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Terremoti in Italia

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Classificazione sismica nel 2014

Per la particolare situazione geodinamica (convergenza della placca euroasiatica con la placca africana) il territorio italiano è frequentemente soggetto a terremoti dandogli il primato in Europa per questi fenomeni:[1] su 1.300 sismi distruttivi avvenuti nel II millennio nel Mediterraneo centrale ben 500 hanno interessato l'Italia;[2] l'analisi dei movimenti focali indicano che essi sono per lo più distribuiti lungo le aree interessate dalla tettonica alpina e appenninica, dove sono causati rispettivamente da movimenti lungo faglie.[3] Nel Tirreno meridionale, la distribuzione degli ipocentri, fino ad una profondità di 500 chilometri indicherebbe la presenza di un piano di Benioff dato dalla subduzione della litosfera ionica. La seguente lista contiene la cronologia dei principali terremoti avvenuti in Italia divisa per voci.

Indice

Antichità e MedioevoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Terremoti in Italia nell'antichità e nel Medioevo.

Età modernaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Terremoti in Italia nell'età moderna.

XIX secoloModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Terremoti in Italia nel XIX secolo.

XX secoloModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Terremoti in Italia nel XX secolo.

XXI secoloModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Terremoti in Italia nel XXI secolo.

Gli eventi sismici del Centro Italia del 2016 e 2017 rappresentano la più grave sequenza di terremoti registrata in Italia nel XXI secolo, per durata, numero di vittime e di sfollati.
La scossa che il 30 ottobre 2016 ha colpito i comuni della Valnerina (Norcia, Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita e Preci) è stata la più forte della sequenza iniziata il 24 agosto precedente, e, per intensità, una delle maggiori in Italia registrata a partire dal 1980.

Terremoti principaliModifica

Terremoti più fortiModifica

MW ≥ 7 - Imax ≥ 10-11 (fonti: CPTI15 e ASMI)
Data Ora Area epicentrale Latitudine - Longitudine MMS (MW) MCS (Imax) NMDP Collegamento voce
11 gennaio 1693 13:20 - 13:40 Costa Siracusana - Golfo di Catania (Al largo di Catania ed Augusta,Mar Ionio Meridionale) 37.38 15.15 7.4 - 7.6 (Stimata) 11 - 12 179 Terremoto del Val di Noto del 1693
28 dicembre 1908 04:20 Stretto di Messina (Calabria-Sicilia) 38°08′45.6″N 15°41′13.2″E / 38.146°N 15.687°E38.146; 15.687 7.24 11 772 Terremoto della Calabria meridionale-Messina del 1908
5 dicembre 1456 Appennino centro-meridionale (Campania) 41°18′07.2″N 14°42′39.6″E / 41.302°N 14.711°E41.302; 14.711 7.19 11 199 Terremoto dell'Italia centro-meridionale del 1456
16 dicembre 1857 21:17 Basilicata 40°21′07.2″N 15°50′31.2″E / 40.352°N 15.842°E40.352; 15.842 7.12 11 340 Terremoto della Basilicata del 1857
5 febbraio 1783 12 Calabria meridionale 38°17′49.2″N 15°58′12″E / 38.297°N 15.97°E38.297; 15.97 7.10 11 356 Terremoto della Calabria meridionale del 1783
27 marzo 1638 05:15 Calabria centrale 39°02′52.8″N 16°17′20.4″E / 39.048°N 16.289°E39.048; 16.289 7.09 11 213 Terremoto della Calabria del 27 marzo 1638
13 gennaio 1915 16:41 Avezzano (Abruzzo) 42°00′50.4″N 13°31′48″E / 42.014°N 13.53°E42.014; 13.53 7.08 11 1141 Terremoto della Marsica del 1915
5 giugno 1688 15:30 Sannio (Campania) 41°16′58.8″N 14°33′39.6″E / 41.283°N 14.561°E41.283; 14.561 7.06 11 215 Terremoto del Sannio del 1688
28 marzo 1783 15:55 Calabria centrale 38°47′06″N 16°27′50.4″E / 38.785°N 16.464°E38.785; 16.464 7.03 11 323 Terremoto della Calabria centrale del 1783 (vedi anche Terremoto della Calabria meridionale del 1783)
8 settembre 1905 01:43 Calabria centrale 38°48′39.6″N 16°00′00″E / 38.811°N 16°E38.811; 16 6.95 10-11 895 Terremoto della Calabria del 1905
14 gennaio 1703 18 Norcino, Reatino e Aquilano 42°42′28.8″N 13°04′15.6″E / 42.708°N 13.071°E42.708; 13.071 6.92 11 197 Terremoto dell'Aquila del 1703
3 novembre 1706 13 Maiella (Abruzzo) 42°04′33.6″N 14°04′48″E / 42.076°N 14.08°E42.076; 14.08 6.84 10-11 99 Terremoto della Maiella del 1706

Terremoti più disastrosiModifica

  1. Messina e Reggio Calabria (28 dicembre 1908), 7,24 M, 100.000 morti (dettagli)
  2. Val di Noto, Sicilia orientale (11 gennaio 1693), 7,41 M, 60.000 morti (dettagli)
  3. Reggio Calabria e Messina (5 febbraio 1783), 6,91 M, 50.000 morti (dettagli)
  4. Avezzano, Abruzzo (13 gennaio 1915), 6,99 M, 30.519 morti (dettagli)
  5. Verona (3 gennaio 1117), 6,49 M, 30.000 morti (dettagli)
  6. Irpinia e Sannio (5 dicembre 1456), 6,96 Mw, 30.000 morti (dettagli)
  7. Catania (4 febbraio 1169), 6,60 Mw, 20.000 morti (dettagli)
  8. Montemurro, Basilicata (16 dicembre 1857), 6,96 Mw, 12.000 morti (dettagli)
  9. Nicastro (oggi Lamezia Terme), Calabria (27 marzo 1638), 7,00 Mw, oltre 10.000 morti (dettagli)
  10. Carinzia e Friuli (25 gennaio 1348), 6,66 Mw, 9900 morti (dettagli)

NoteModifica

  1. ^ AA.VV. (Geografia; Ita-z), pp. 782-783.
  2. ^ La Geologia regionale, su dst.unipi.it. URL consultato il 29-8-2010 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  3. ^ D. Scrocca, C. Doglioni, F. Innocenti, Constraints for an interpretation of the italian geodynamics: a review, in Memorie Descrittive Carta Geologica d'Italia. LXII, pp. 15-46, 16 figg., 2003.

Voci correlateModifica

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