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Lista di reliquie cristiane

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Lista di reliquie cristiane celebri:

Reliquie di GesùModifica

Strumenti della PassioneModifica

 
Reliquiario Stauroteca Lignum Crucis (Sec. XVII - XVIII)

Sono detti strumenti della Passione gli attrezzi e gli oggetti usati per la crocefissione di Gesù. Secondo la tradizione, molti di questi oggetti sarebbero stati rinvenuti a Gerusalemme da Elena, madre dell'imperatore Costantino, nel IV secolo.

  • La Croce alla quale venne crocifisso Gesù sarebbe stata trovata insieme a quelle dei due ladroni scavando il terreno del Golgota. Si racconta che venne riconosciuta miracolosamente: accostando le tre croci a una malata, questa sarebbe stata guarita all'esposizione della terza. La "Vera Croce" rimase esposta a Gerusalemme; sottratta dai Persiani nel VII secolo, venne recuperata dall'imperatore bizantino Eraclio I. Nel 1187 venne portata dai Crociati sul campo di battaglia di Hattin, perché assicurasse loro la vittoria contro il Saladino; la battaglia invece fu perduta e della croce si persero le tracce per sempre. Tuttavia nei secoli precedenti ne erano stati prelevati numerosi frammenti che sono tuttora conservati in molte chiese. Erasmo da Rotterdam ironicamente affermava che ne circolavano così tanti che con quel legno si sarebbe potuta costruire una nave. Una recente ricerca[1] stima invece che i frammenti oggi esistenti, messi insieme, costituiscano solo circa un decimo del volume della croce di Elena. Tuttavia l'enorme quantità di reliquie della Croce che vi era nei tempi passati era tanto leggendaria, che si trovarono diverse spiegazioni. San Paolino ne propose una miracolosa, ovvero il fenomeno "della reintegrazione della Croce": se ne potevano staccare tutti i frammenti che si voleva, ma, a fronte di qualunque prelievo di legno, la croce restava sempre integra [The Catholic Encyclopaedia, Vol. 4,np. 524]. Le reliquie con frammenti della Croce sono chiamate Lignum Crucis.
 
Reliquiario Stauroteca - Vera Croce di Cristo Signore -
 
Stauroteca di Lentini Datata tra il secolo IX e il XI secolo
 
Stauroteca in custodia presso l'ex Cattedrale di Lentini Santa Maria la Cava e Sant'Alfio. Reliquiario in rame sbalzato e casellato. Datato secolo XV

Reliquie del legno della Santa Croce sono conservate in molte chiese, soprattutto nelle chiese investite di particolare dignità. Il frammento più grande attualmente esistente è conservato nel Monastero di Santo Toribio di Liébana (Cantabria, Spagna). Altri importanti reliquie della Croce si conservano nella chiesa di Santa Croce in Gerusalemme a Roma; nella cripta del Santuario di Maria Ausiliatrice a Torino; nella chiesa Assunzione di Maria Vergine di Caramagna Piemonte (ex Abbazia benedettina di Santa Maria) sono conservati alcuni frammenti del santo legno in un bellissimo reliquiario donato all'Arciconfraternita di Santa Croce in Caramagna; nella chiesa Cattedrale e nella chiesa di Santa Croce a Padova; nella Chiesa Collegiata di S. Michele Arcangelo a Ottaviano (NA); nella chiesa della Natività di Maria SS. a Cupello (CH); nella Chiesa di San Pietro Apostolo a Vasto (CH); nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli a San Nicola la Strada (CE); ad Ururi (CB); ad Acquaviva Collecroce (CB); nella Basilica Cattedrale di Cefalù (PA), donata alla sua fondazione da re Ruggero II; nella cappella del SS. Crocifisso a Paternò (CT), il reliquiario contiene, oltre ad una scheggia della Santa Croce, anche le reliquie di San Giuseppe, una reliquia della Madonna e una di San Giovanni Apostolo. Essa è stata donata alla cittadinanza dalla nobile famiglia dei Moncada (principi di Paternò); nella Chiesa della SS. Annunziata a Isnello (PA); nella Chiesa dei SS. Nicolò e Giacomo a Capizzi (ME), nella Ex Cattedrale di Lentini (SR) Santa Maria la Cava e Sant'Alfio si possono trovare tre Stauroteche, appartenenti al primo e secondo grado di classificazioni reliquiarie; nella Collegiata di Santa Maria Maddalena ad Atrani (in Costiera Amalfitana (SA)).

  • I Tre Sacri Chiodi (due per le mani e uno per i piedi inchiodati insieme), trovati ancora attaccati alla Sacra Croce, sarebbero stati portati da Elena al figlio Costantino: secondo la leggenda uno di essi venne montato sul suo elmo da battaglia, da un altro invece fu ricavato un morso per il suo cavallo. Il terzo chiodo, secondo la tradizione, è conservato nella chiesa di Santa Croce in Gerusalemme a Roma. Il "Sacro Morso" invece, si trova nel Duomo di Milano, dove due volte all'anno viene mostrato ai fedeli. Del chiodo montato sull'elmo si sono perse le tracce; secondo una tradizione si trova oggi nella Corona Ferrea, conservata nel Duomo di Monza (che, secondo alcuni storici, è proprio il diadema dell'elmo di Costantino), ma anche altre città e santuari ne hanno rivendicato il possesso. Tanto più che il ferro della Corona Ferrea si è dimostrato essere (in anni recenti) invece d'argento.
  • La Corona di spine, a lungo conservata a Costantinopoli, fu poi ceduta al re Luigi IX di Francia (1214-1270) che la collocò nella Sainte Chapelle da lui fatta appositamente costruire a Parigi. In origine essa aveva decine di spine, ma nel corso dei secoli esse furono donate a chiese, santuari e personaggi di riguardo, e oggi sono rimasti solo i rami intrecciati a forma di casco.
  • Ad Andria nella Chiesa Cattedrale dell'Assunta si trova una delle più grandi Spine della Santa Corona che, in occasione del venerdì Santo che corrisponde con il giorno dell'annunciazione sanguina e si ricopre di piccoli germogli.
  • Spine della Santa Corona si trovano nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma e nella Basilica Cattedrale di Cefalù (PA), donate alla sua fondazione da Ruggero II. Alcune, da lì trafugate sono a Gratteri (PA).La Colonna della flagellazione, in Santa Prassede a Roma. Una si trova nella chiesa di S.Antonio da Padova di Predappio (FC) donata nel 1929 dai principi Antici Mattei a Benito Mussolini.
  • La Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme comprende la collina del Golgota, luogo della crocefissione di Gesù, la tomba nella quale egli fu deposto (appunto il "Santo Sepolcro") e la pietra sulla quale il suo corpo sarebbe stato unto per la sepoltura. Questo luogo era tanto importante che la motivazione delle Crociate era definita come "la liberazione del Santo Sepolcro".
  • Le tre Scale Sante, una a Roma, oggi in San Giovanni in Laterano, una a Gerusalemme e una a Campli (TE).
  • La Sacra Lancia usata dal centurione Longino per trafiggere il fianco di Cristo. Appartenne a Carlo Magno e ai suoi successori e oggi si trova a Vienna. Un'altra lancia candidata ad essere considerata quella del centurione Longino, è quella portata da Costantinopoli da san Luigi IX di Francia, una parte della quale si conserva nella Basilica di San Pietro in Vaticano.
  • Il Panno con cui fu asciugato il Volto Santo dalla Veronica è custodito a Manoppello (PE).

Sangue e parti del corpo di GesùModifica

  • Il Prepuzio di Gesù (che, come ogni ebreo, fu circonciso) era conservato ed esposto nel giorno di Capodanno a Calcata (VT) fino al 1970, quando il parroco ne comunicò il furto.
  • Il sangue di Gesù scaturito dalla ferita al costato, secondo la tradizione, venne raccolto dal soldato Longino, che gli aveva sferrato il colpo di lancia: egli lo avrebbe portato a Mantova; l'ampolla contenente il presunto sangue è custodita nella cattedrale della città. Altro sangue attribuito a Gesù è conservato in una teca cilindrica visibile nella Basilica del Sacro Sangue (Heilig-Bloedbasiliek) a Bruges (Belgio). Un'ulteriore ampolla con un batuffolo di cotone imbevuto nel sangue e risalente alla Serenissima Repubblica di Venezia è conservata nella Chiesa di San Giacomo a Clauzetto (PN).

Altre reliquieModifica

 
La "sacra culla" a Santa Maria Maggiore (Roma)

Reliquie di altri personaggi dei VangeliModifica

Maria e GiuseppeModifica

 
Santo Anello nuziale di Maria di Nazaret Madre di Cristo.
  • La Santa Casa di Loreto sarebbe la casa di Maria, dove avvenne l'Annunciazione. Secondo la tradizione popolare fu trasportata in volo da Nazaret a Loreto da alcuni angeli. Più probabilmente vi fu trasportata dai Crociati nel 1294, ad opera della famiglia Angeli Comneno, un ramo della casa imperiale di Costantinopoli. Sul luogo è poi sorto un imponente santuario meta di pellegrinaggio millenario.
  • Il Sacro Capello di Maria a Palmi (RC).
  • I capelli di Maria a Petralia Sottana (PA) e a Messina.
  • Il Sacro Latte di Maria nella Collegiata di San Lorenzo a Montevarchi (AR).
  • La Sacra Cintola, ovvero, la cintura della Madonna, a Prato.
  • Il Santo Anello, l'anello nuziale di S. Giuseppe nel Duomo di Perugia, in precedenza a Chiusi dove era stato portato da Gerusalemme nell'XI secolo.
  • Gli anelli di fidanzamento di S. Giuseppe e della B. V. Maria a Notre-Dame a Parigi.
  • La cintura di S. Giuseppe nella chiesa dei Foglianti a Parigi, portata in Francia nel 1254 da sir de Joinville.
  • Il bastone di S. Giuseppe nella chiesa dei Camaldolesi a Firenze (il bastone è quello che secondo un vangelo apocrifo sarebbe fiorito miracolosamente ed è presente nell'iconografia del Santo). Frammenti di questo bastone sono inoltre nelle chiese di: Santa Cecilia a Roma, Sant'Anastasia a Roma, San Domenico a Bologna, San Giuseppe del Mercato.
  • Frammenti della tomba di S. Giuseppe in Santa Maria al Portico e in Santa Maria in Campitelli a Roma.
  • Frammenti del Sacro Velo della Madonna e della veste di San Giuseppe, si trovano a Santa Maria di Licodia (CT), conservati in un artistico reliquiario in argento, opera del secolo XVII. Tale reliquiario veniva portato in processione fino agli anni settanta del Novecento, l'ultimo sabato del mese di agosto, in occasione della festa patronale[3].

San Giovanni BattistaModifica

  • La presunta testa di san Giovanni Battista è esposta a Roma, nella piccola chiesa di San Silvestro in Capite che da essa prende il nome. Altre teste del Battista sono esposte o conservate nel Palazzo di Topkapi ad Istanbul, a Monaco di Baviera, a Damasco, e ad Amiens, bottino della quarta crociata.
  • Il braccio di San Giovanni Battista nella Cattedrale di Santa Maria Assunta di Siena, donato da Papa Pio II il 6 maggio 1464.
  • Il mento di San Giovanni Battista nel Museo del Colle del Duomo di Viterbo.
  • Il piatto che avrebbe accolto la testa di San Giovanni Battista a Genova, nel tesoro della cattedrale di San Lorenzo.
  • Un dito di San Giovanni Battista nel Museo dell'Opera del Duomo di Firenze, donato dall'Antipapa Giovanni XXIII.
  • Le ceneri di San Giovanni Battista nella cattedrale di San Lorenzo di Genova.
  • Parte delle ceneri di San Giovanni Battista e dei Santi Innocenti nella Chiesa (già abbazia femminile benedettina) dei Disciplinanti bianchi di Loano (SV).
  • Tre dita di San Giovanni Battista furono ritrovate da Santa Tigre (Thècle) ad Alessandria d'Egitto e portate nella chiesa di Saint-Jean-de-Maurienne, in Savoia.
  • Piccole pozioni di ceneri e alcuni ossicini si venerano a Chiaramonte Gulfi (RG) dove il Precursore è invocato come Compatrono e Protettore.
  • Reliquie di San Giovanni il Battista Berezhany in Ucraina.
  • Una mano si trova in Montenegro, custodita sino a fine del settecento a Malta nella Cattedrale gli omonimi Cavalieri, poi trafugata e portata in Russia e agli inizi del novecento in Montenegro; l'altra mano si conserva a Rapagnano (FM).

Gli Apostoli e gli EvangelistiModifica

I Re MagiModifica

  • A Milano si conservavano anticamente le presunte spoglie dei Re Magi. Nel XII secolo l'imperatore Federico Barbarossa le prese come bottino di guerra e le portò a Colonia, dove si trovano tuttora. Alcuni resti furono restituiti a Milano negli anni cinquanta del XX secolo e sono stati posti in Sant'Eustorgio.
  • Secondo la tradizione tre falangi dei Re Magi vengono conservate a Brugherio (MI), in un reliquiario d'argento di pregevole fattura, nella Parrocchia di San Bartolomeo ed esposte solo nel giorno dell'Epifania. Furono donate da S. Ambrogio alla sorella Marcellina, allora residente presso una comunità di Vergini, dove ora sorge la Cascina Sant'Ambrogio, luogo di riposo e di ritiro delle stesso Santo, in quelle che erano, secondo la tradizione locale, terreni di proprietà della famiglia del Santo. Le reliquie hanno sempre ricevuto la devozione dei fedeli che accorrevano da tutta la provincia a baciare "gli umitt" (piccoli uomini)[4], a ragione della forma del reliquiario.

Reliquie di altri santiModifica

 
Reliquiario con il dente di Santa Apollonia. Il dente è montato sullo strumento di tortura (le tenaglie)
 
Reliquiario contenente frammento ex pulvere corporis Sancta Theresiae a Iesu - Ecclesiae Doctoris (prov. Postulatio Ordo Carmeli)
  • Santi Néreo e Achílleo, martiri, che, come riferisce il papa san Damaso, si erano arruolati come soldati,i loro corpi furono deposti nel cimitero di Domitilla sulla via Ardeatina a Roma.
  • Alcune reliquie di S.ta Barbara come il braccio, la mascella, i denti e una parte di cranio sono conservate e venerate nei giorni festivi 3-4-5 dicembre a Paternò (CT).
  • Le reliquie dei SS. Vito e Gaetano nella chiesa omonima a Paternò (CT).
  • Le spoglie di S. Nicola di Bari erano custodite a Myra, in Asia Minore. Nel 1087 furono trafugate da alcuni marinai baresi e trasportate nella loro città. Il santo nei paesi nordici è chiamato Santa Klaus ed è all'origine, forse, del personaggio di Babbo Natale.
  • San Timoteo, compagno di San Paolo, che lo avrebbe costituito vescovo di Efeso. Nella basilica-cattedrale di Termoli si trovano dal 1239 le spoglie del corpo del Santo provenienti da Costantinopoli. Il corpo di Timoteo venne ritrovato, durante i lavori di restauro all'interno della Cattedrale termolese, nel 1945, in un loculo coperto da una lapide in marmo che riportava quest'iscrizione latina: «Nel nome di Cristo. Amen. Nell'anno del Signore 1239. Qui riposa il corpo del Beato Timoteo discepolo del beato Apostolo, nascosto dal venerabile Vescovo Stefano insieme con il Capitolo di Termoli».
  • I resti di Santa Domenica, sono conservate nella cattedrale di Tropea, paese natale della Santa, dove è venerata come compatrona.
  • Le spoglie di Santa Benedetta Martire, provenienti dalle catacombe di Priscilla in Roma, sono conservate nella Cappella di Santa Reparata a Monacilioni (CB) unitamente ad una reliquia, consistente in frammenti di tibia, ivi traslata il 21 ottobre 2018 e fino ad allora conservata nella chiesa di S. Benedetto in Brindisi.
  • La statua reliquiario di San Leonardo Confessore a Castelmauro (CB).
  • Frammenti ossei di Santa Vittoria sono venerati ad Ossi (SS), dove sino alla fine del '700 si venerava anche un dito di San Giuliano.
  • Il Corpo di san S. Gottardo di Hildesheim si trova in Germania mentre un femore e una falange di un dito si trovano a Trenzano (BS) dove dal 1464 è venerato come Patrono.
  • Il corpo di S.t' Ambrogio, patrono di Milano, è sepolto nella cripta della basilica a lui dedicata, insieme ai corpi dei SS. Gervasio e Protasio.
  • Nel Duomo di Milano si conserva il corpo di S. Carlo Borromeo, in un'urna donata da re Filippo di Spagna, con una croce dell'Imperatrice Maria Teresa d'Austria, e una maschera dal calco del viso voluta da papa Paolo VI.
  • Nella Basilica di St' Antonio di Padova si conserva, oltre al corpo del Santo sepolto nell'Arca, la lingua, il mento e l'apparato vocale incorrotti; a Zugliano (VI) si può visitare la chiesa di San Zenone, santuario antoniano. Entrati sulla destra ci si ferma davanti all'Arca del Santo, l'altare che custodisce, per singolare privilegio, dei frammenti dell'osso radio, preziosissime reliquie di Antonio di Padova, date in dono alla parrocchia nel 1656.
  • La mano di S. Stefano d'Ungheria è conservata nella basilica di Budapest.
  • Un dito di S. Leonardo è conservato nella Chiesa di San Leonardo di Stagno.
  • Il cuore di Sant'Alfio è conservato nella ex cattedrale di Lentini Santa Maria la Cava e Sant'Alfio.
  • Ampolle con il sangue di S. Gennaro, oggetto di miracolosa liquefazione, sono conservate nella reale cappella del Tesoro di san Gennaro a Napoli, di cui il Santo è Patrono.
  • Un molare di San Nicola di Bari era conservato nel Duomo di Sassari.
  • Parte del corpo di S.ta Giulitta è conservata nella cattedrale di Nevers, mentre un frammento osseo è conservato in un prezioso reliquario in cristallo di rocca posto nella cripta delle tombe medicee in san Lorenzo a Firenze.
  • Il braccio di S. Antonio abate a Misterbianco (CT), dove viene esposto il 17 gennaio.
  • Parte di un braccio di S. Antonio abate a Veniano (CO), dove il santo è venerato Patrono.
  • Parte della dito e un pezzo del teschio sono conservate nella Chiesa Matrice di Rocchetta Sant'Antonio (Fg)
  •  
    Reliquia del cuore di Sant'Alfio, martire cristiano nato a vaste, reso martire ed ucciso a lentini per la sua proclamazione di Fede in Cristo.
    Parte di un braccio di S. Antonio abate a Novoli (LE), dove il santo è venerato Patrono, e in onore del quale si accende un grande falò (Fòcara).
  • Il braccio di S. Benedetto da Norcia, donato all'abbazia di Leno (BS) nell'VIII secolo su preghiera di re Desiderio.
  • Alcune reliquie di S. Benedetto da Norcia si trovano nell'Abbazia di Montecassino (FR).
  • Resti del corpo di San Sabino sono custoditi sotto l'altare della cripta della Cattedrale di Bari.
  • Resti del corpo di San Sabino di Spoleto sono conservati nella cripta della chiesa di San Sabino.
  • Il capo di S. Sebastiano nella Basilica dei Santi Quattro Coronati a Roma.
  • Il corpo di Sant'Agata a Catania suddivisa in vari reliquiari: alcuni organi nel busto con la testa, gli orafi di Limoges eseguirono anche i reliquiari per le membra: uno per ciascun femore, uno per ciascun braccio, uno per ciascuna gamba. Nel 1628 fu realizzato quello per la mammella.
  • L'ulna e il radio di un braccio di Sant'Agata a Palermo, nella Cappella regia.
  • Dei frammenti dei Crani dei Santi Medici Cosma e Damiano sono venerati nella Chiesa di Sant' Angelo in Gioia del Colle (BA).
  • I corpo di San Massimo Martire e di Sant'Aurelio sono conservati nella cattedrale di Altamura (BA) in due nicchie sopraelevate occultate da tendaggi.
  • Un osso del braccio di Sant'Agata a Messina, nel monastero del SS. Salvatore.
  • Una parte dell'osso del braccio di Sant'Agata ad Alì (ME).
  • Un dito di Sant'Agata a Sant'Agata dei Goti (BN).
  • Il corpo di S. Pietro da Verona, nella cappella Portinari in S. Eustorgio a Milano. dove il 29 aprile si usa urtare la testa per preservare dal mal di testa. ViviMilano
  • Resti di S. Gregorio di Nazianzo nell Basilica di S. Pietro in Vaticano, una parte fu donata da papa Giovanni Paolo II al patriarca di Costantinopoli nel 2004.
  • Reliquie di San Lucido ad Aquarara (SA). Rubate più volte, la testa fu ritrovata dalle forze dell'ordine in una casa privata nel 1999.
  • Un pezzo della Mitra di Sant' Agostino é presente nella Sacrestia della Chiesa di San Domenico a Gioia del Colle(BA).
  • Reliquie di S. Pantaleone: nell'omonima chiesa di Lanciano vi sono la spada che troncò la testa del Santo, il carrello dentato con cui veniva martoriato il corpo, la fiaccola con cui gli venivano bruciate le ferite, un tronco di ulivo che germogliò a contatto con il corpo del Santo.
  • Parte del teschio di S. Calogero eremita, patrono e protettore di innumerevoli città siciliane, a Frazzanò (ME).
  • Il corpo di S. Caterina da Siena è conservato sotto l'altare maggiore della Basilica di S. Maria sopra minerva a Roma.
  • Una costola di S. Caterina da Siena a Astenet in Belgio, proveniente da Siena nel 1985.
  • Un piede di S. Caterina da Siena è conservato nella chiesa dei Santi Giovanni e Paolo a Venezia.
  • La testa di S. Caterina da Siena, staccata dal corpo nel 1381 per volere di papa Urbano V e un dito della Santa nella Basilica di San Domenico a Siena.
  • Reliquie di S. Biagio a Siena nella Cappella del Palazzo Arcivescovile, a Maratea (PZ), Capizzi (ME), Acquaviva Collecroce (CB).
  • Un pezzo della lingua di S. Biagio a Carosino (TA).
  • Un braccio di S. Biagio nella cattedrale di Ruvo di Puglia (BA).
  • Il cranio di S. Biagio a Ragusa di Dalmazia (Croazia).
  • Reliquie dei SS. Benigno e Florio nella Chiesa del Rosario a Castel Frentano (CH).
  • Un dente di S.ta Appollonia nella cattedrale di Oporto (Portogallo).
  • Il corpo di S. Ciriaco nel Duomo di Ancona.
  • I resti di S. Prospero da Centuripe, parte del cranio, una gamba, un braccio, un dito e vari altri frammenti ossei, presso la Chiesa Madre della città di Centuripe (EN).
  • Le reliquie di S. Prospero martire, Patrono di Catenanuova (EN), si venerano nella Chiesa Parrocchiale intitolata a "San Giuseppe".
  • Reliquie di Sant' Aldebrando a Fossombrone (PU).
  • Il corpo di San Rocco è custodito a Venezia nell'altare maggiore della chiesa dell'Arciconfraternita Scuola Grande a lui dedicata.
  • L'apofisi acromion che fa parte della scapola ed un altro frammento osseo di San Rocco sono custoditi a Scilla (RC) nella plurisecolare chiesa a lui dedicata.
  • Parte di un osso del braccio di San Rocco è nell'omonima chiesa di Voghera (PV).
  • Altra parte di un osso del braccio di San Rocco è nell'omonima chiesa di Roma.
  • Una tibia, altre piccole parti della massa corporis e quel che si ritiene essere stato il bastone di San Rocco si trovano nel suo santuario di Montpellier (F).
  • Una falange di San Rocco è nella parrocchiale di Cisterna di Latina.
  • Una parte di tallone di San Rocco è in cattedrale a Frigento (AV).
  • Alcuni frammenti di ossa di San Rocco sono nella Basilica Mauriziana e nella chiesa della Confraternita di San Rocco a Torino.
  • Un frammento del Cranio di San Rocco è nella Chiesa di San Rocco a Gioia del Colle(Ba)
  • Il corpo del Beato Guglielmo Gnoffi è custodito a Castelbuono (PA) alla Madrice Nuova.
  • il corpo di San Gandolfo è venerato a Polizzi Generosa (PA).
  • Reliquie di San Calogero eremita sono custodite nel tesoro della Chiesa Madre di Petralia Sottana (PA).
  • Reliquie di San Cataldo vescovo sono custodite nella chiesa Madre di Gangi (PA).
  • Frammenti del Teschio di Sant'Anna sono custoditi a Castelbuono (PA) nella cappella palatina.
  • Il Corpo di Santa Rosalia è esposto nella cattedrale di Palermo dentro la sacra urna.
  • L'intero corpo di Sant'Ubaldo è esposto nel santuario omonimo di Gubbio (PG).
  • Un'impronta del piede di Sant'Agata su uno scoglio è collocata nella chiesa di Sant'Agata la pedata a Palermo.
  • Le spoglie di San Francesco sono custodite nel sarcofago nella basilica inferiore di Assisi (PG).
  • Il corpo di San Pio da Pietrelcina è custodito nella cripta della chiesa omonima a San Giovanni Rotondo (FG).
  • Il corpo di Sant'Angelo Martire è custodito a Latera (VT).
  • Lo scheletro intero di Santa Beatrice Vergine e Martire è custodito nella chiesa federiciana di San Nicola dei Greci ad Altamura (BA).
  • Una piuma dell'Arcangelo Michele era custodita a Caltanissetta.
  • Il corpo di Santa Lucia riposa a Venezia nell'omonima chiesa.
  • L'ulna di Santa Lucia è nella cattedrale di Siracusa.
  • Le reliquie di San Giorgio sono a Modica (RG) nell'arca Santa.
  • Il corpo di Santa Colomba di Sens Vergine e Martire è custodito nella cripta della Cattedrale di Bari.
  • Il braccio sinistro di San Mauro Abate sono venerate e custodite in un reliquiario argenteo, in altri reliquiari e nel Simulacro a Viagrande (CT), e vengono portate solennemente in processione la sera del 14 gennaio, il 15 gennaio e la prima domenica di settembre di ogni anno.
  • Il corpo del Beato Giovanni Liccio è a Caccamo (PA).
  • Il Corpo del Beato Agostino Novello è a Termini Imerese (PA).
  • le Reliquie di San Felice da Nicosia sono nella stessa cittadina e a Capizzi (ME).
  • Alcune reliquie di San Bartolomeo sono custodite a Capizzi (ME) e a Geraci siculo.
  • Due frammenti d'osso di San Mauro Abate sono ad Acicastello (CT).
  • Un osso di San Mauro Abate è a San Mauro Castelverde (motivo del nome del paese).
  • Il corpo di San Donato Martire è custodito nell'omonima chiesa di Castiglione Messer Raimondo (TE) e viene portato in solenne processione il 7 agosto di ogni cinque anni.
  • La testa di San Donato Martire è conservata nel Duomo di Arezzo.
  • Il cuore di Sant'Alfio è a Lentini (SR) insieme a varie reliquie.
  • Le calotte craniche dei Santi Martiri Alfio, Cirino e Filadelfo sono custodite nella Cattedrale di Messina, eccetto alcune parti che si trovano a Trecastagni (CT) e vengono portate solennemente in processione a maggio.[5]
  • La cassa madre con le reliquie dei Santi Martiri Alfio, Cirino e Filadelfio è custodita a San Fratello (ME).
  • Un femore di San Benedetto il moro è custodito a San Fratello (ME).
  • Il corpo della Beata Lucrezia Bellini (Beata Eustochio) è esposto in un'urna nella cappella laterale sinistra della chiesa di San Pietro a Padova.
  • Il corpo della Beata Elena Enselmini, prima clarissa padovana, è esposto nell'urna del secondo altare laterale di sinistra della chiesa di Sant'Antonino dell'Arcella a Padova.
  • Il corpo di Santa Fortunata riposa a Baucina (PA).
  • Una reliquia di Santa Rita è a Castelbuono (PA).
  • Una reliquia dell'abito di Santa Rita da Cascia è custodita dalla Confraternita di San Filippo Neri nella chiesa di Sant' Angelo a Gioia del Colle (BA).
  • Una reliquia di Sant'Elisabetta d'Ungheria è al convento dei cappuccini di Castelbuono (PA).
  • Una parte del teschio di Santa Giuliana di Tolemaide, vergine e martire, si conserva a Giuliana (PA).
  • A Giuliana (PA) si conserva anche il corpo di "S. Erenii" martire, proveniente dalle Catacombe di Priscilla di Roma.
  • Nel Santuario della Madonna dell'Udienza in Giuliana (PA) è venerato il corpo del beato fra Simone Napoli da Calascibetta che introdusse la riforma francescana in Sicilia per rinnovare lo spirito genuino della povertà di Francesco d'Assisi. A tal scopo gli fu affidato nel 1534 il convento di S. Anna di Giuliana dove rimase sino alla morte avvenuta l'11 ottobre 1546.
  • Sempre nel Santuario della Madonna dell'Udienza in Giuliana (PA) è sepolta la serva di Dio suor Glorietta Restivo, clarissa del XVI secolo.
  • Osimo – Basilica San Giuseppe da Copertino vi è la cripta del santo, dove è conservato il suo corpo; San Giuseppe è il protettore degli studenti e all'interno della basilica troverete una zona con tutti gli ex voto tra cui tesi di laurea e cappelli con tocco.
  • La calotta cranica di San Valentino è custodita nella Basilica di Santa Maria in Cosmedin a Roma.
  • I sandali e la ciotola di San Filippo Neri sono conservati nella chiesa di Sant'Ignazio a Palermo.
  • Una reliquia del cuore, una del cappello e un frammento di pelle di San Filippo Neri sono conservati nella chiesa Santa Maria Maggiore di Gioia del Colle(BA),OVE è VENERATO PATRONO.
  • Il corpo di San Filippo d'Agira, è conservato ad Agira nella Reale Abbazia dedicata al Santo, in un'urna d'argento insieme ai corpi di Sant' Eusebio confessore, San Filippo diacono e San Luca casali da Nicosia Abate. Molte altre reliquie sono presenti in molti altri paesi della Sicilia orientale, della Calabria, della Campania, a malta e anche a New York, Sidney, e Caracas.
  • A Corleone, nella Chiesa Madre, è custodito il corpo della serva di Dio suor Maria Cira Destro (1782-1818), mistica.
  • Le spoglie di san Barbato sono costodite in parte nella cripta del Duomo di Benevento e in parte nel Santuario di Montevergine a Mercogliano (AV). Frammenti delle ossa del braccio sono conservati a Castelvenere (BN), suo paese natale, Casalattico (FR), Manocalzati (AV) e Valle dell'Angelo (SA).
  • Come esempi di corpi incorrotti si possono citare la salma di papa Giovanni XXIII, esposta nella Basilica di San Pietro in Vaticano (nel suo caso la conservazione si spiega con l'imbalsamazione a cui fu sottoposta), San Luigi Orione conservato in un'urna nella Basilica santuario della Madonna della Guardia da lui stesso fondato in Tortona (AL), Santa Bernadette di Lourdes il cui corpo giunto intatto fino a noi anche negli organi interni è conservato nella Chiesa del Convento di Saint Gildard, a Nevers (Francia), quella di San Riccardo Pampuri nella chiesa di Trivolzio, quella di Santa Rita da Cascia, di Santa Zita di Lucca, patrona delle domestiche, di San Giacomo della Marca a Monteprandone (già a Napoli nella Chiesa di Santa Maria la Nova). Quest'ultimo dopo più di 500 anni è ancora in perfetto stato (ci sono persino le unghie). San Benedetto il moro custodito a Santa Maria di Gesù (Palermo). Sant'Eustochia è intatta e in stazione eretta nel monastero messinese di Montevergini. Santa Chiara da Montefalco il cui corpo riposa nella chiesa delle monache agostiniane di Montefalco. Il corpo incorrotto di Santa Caterina da Bologna si trova nella sua cappella, senza alcuna maschera, seduta, visibile a tutti e non sigillata nel Monastero delle Clarisse di Bologna.
  • Il corpo della martire Santa Felicita è custodito all'interno di un'urna di cristallo presso la cappella del SS. Crocifisso nella Chiesa di Santa Maria della Pietà alla Kalsa a Palermo.
  • Il cranio intatto, la mano e le restanti 25 ossa della vergine Santa Rosalia Sinibaldi sono custodite all'interno di un cofanetto di legno e velluto a sua volta all'interno di un'urna di argento, capolavoro dell'argenteria barocca palermitana, custodita nell'omonima cappella nella Cattedrale di Maria SS. Assunta a Palermo; vi sono custoditi nel Tesoro della Cattedrale, poi, altre reliquie della Santa, tra cui il suo piccolo Crocifisso d'argento con inciso il suo nome sopra, 12 grani di una corona di un Rosario di forma irregolare ed un dente della Santa custodito in un reliquiario di argento sbalzato e oro. Vi furono due ricognizioni delle sacre ossa; una nell'anno 1834 in occasione della visita di Ferdinando II e della sua consorte Maria Cristina, ora beata da Papa Francesco, che voleva venerare le ossa della Santa, e la seconda nell'anno 1987 per volontà dell'allora cardinale della città di Palermo Salvatore Pappalardo e alla presenza del Dott. Luigi Ciolino, medico, perito e diacono della Chiesa Palermitana.

Reliquie storicheModifica

Costantinopoli racchiudeva alcune delle reliquie più preziose, molte delle quali vennero disperse. Tra le più venerate vi erano:

  • il manto della Madonna (il maphorion)
  • i sandali di Cristo
  • la veste di San Giovanni Battista
  • un'ampolla con il sangue di Cristo, che venne usato per firmare certi documenti solenni
  • il parapetto del pozzo davanti al quale si svolse l'episodio evangelico di Cristo e la samaritana
  • la pietra su cui venne composto il Corpo di Cristo dopo la morte
  • il trono di Salomone
  • la verga di Mosè
  • i resti degli "innocenti", ovvero dei bambini fatti uccidere da Erode
  • una porzione di sterco dell'asino sul quale Gesù entrò a Gerusalemme che viene (o veniva) conservato nel convento di Gräfrath nei pressi di Colonia (Germania)
  • a queste reliquie vanno aggiunte alcune icone che (più che immagini sacre) venivano considerate reliquie, nel senso che erano legate ad un evento che aveva generato quell'immagine specifica, come l'icona della vergine Odigitria (che sarebbe stata dipinta dall'evangelista San Luca) e che ora si trova a Bari nella cripta della cattedrale
  • vi erano poi le icone considerate miracolose in quanto non dipinte da mano umana (acheropite). Il culto delle icone era tale che durante i trionfi (cerimonia tipicamente romana dopo una vittoria) sul carro del vincitore, e al posto del vincitore, veniva posta l'icona della Vergine
  • a Costantinopoli fu portato anche il Mandylion, un panno con impressa l'immagine del volto di Cristo. Era inizialmente ad Edessa, ed aveva fama di rendere invincibile la città quando esposto sulle mura. Fu trasportato poi a Costantinopoli nel 944, fu perduto nel 1204, ma secondo alcuni era la Sacra Sindone di Torino.
  • Molte reliquie -oltre che a Costantinopoli- erano conservate anche a Roma, ed in particolare in Laterano, dove erano venerate reliquie come le tavole delle leggi ricevute da Mosè sul Sinai o l'Arca dell'alleanza.
  • Ma la reliquia più famosa che percorre la storia è probabilmente il santo Graal, ovvero la coppa in cui sarebbe stato raccolto il sangue di Cristo durante la crocefissione. Oppure la coppa usata per l'Ultima Cena, oppure usata per entrambe le cose. Oggetto leggendario, di cui non si conosce l'ubicazione (anche se una dozzina di luoghi e chiese si attribuiscono la sua presenza) e fonte di innumerevoli miti, leggende, poemi letterari, opere letterarie (forse la più antica è Perceval le Gallois ou le Compte du Graal di Chretien de Troyes, 1190), opere teatrali e opere liriche (Lohengrin e Parsifal di Richard Wagner) e film come the Last Crusade (l'Ultima Crociata), di Steven Spielberg o come La leggenda del Re Pescatore di Terry Gilliam. Vari film più o meno storici hanno come oggetto la ricerca di altre reliquie. Sull'arca dell'Alleanza è incentrato ad esempio il film I predatori dell'arca perduta, le tavole della Legge sono uno degli elementi centrali del kolossal I dieci comandamenti di Cecil de Mille.

NoteModifica

  1. ^ Testimoni del Golgota, Michael Hesemann, Edizioni San Paolo, 2003
  2. ^ Giovanni 13:1-15
  3. ^ Festa di San Giuseppe a Santa Maria di Licodia
  4. ^ I Santi Magi di Don Damiano Grenci
  5. ^ Le reliquie, Santuario di Trecastagni. URL consultato il 10 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2009).

Collegamenti esterniModifica