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La liturgia di san Giacomo (o divina liturgia di Giacomo di Gerusalemme, o liturgia di Gerusalemme) è la più antica e completa variante orientale di divina liturgia ancora in uso nelle comunità cristiane.

ComposizioneModifica

Secondo ciò che implicano le Catechesi mistagogiche di san Cirillo di Gerusalemme, essa si basa sulle tradizioni rituali della primitiva Chiesa di Gerusalemme.

La liturgia è tradizionalmente associata al nome di Giacomo il Giusto, considerato il primo vescovo della Chiesa di Gerusalemme. La sua data di formazione è dibattuta: alcuni autori propongono un'epoca precoce, intorno all'anno 60, vicino alla composizione della Lettera ai Romani di Paolo di Tarso; la maggior parte degli studiosi propone il IV secolo, essendo questa anafora sviluppata a partire da un'antica versione egiziana della famiglia di anafore di Basilio, integrata con l'anafora descritta nei Catechismi da Cirillo di Gerusalemme.

Il più antico manoscritto che ne riporta il testo è un codice del IX secolo, Vaticanus graecus 2282, che era utilizzato a Damasco, nella diocesi di Antiochia.

UsoModifica

Avendo fornito la base storica per il rito antiocheno, è ancora la principale liturgia in uso:

Occasionalmente è utilizzato dalla Chiesa ortodossa e dalla Chiesa cattolica greco-melchita. Nella Chiesa ortodossa, questa liturgia è celebrata nel giorno di commemorazione di san Giacomo (23 ottobre del calendario ortodosso) e nella prima domenica successiva al Natale; inoltre, è celebrata quotidianamente a Gerusalemme.

Si tratta di una liturgia lunga, che richiede ore per essere completata.

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