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Lisa Jardine nel 2015

Lisa Jardine, nata Lisa Anne Bronowski (Oxford, 12 aprile 1944Londra, 25 ottobre 2015), è stata una storica, accademica e scrittrice britannica, nota soprattutto per i suoi studi sull'educazione rinascimentale ed il lavoro nel campo della promozione dell'informatica umanistica.

Indice

BiografiaModifica

Figlia del matematico Jacob Bronowski e della scultrice Rita Coblentz, Lisa Jardine studiò al Cheltenham Ladies' College, dove ottenne una borsa di studio per il Newnham College dell'Università di Cambridge.[1] Cominciò a studiare matematica, per poi trasferirsi nel dipartimento di lingua e letteratura inglese sotto l'influenza di Raymond Williams. Fluente in otto lingue, studiò alla laurea magistrale di teoria della traduzione all'Università dell'Essex, prima di tornare a Cambridge per il dottorato di ricerca sulle traduzioni della Bibbia. Dopo aver iniziato il progetto cambiò relatore e cominciò a lavorare su Erasmus e per i suoi studi sul filosofo olandese ottenne il PhD; la Cambridge University Press pubblicò la sua tesi revisionata nel 1974.[2] Successivamente ottenne una posizione da assegnista di ricerca al Warburg Institute dal 1971 al 1974, dove studiò sotto la supervisione Frances Yates.

Dopo il completamento degli studi tornò all'Università di Cambridge, prima come research fellow al Girton College, poi come assistente al King's College e infine divene la prima donna ad essere eletta fellow al Jesus College nel 1976. Dopo aver scritto una serie di articoli, pubblicò il libro Still Harping on Daughter (1983), in cui si occupò dell'istruzione femminile e del ruolo della donna nel Rinascimento.[3] Il libro criticava in parte anche una certa rigidezza di accademiche femministe sull'argomento e nel 1989 il libro fu ripubblicato con un'introduzione in cui Jardine chiariva la sua posizione. Durante i suoi anni di perfezionamento all'Università Princeton nel 1987-1988 e 1990-1991 conobbe Anthony Grafton, con cui scrisse un articolo fondamentale in cui proponevano uno studio revisionista sul significato dell'educazione rinascimentale (From Humanism to the Humanities).[4] Questo articolo gettò le basi per lo sviluppo della più importante monografia di Jardine, Erasmus, Man of Letters: The Construction of Charisma in Print, pubblicato nel 1993. Nel libro, Jardine presentò uno studio di Erasmo da Rotterdam in cui sosteneva che la figura archetipica dell'intellettuale associata al filosofo e teologo era stata appositamente costruita dallo scrittore.[5]

Intanto nel 1989 si era trasferita alla Queen Mary University of London, dove ricopriva la cattedra di docente di studi rinascimentali. Mentre viveva a Londra, Jardine incrementò l'attività pubblica come giornalista e presentatrice radiofonica di programmi culturali, e scrisse anche articoli per importanti testate giornalistiche. In questi anni divenne anche un giudice per diversi premi letterari, tra cui il Whitbread Prize for Fiction, l'Orange Prize (dal 1996) e il Booker Prize (dal 2002). Curò anche delle mostre per la Galleria Saatchi. Nel 1996 pubblicò Worldly Goods: A New History of the Renaissance, che ebbe grande successo al di là dei circoli accademici, diventanto un very e proprio best-seller.[6] Insieme ad Alan Stewart scrisse anche una dettagliata biografia di Francis Bacon, su cui aveva già scritto la tesi di dottorato, pubblicata nel 2000 con titolo Francis Bacon: The New Organon. Dopo aver scritto sul rinascimento per tutta la sua carriera, l'interesse medico di Bacon spinse Jardine ad interessi legati alla storia della scienza e, in particolare, alla figura di Robert Hooke e alla rivoluzione scientifica. Questi temi vennero trattati nelle sue monografie successive: Ingenious Pursuits: Building the Scientific Revolution (1999), The Curious Life of Robert Hooke: The Man Who Measured London (2003), London's Leonardo: The Life and Work of Robert Hooke (2003). I suoi studi su Hooke ebbero un ruolo chiave nella riscoperta e rivalutazione del fisico inglese.[7]

Nel 2002 inaugurò alla Queen Mary University of London il Centre for Editing Lives and Letters (CELL), il cui scopo era ricorrere all'informatica umanistica per poter studiare meglio e rendere accessibili manoscritti e libri stampati dal XV al XVII secolo a un pubblico più grande.[8] Uno dei progetti principali del CELL fu "Archeology of Reading" (AOR), sui marginalia dei libri posseduti da John Dee e Gabriel Harvey.[9] Il suo lavoro nel campo dell'informatica umanistica e le sue biografie storiche le valsero dottorati ad honorem dalla Sheffield Hallam University, dall'Università di St. Andrews e dall'Open University. Nel primo decennio del ventunesimo secolo assunse anche ruoli chiavi nei comitati organizzative di prestigiose organizzazioni culturali e musei, tra cui il Victoria & Albert Museum, il Bethnal Green Museum of Childhood, il Royal Institution, la British Library, il Sir Joseph Banks Archive Project, Chelsea Physic Garden e gli Archivi Nazionali. Nel 2012 lasciò la Queen Mary University e si trasferì insieme al CELL all'University College London come professoressa di studi rinascimentali. Nel 2015 fu eletta fellow della Royal Society e il 25 ottobre dello stesso anno morì di cancro, una malattia contro cui combatteza dal 2004, età di settantuno anni.

Vita privataModifica

Fu sposata con il matematico Nick Jardine dal 1969 al 1979 e la coppia ebbe due figli. Dopo il divorzio mantenne il cognome dell'ex marito e si risposò con John Robert Hare nel 1982.[10]

PubblicazioniModifica

OnorificenzeModifica

  Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per i servizi all'educazione.»
— 2005[15]

NoteModifica

  1. ^ https://www.theguardian.com/science/2010/sep/22/rita-bronowski-obituary
  2. ^ http://www.rsa.org/blogpost/856879/230887/Lisa-Jardine-April-12-1944-October-25-2015
  3. ^ https://royalsocietypublishing.org/doi/full/10.1098/rsbm.2017.0015
  4. ^ https://books.google.com/books/about/From_Humanism_to_the_Humanities.html?id=Q_nYAAAACAAJ
  5. ^ Lisa Jardine, Erasmus, Man of Letters: The Construction of Charisma in Print. Princeton University Press. pp. 175-190 (2015)
  6. ^ https://www.nybooks.com/articles/1997/11/06/the-renaissance-revealed/
  7. ^ (EN) Lisa Jardine, historian - obituary, 26 ottobre 2015. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  8. ^ (EN) Lisa Jardine | Centre for Editing Lives and Letters, su www.livesandletters.ac.uk. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  9. ^ The Archaeology of Reading in Early Modern Europe | Centre for Editing Lives and Letters, su www.livesandletters.ac.uk. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  10. ^ Lisa Jardine: Tributes after renowned historian dies - BBC News, su web.archive.org, 29 ottobre 2015. URL consultato il 9 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2015).
  11. ^ Ryder, Alan, Review: Worldly Goods by Lisa Jardine, in NY Times, 5 gennaio 1997.
  12. ^ Uglow, Jenny, Review: The Curious Life of Robert Hooke by Lisa Jardine, in The Guardian, 12 settembre 2003.
  13. ^ https://www.ucl.ac.uk/ucl-press/browse-books/temptation-in-the-archives (2015), available as a free Open Access download from UCL Press) ISBN 978-1-910634-09-7
  14. ^ Louwerse, Henriette, Review: Temptation in the Archives: Essays in Golden Age Dutch Culture by Lisa Jardine, in Times Higher Education, 20 agosto 2015.
  15. ^ https://www.ucl.ac.uk/news/2015/oct/tribute-professor-lisa-jardine

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Collegamenti esterniModifica

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