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Lista nera (economia)

In economia la lista nera (blacklist) è una lista stilata nazionalmente da vari paesi, e internazionalmente dall'Ocse, contenente paesi con particolari regimi fiscali, detti anche paradisi fiscali.

In Italia il sistema della lista nera è usato per tassare il 95% dei dividendi da società nei paesi compresi, mentre per i paesi non inseriti si pagano le imposte sul 40%.[senza fonte]

Elenco dei paradisi fiscali nel 2009Modifica

Lista neraModifica

Sono gli stati o territori che non si sono impegnati a rispettare gli standard internazionali:

Lista grigiaModifica

Sono 31 stati o territori che si sono impegnati a rispettare gli standard internazionali ma che hanno siglato meno di dodici accordi conformi a questi standard:

Lista grigio chiaraModifica

  Macao e   Hong Kong, territori cinesi, si sono impegnati nel 2009 a conformarsi agli standard internazionali e, in ragione di ciò, questi due territori non sono più menzionati nella lista grigia.

Aggiornamento 2012Modifica

La lista nera ora è vuota. La lista grigia contiene solo Nauru (paradiso fiscale) e Guatemala (altro centro finanziario).[1] La lista grigio chiara è vuota. Tutte le nazioni precedentemente nella lista grigia e grigio chiara, tranne Nauru e Guatemala, sono nella lista bianca.[2]

Elenco dei paradisi fiscali nel 2017Modifica

Nel dicembre 2017, l'Unione europea ha approvato la nuova lista nera dei paradisi fiscali.[3]

Lista neraModifica

Lista grigiaModifica

47 giurisdizioni da definire, tra cui:

NoteModifica

Voci correlateModifica

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