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1leftarrow blue.svgVoce principale: Valle d'Aosta.

Le lingue autoctone della Valle d'Aosta sono il francoprovenzale e, limitatamente ai comuni di Issime, Gressoney-La-Trinité e Gressoney-Saint-Jean, due varietà della lingua walser.

Nella bassa valle è conosciuto e parlato anche il piemontese, in virtù dei rapporti storici e commerciali con il Canavese.

Indice

StoriaModifica

La Valle d'Aosta fu la prima amministrazione al mondo ad adottare la lingua francese come idioma ufficiale (1536), tre anni prima della Francia stessa[1].

L'italiano divenne ufficiale nel 1861 a seguito della costituzione del Regno d'Italia.

Il francese fu bandito durante il fascismo. Secondo l'ultimo censimento della popolazione italiana, messo in atto nel 1921, l'88% dei Valdostani è classificato come francofono.

Dopo la Seconda guerra mondiale (1946) e a seguito della proclamazione dello statuto speciale (1948), il francese e l'italiano sono co-ufficiali e parificati a tutti i livelli e in tutti gli ambiti, ad eccezione dell'ambito giudiziario, nel quale solo l'italiano è considerato come lingua ufficiale, con l'obbligo di assicurare la traduzione simultanea nel caso in cui una o più parti interessate conoscano solo il francese.

 
Cartello bilingue italiano-francese alla stazione di Aosta

Ripartizione linguisticaModifica

In virtù del fatto che l'istruzione è in prevalenza impartita in italiano, contrariamente a quanto disposto dallo Statuto speciale della Regione, i dati riguardanti la lingua madre sono largamente in favore di questa lingua:

Madrelingua[2]
Lingua percentuale
Italiano
  
71,50%
Francoprovenzale
  
16,20%
Francese
  
0,99%


I dati riguardanti la competenza linguistica della popolazione valdostana mostrano una realtà più eterogenea:

Competenze linguistiche[3]
Lingua percentuale
Italiano
  
96,01%
Francese
  
75,41%
Francoprovenzale valdostano
  
55,77%
Le tre lingue
  
50,53%


Uso della lingua franceseModifica

 
Carta d'identità bilingue italiano-francese

Il francese è stata l'unica lingua ufficiale nella regione dal 1561 (secondo l'editto di Rivoli) al 1861[4].

Esiste un ufficio per la promozione della lingua francese in Valle d'Aosta, l'Office de promotion de la langue française[5].

Il francese è utilizzato in tutti gli ambiti pubblici.

La toponomastica è unicamente in francese, tranne per Aosta/Aoste e Breuil-Cervinia, che presentano rispettivamente due versioni dello stesso toponimo e un toponimo doppio.

Secondo la legge regionale n.53 del 1994, l'educazione scolastica viene impartita in italiano e francese a tutti i livelli.

Tutti i partiti politici regionali hanno solo un nome in francese (il più importante è l'Union Valdôtaine) e pubblicano anche giornali in francese.

Il TG regionale di Rai Vd'A va in onda in italiano, francese e francoprovenzale senza obbligo di sottotitoli.
Le emittenti francofone France 2, RTS, France 24 e TV5 Monde sono disponibili gratuitamente in Valle d'Aosta secondo degli accordi internazionali.

 
Diffusione del Francese in Europa.
 
Segnaletica bilingue italo-francese sulla autostrada A5

Uso della lingua francoprovenzaleModifica

Il francoprovenzale è parlato oggigiorno attivamente solamente in Valle d'Aosta nella sua variante locale, dove gode di grande vitalità presso tutte le fasce d'età a livello di lingua familiare e materna e nei settori più strettamente legati alla realtà alpina (allevamento, ecc.).

Storicamente, questa lingua si estendeva in parte del Piemonte occidentale (valli arpitane piemontesi), in quasi tutta la Svizzera romanda e in una vasta zona della Francia sud-orientale, oltre che a Faeto e Celle San Vito in Puglia.

Il francoprovenzale è riconosciuto lingua minoritaria dallo stato italiano secondo la legge 482 del 1999.[6] La regione Valle d'Aosta ha istituito il Bureau Régional pour l'Ethnologie et la Linguistique (BREL) per la protezione e lo studio del patois valdostano.

 
Diffusione del Fracoprovenzale.

Il Centre d'études francoprovençales di Saint-Nicolas costituisce un centro di studi e ricerca sul francoprovenzale di rilevanza internazionale.

Si sono svolti, nella primavera 2013, i primi 83 corsi facoltativi di francoprovenzale nelle scuole valdostane. Il progetto pilota che ha coinvolto 36 istituzioni scolastiche valdostane, di ogni ordine e grado, distribuite su tutto il territorio regionale, ha riscosso un buon successo tra i partecipanti[7].

Uso della lingua walser (Titsch e Töitschu)Modifica

I walser che abitano l'alta Valle del Lys provengono dal Vallese (Svizzera), da dove sono arrivati nel XII e il XIII secolo, chiamati a colonizzare terre dai feudatari valdostani Vallaise.

Due dialetti walser sono parlati in tre comuni dell'alta Valle del Lys (Issime, Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La-Trinité).

I contatti con la terra di origine non si interruppero mai per quanto riguarda Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La-Trinité, il cui dialetto (Titsch) presenta molte analogie con lo svizzero tedesco parlato nella Mattertal.
Per quanto riguarda Issime, il dialetto töitschu conserva invece dei tratti arcaici e una forte influenza del francese, del francoprovenzale e del piemontese, le lingue con cui è stato più in contatto, per motivi amministrativi, religiosi e commerciali.

Secondo una statistica della Fondation Émile Chanoux e del Centre d'Études Linguistiques pour l'Europe, la lingua walser è utilizzata dal 17% della popolazione.

La lingua walser è protetta dalla legge 482 del 1999[6] e dalla legge regionale n.47 del 1998.

 
Diffusione del dialetto alemannico, di cui fa parte il Walser.

Il dialetto walser locale (Titsch nei due Gressoney e Töitschu a Issime) è insegnato nelle scuole dei 3 comuni accanto al tedesco standard (oltre che al francese e all'italiano ufficiali).
L'Unité des Communes valdôtaines Walser, l'Associazione Augusta di Issime e il Walser Kulturzentrum di Gressoney-Saint-Jean salvaguardano la cultura walser e organizzano dei corsi per l'insegnamento del walser.

Nel 1992 il 53,8% degli alunni conosceva il walser.

Di seguito sono presentati i dati riguardanti le competenze linguistiche della lingua walser :

Paese Percentuale parlanti
Issime 80 % (1992)
Gressoney 35 % (stima 2002)

Fonte:Comitato delle isole linguistiche storiche germaniche in Italia

Di seguito sono presentati i dati riguardanti le competenze linguistiche del dialetto walser di Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La-Trinité (titsch) :

Anno Percentuale parlanti
1901 90 %
1921 90 %
1979 40 %
2002 35 %

Fonte:Comitato delle isole linguistiche storiche germaniche in Italia

NoteModifica

  1. ^ La Vallée d'Aoste : enclave francophone au sud-est du Mont Blanc.
  2. ^ Fiorenzo Toso, Le minoranze linguistiche in Italia, Editrice Il Mulino, 2008
  3. ^ Assessorat de l'éducation et la culture - Département de la surintendance des écoles, Profil de la politique linguistique éducative, Le Château éd., 2009, p. 20.
  4. ^ Le français : langue officielle des Valdôtains (36)
  5. ^ Service de promotion de la langue française Archiviato il 6 dicembre 2013 in Internet Archive.
  6. ^ a b Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche
  7. ^ www.patoisvda.org