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Lo straniero
Lingua originaleitaliano
Generedramma lirico
MusicaIldebrando Pizzetti
LibrettoIldebrando Pizzetti
Attidue
Epoca di composizione1922-1925[1]
Prima rappr.29 aprile 1930
TeatroTeatro dell'Opera di Roma
Personaggi
  • Il re patriarca Hanoch (basso)
  • Maria, sua figlia (soprano)
  • Lo straniero (tenore)
  • Scedeur, genero di Hanoch (baritono)
  • Il Pietra (basso)
  • Il Falco (tenore)
  • Il Rosso (tenore)
  • Esaù (basso)
  • Un vecchio (tenore)
  • Il vecchione (basso)
  • Uomini, donne e fanciulli della tribù di Hanoch

Lo straniero è un'opera di Ildebrando Pizzetti su libretto proprio. Fu rappresentata per la prima volta al Teatro dell'Opera di Roma il 29 aprile 1930.[2]

Quest'opera può essere accostata a Debora e Jaele e Fra Gherardo in una trilogia di opere collegate dal comune spirito religioso, incentrate sul tema dell'amore e della morte che conducono alla redenzione. Completata prima di Fra Gherardo, sarebbe stata presentata più tardi per «intimi disegni; pensate in un preciso periodo della intima vita del Pizzetti uomo e artista» le tre opere «avrebbero poi dovuto apparire in tale ordine come momenti d'un ciclo conclusosi e come sviluppo d'un ideale.»[3] Andrea Della Corte trovò Lo straniero, in cui le tesi e la poesia del Pizzetti non si concilierebbero completamente e di cui giudicò il finale musicalmente scialbo, meno convincente delle altre opere.[3]

Indice

Interpreti della prima rappresentazioneModifica

Personaggio Interprete[2]
Il re patriarca Hanoch Giacomo Vaghi
Maria Maria Zamboni
Lo straniero Renato Zanelli
Scedeur Gaetano Viviani
Il Pietra Duilio Baronti
Il Falco Luigi Nardi
Il Rosso Guido Vaccari
Esaù Adolfo Pacini
Un vecchio Amerigo Neri
Il vecchione Pierantonio Prodi

Direttore: Gino Marinuzzi.
Scenografo: Nicola Benois.
Regista: Alessandro Sanine.

TramaModifica

Atto IModifica

I Moabiti sono stati salvati da una carestia grazie a un intervento miracoloso di un misterioso straniero. Il re Hanoch gli è riconoscente al punto che vorrebbe dargli in moglie la figlia minore Maria, ma questo genera gelosie e sospetti, soprattutto nel genero di Hanoch, Scedeur. Lo straniero allora racconta la propria storia e rivela di essere un parricida: ha ucciso il proprio padre, re di un'altra tribù, per difendere una giovane che si voleva sacrificare per placare una rovinosa guerra, scatenata per difendere la sorella dalle offese di un re avversario. Hanoch obbliga lo straniero ad abbandonare il villaggio.

Atto IIModifica

È notte e lo straniero si è messo in cammino. Viene raggiunto da Maria, la figlia di Hanoch, che colpita dalla sua storia gli porta degli aiuti e vorrebbe unirsi a lui come una sorella. Maria invita lo straniero a invocare il proprio Dio, il Dio d'Israele, che l'uomo però dice di non conoscere e di non saper pregare. Lo straniero cerca di convincere Maria a salvarsi e tornare alla propria casa, prima che giungano i sudditi di Hanoch a riprendere la giovane. Ma è troppo tardi: gli uomini arrivano e invano lo straniero cerca di addossarsi la colpa della fuga di Maria dicendosi incantatore. Lo straniero viene lapidato e anche Maria, nel tentativo di difenderlo, cade vittima delle pietre. L'ira del popolo si placa quando lo straniero mostra di avere trovato nell'amore del prossimo l'espressione del vero Dio, e muore in ebbrezza tra le braccia di Maria esclamando «La voce di Dio».

DiscografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ Muttoni, Dizionario dell'opera
  2. ^ a b Gherardo Casaglia, Première di "Lo straniero", AmadeusOnline.net - Almanacco. URL consultato il 22 dicembre 2013.
  3. ^ a b Andrea Della Corte, "Lo straniero" di Pizzetti al Teatro Reale dell'Opera, in La Stampa, 30 aprile 1930, p. 2. URL consultato il 29 dicembre 2013.
  4. ^ a b Ildebrando Pizzetti - Lo straniero - Opernaufnahmen 1960-1969, http://www.esdf-opera.de/. URL consultato il 29 dicembre 2013.
  5. ^ CD8401 Pizzetti Lo Straniero 1967 Milan, House of Opera. URL consultato il 29 dicembre 2013.
  6. ^ CD8402 Pizzetti Lo Straniero 1969 Naples Gencer, House of Opera. URL consultato il 29 dicembre 2013.

BibliografiaModifica

  • Maria Teresa Muttoni, Lo straniero, in Piero Gelli (a cura di), Dizionario dell'opera, Milano, Baldini&Castoldi, 1996, ISBN 88-8089-177-4. URL consultato il 22 dicembre 2013.
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