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Oggetti artificiali su Marte

lista di un progetto Wikimedia
Marte

La seguente tabella è una lista degli oggetti artificiali sulla superficie di Marte. La maggior parte degli oggetti oggi presenti sul suolo di Marte sono ormai da tempo non più operativi. La lista comprende interamente i moduli di discesa, quindi oltre ai lander/rover, nel calcolo della massa vengono considerati anche il carburante (disperso comunque in atmosfera durante la fase di atterraggio) e gli oggetti più piccoli come paracadute e scudi termici, comunque atterrati sulla superficie.

TabellaModifica

Oggetto artificiale Immagine Nazionalità Atterraggio Massa (kg) Stato Posizione e coordinate marziane
Mars 2[1]   Unione Sovietica 1971 1210[2] Schiantato sulla superficie. (Stimato) 45°S 313°W / 45°S 313°W-45; -313 (Mars 2)[2]
Mars 3   Unione Sovietica 1971 1210[3] Perse comunicazioni circa 15 secondi dopo l'atterraggio. (Stimato) Sirenum Terra, 45°S 158°W / 45°S 158°W-45; -158 (Mars 3)[3]
Mars 6[1]   Unione Sovietica 1973 635[4] Schiantato sulla superficie. (Stimato) Margaritifer Terra, 23°54′00″S 19°25′12″W / 23.9°S 19.42°W-23.9; -19.42 (Mars 6)[4]
Viking 1 Lander   Stati Uniti 1976 572[5] Operativo per 2245 sol. Ultimo contatto 11 novembre 1982. Chryse Planitia, 22°41′49.2″N 48°13′19.2″W / 22.697°N 48.222°W22.697; -48.222 (Viking 1)[5]
Viking 2 lander   Stati Uniti 1976 572[6] Operativo per 1281 sol. Ultimo contatto 11 aprile 1980. Utopia Planitia, 48°16′08.4″N 225°59′24″W / 48.269°N 225.99°W48.269; -225.99 (Viking 2)[6]
Mars Pathfinder lander e Sojourner rover   Stati Uniti 1997 370[7] Operativo 83 sol. Ultimo contatto 27 settembre 1997. Ares Vallis, 19°19′48″N 33°33′00″W / 19.33°N 33.55°W19.33; -33.55 (Mars Pathfinder and Sojourner)[8]
Mars Climate Orbiter[9]   Stati Uniti 1999 629[10] Distrutto dall'attrito atmosferico. Sconosciuta
Mars Polar Lander e Deep Space 2[1]   Stati Uniti 1999 580[11] Schiantato sulla superficie. (Stimato) Ultimi Scopuli, 76°S 195°W / 76°S 195°W-76; -195 (Mars Polar Lander and Deep Space 2)[12]
Beagle 2[1]   Gran Bretagna 2003 33,2[13] Mai operativo. Isidis Planitia, 11°31′35.4″N 90°25′46.2″E / 11.5265°N 90.4295°E11.5265; 90.4295 (Beagle 2 landing site)
Spirit (MER-A) lander e rover[14]   Stati Uniti 2004 1063[15][16] Operativo 2210 sol. Ultimo contatto 22 marzo 2010. Gusev crater, 14°34′18.48″S 175°28′42.6″E / 14.5718°S 175.4785°E-14.5718; 175.4785 (Spirit rover)[17][18]
Opportunity (MER-B) lander e rover   Stati Uniti 2004 1063[16][15] Operativo 5111 sol. Ultimo contatto 10 giugno 2018 Meridiani Planum, 1°56′46.32″S 354°28′24.24″E / 1.9462°S 354.4734°E-1.9462; 354.4734 (Opportunity rover)
Phoenix Mars Lander lander   Stati Uniti 2008 664[19] Operativo 155 sol. Ultimo contatto 2 novembre 2008. Vastitas Borealis, 68°09′N 125°54′W / 68.15°N 125.9°W68.15; -125.9 (Phoenix)[20]
Curiosity (MSL) rover   Stati Uniti 2012 3300[21] Ancora operativo. (2585 sol, 7 anni terrestri) Aeolis Palus in Gale Crater, 4°36′00″S 137°12′00″E / 4.6°S 137.2°E-4.6; 137.2
Schiaparelli EDM Lander   Unione europea   Russia 2016 577[22] Schiantato sulla superficie. Meridiani Planum
Massa totale stimata (kg) 11 906

Mappa interattivaModifica

Acidalia PlanitiaAcidalia PlanitiaAlba MonsAmazonis PlanitiaAonia TerraArabia TerraArcadia PlanitiaArcadia PlanitiaArgyre PlanitiaElysium MonsElysium PlanitiaHellas PlanitiaHesperia PlanumIsidis PlanitiaLucas PlanumLyot CraterNoachis TerraOlympus MonsPromethei TerraRudaux CraterSolis PlanumTempe TerraTerra CimmeriaTerra SabaeaTerra SirenumTharsis MontesUtopia PlanitiaValles MarinerisVastitas BorealisVastitas Borealis 
Mappa interattiva della superficie di Marte (Etichetta rossa = rover; Etichetta blu = lander. Il carattere giallo indica quelli tutt'ora attivi. Spostando il mouse si possono vedere i nomi di 25 zone di Marte, cliccandoci si accede alla relativa pagina. La scala di colori della mappa indica l'altitudine (basato sui dati del MOLA): dal rosso (+8 km) passando per il giallo a (0 km) fino al blu (fino a −8 km). Il marrone e il bianco indicano le altitudini più elevate (rispettivamente >+8 km e >+12 km). Gli Assi indicano la latitudine e la longitudine; I poli non sono mostrati.


NoteModifica

  1. ^ a b c d Le sonde hanno raggiunto la superficie marziana ma dopo l'atterraggio non è stato stabilito nessun contatto.
  2. ^ a b (EN) Mars 2, su nssdc.gsfc.nasa.gov. URL consultato il 13 febbraio 2018.
  3. ^ a b (EN) NASA NSSDC Master Catalog - Mars 3, su nssdc.gsfc.nasa.gov. URL consultato il 13 febbraio 2018.
  4. ^ a b (EN) Mars 6, su nssdc.gsfc.nasa.gov. URL consultato il 13 febbraio 2018.
  5. ^ a b (EN) Viking 1 lander, su nssdc.gsfc.nasa.gov. URL consultato il 13 febbraio 2018.
  6. ^ a b (EN) NASA NSSDC Master Catalog - Viking 2 lander, su nssdc.gsfc.nasa.gov. URL consultato il 13 febbraio 2018.
  7. ^ (EN) NASA fact sheet Pathfinder (PDF), su jpl.nasa.gov, p. 5. URL consultato il 13 febbraio 2018.
  8. ^ (EN) NASA NSSDC Master Catalog - Mars Pathfinder, su nssdc.gsfc.nasa.gov. URL consultato il 13 febbraio 2018.
  9. ^ Si presume che la sonda sia precipitata su Marte mentre tentava di entrare in orbita e che alcune parti abbiano raggiunto il suolo.
  10. ^ (EN) Mars Climate Orbiter, su nssdc.gsfc.nasa.gov. URL consultato il 13 febbraio 2018.
  11. ^ (EN) 1998 Mars mission (PDF), su www2.jpl.nasa.gov, p. 7. URL consultato il 13 febbraio 2018.
  12. ^ (EN) NASA NSSDC Master Catalog - Mars Polar Lander, su nssdc.gsfc.nasa.gov. URL consultato il 13 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2017).
  13. ^ (EN) Beagle 2, su solarsystem.nasa.gov. URL consultato il 13 febbraio 2018.
  14. ^ Missione ufficialmente conclusa il 25 maggio 2011, dopo la perdita dei contatti il 22 marzo 2010.
  15. ^ a b (EN) MER Spacecraft, su mars.nasa.gov. URL consultato il 13 febbraio 2018.
  16. ^ a b Il peso del solo rover è di 185 kg
  17. ^ (EN) NASA NSSDC Master Catalog - Spirit Rover (MER-A), su nssdc.gsfc.nasa.gov. URL consultato il 13 febbraio 2018.
  18. ^ (EN) ESA Mars Express - Spirit Rover landing site image and coordinates, su esa.int. URL consultato il 13 febbraio 2018.
  19. ^ (EN) Phoenix press kit (PDF), su nasa.gov, p. 6. URL consultato il 13 febbraio 2018.
  20. ^ (EN) NASA NSSDC Master Catalog - Phoenix Mars Lander, su nssdc.gsfc.nasa.gov. URL consultato il 13 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
  21. ^ (EN) MSL Press kit (PDF), su jpl.nasa.gov, p. 6. URL consultato il 13 febbraio 2018.
  22. ^ (EN) Schiaparelli: The Exomars entry, descent and landing demostrator module, su exploration.esa.int. URL consultato il 13 febbraio 2018.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica