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Lingueglietta

frazione del comune italiano di Cipressa
Lingueglietta
frazione
Lingueglietta – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia di Imperia-Stemma.png Imperia
ComuneCipressa-Stemma.png Cipressa
Territorio
Coordinate43°52′04″N 7°55′51″E / 43.867778°N 7.930833°E43.867778; 7.930833 (Lingueglietta)Coordinate: 43°52′04″N 7°55′51″E / 43.867778°N 7.930833°E43.867778; 7.930833 (Lingueglietta)
Altitudine325 m s.l.m.
Abitanti50
Altre informazioni
Cod. postale18017
Prefisso0183
Fuso orarioUTC+1
Cod. catastaleE603
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lingueglietta
Lingueglietta

Lingueglietta è una frazione del Comune di Cipressa in provincia di Imperia, ed è rimasta uno dei borghi più caratteristici dell'intero ponente ligure. È stata recensita come uno dei borghi più belli d'Italia.[1] Il suo impianto medioevale è praticamente ancora intatto.

Indice

NomeModifica

L'antica Vinguilia deriva il nome attuale dalla famiglia feudale dominante nella zona nel Medioevo, i Lengueglia.

StoriaModifica

 
Vista dai ruderi del castello

ArchitetturaModifica

Oggi Lingueglietta si presenta con i caratteristici carruggi recentemente rinnovati e pavimentati. Essi sono orientati in senso longitudinale e collegati fra loro da rampe e passaggi coperti, volte ed archi di chiara impronta medievale. Le case, dislocate a strapiombo sulla valle, sono strette l'una all'altra per formare una cortina di difesa naturale, che qui sostituiva la cinta muraria. Fulcro della vita civile era la loggia municipale, che sotto l'archivolto conserva intatte le antiche unità di misura in pietra per olio, vino e grano e quella lineare della canna.

Il paese antico si è sviluppato intorno al castello e alla chiesa medievale. Dell'età feudale rimane l'aggregato urbano fatto di vicoli stretti e tortuosi che scendono verso le campagne, mentre dell'antico castello dei signori di Lengueglia non restano che i ruderi del XIII secolo, osservabili dalla piazza antistante alla Chiesa parrocchiale.

Scendendo lungo via Marconi si aprono panorami sulla sottostante valle del torrente San Lorenzo, verso il comune omonimo ed il mare. Giunti alla fine del borgo, alzando lo sguardo s'intravede l'abside della tardo-romanica Chiesa di San Pietro, successivamente trasformata in fortezza.

MonumentiModifica

Architetture religioseModifica

Architetture militariModifica

  • Ruderi del castello. Nella piazza antistante la Chiesa parrocchiale si possono osservare i ruderi dell'antico castello dei signori di Lengueglia. Le poche pietre rimaste sono del XIII secolo.

Trasporti e vie di comunicazioneModifica

Strade ed autostradeModifica

Lingueglietta è raggiungibile uscendo dall'Autostrada A10 "dei Fiori" al casello autostradale di Imperia Ovest, quindi percorrere l'Aurelia fino a San Lorenzo al Mare e seguire le indicazioni per Lingueglietta.

Il paese è percorribile quasi solo a piedi, quindi è necessario parcheggiare nella piazza della chiesa.

Tuttavia attraversandolo lungo l'unica strada percorribile in auto e proseguendo fino sul crinale è possibile raggiungere Boscomare.

Linee ferroviarieModifica

La stazione dei treni più vicina è quella di Imperia.

AutolineeModifica

Vi sono linee di autobus (solo nei giorni feriali) da Imperia fino a Cipressa che fanno una diramazione fino a Lingueglietta (dal bivio denominato volgarmente "La tabella" a L. e poi di nuovo giù fino a Cipressa con fermate sotto Costarainera). Di particolare effetto è (o almeno era) la manovra della "corriera" nello spiazzo prima della strettoia con vari avanti e indietro per rigirarsi verso valle, operazione non più possibile a causa di un crollo di parte della strada che ha implicato lo spostamento del capolinea.

Il prodotto del borgoModifica

Come tutta la zona collinare del ponente ligure, la coltura predominante è l'olivo ed il prodotto principale è quindi l'Olio extravergine d’oliva.

GastronomiaModifica

Non c'è un unico piatto che caratterizzi Lingueglietta, ma un menu variato e tipicamente ligure, che va dal piatto più povero, i "frisciöi" (frittelle) - che si cucinavano con gli avanzi di minestre e verdure bollite - alla "fařinà" (farinata), servita calda con foglie di cipollotto e su letto di carciofi nostrani. Per quanto riguarda le carni, si può spaziare dal coniglio, allevato nelle stalle lungo i carruggi, al cinghiale cacciato nella boscaglia mediterranea. Sono dolci tipici "a fugàssa" ricoperta di zucchero e i biscotti alla lavanda.

CuriositàModifica

Sotto un portico del borgo sono ancora oggi murate, in ottime condizioni di conservazione, tre antiche unità di misura e di capacità locali, usate per alimenti (grano, olio ed olive o vino), che servivano da riferimento per il commercio.

NoteModifica

  1. ^ Fonte dal sito de I borghi più belli d'Italia

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