda Hunt, pseudonimo di Lydia Susanna Hunter (Morristown, 2 aprile 1945), è un'attrice statunitense.

Primo caso nella storia del cinema, la Hunt ha vinto il premio Oscar alla miglior attrice non protagonista nel 1984 nei panni maschili del fotoreporter Billy Kwan nel film Un anno vissuto pericolosamente, che rappresenta tra l'altro il suo debutto cinematografico. A partire dal 2009 è invece protagonista della nota serie televisiva NCIS: Los Angeles, spin-off di NCIS, per la quale interpreta il ruolo di Henrietta "Hetty" Lange.

Indice

BiografiaModifica

Vita privataModifica

Apertamente omosessuale, è sentimentalmente legata a Karen Kline, una psicoterapista, dal 1978. Le due si sono sposate esattamente trent'anni dopo, nel 2008. Durante le scuole superiori le viene diagnosticata una forma di nanismo ipofisario.[1] Non soffre della sindrome di Turner come varie fonti, invece, affermano.

FilmografiaModifica

AttriceModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

DoppiatriceModifica

Doppiatrici italianeModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi lavori, Linda Hunt è stata doppiata da:

  • Miranda Bonansea ne I bostoniani, Silverado, She-Devil - Lei, il diavolo, Un poliziotto alle elementari, Un pezzo da 20, Relic - L'evoluzione del terrore, Il segno della libellula - Dragonfly, Vero come la finzione
  • Paola Giannetti in I tuoi, i miei e i nostri, NCIS: Los Angeles, Scorpion
  • Vittorio Stagni in Un anno vissuto pericolosamente
  • Rossana Bassani ne La pensione
  • Marzia Ubaldi in The Practice - Professione avvocati
  • Isa Bellini in Prêt-à-Porter

Come doppiatrice è sostituita da:

  • Zoe Incrocci in Pocahontas (dialoghi), Pocahontas II - Viaggio nel nuovo mondo
  • Paola Giannetti in Pocahontas (canto), Solo: A Star Wars Story

RiconoscimentiModifica

  • Teen Choice Awards
    • Nel 2011 – premio per la miglior attrice in una serie televisiva d'azione.
    • Nel 2012 – premio per la miglior attrice in una serie televisiva d'azione.

NoteModifica

  1. ^ The Bulletin - Ricerca Archivio di Google News, su news.google.com. URL consultato l'8 gennaio 2015.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN85079025 · ISNI (EN0000 0001 1476 3488 · LCCN (ENn88100597 · GND (DE1061547094 · BNF (FRcb14014648j (data)