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Locomotiva D.752/753
Locomotiva Diesel
ST D 753.002 Vicenza 071110.jpg
Una doppia trazione di D.753 di Sistemi Territoriali S.p.A.
Anni di progettazione 1967
Anni di costruzione 1968 - 1977
Anni di esercizio 1968 - oggi
Quantità prodotta 408
Costruttore ČKD di Praga;Le unità italiane sono state modificate dalla Leon d'Oro di Marmirolo[1]
Dimensioni 16.720 mm x 2.963 mm x 4.300 mm
Interperno 11.400 mm
Passo dei carrelli 2.400 mm
Massa in servizio 72.000 kg
Massa aderente 72.000 kg
Rodiggio B'o-B'o
Diametro ruote motrici 1.000 mm
Rapporto di trasmissione 16/77
Potenza oraria 1220 kW (1450 kW per le D.753 con motore Caterpillar)
Potenza continuativa 970 kW (1070 kW per le D.753)
Sforzo trazione massimo 126 kN
Sforzo all'avviamento 210 kN
Velocità massima omologata 100 km/h
Alimentazione gasolio

Le locomotive D.752 sono delle locomotive diesel-elettriche progettate e costruite per le ČSD, (le ferrovie dello Stato della ex Cecoslovacchia) che le avevano immatricolate nella Serie T 478.3 (e dal 1988 nella serie 753); un certo quantitativo di esse è stato acquisito o noleggiato da alcune Imprese Ferroviarie Italiane come le Ferrovie Nord Milano, Sistemi Territoriali, RTC-Rail Traction Company e la Ferrovia Sangritana dopo avere ottenuta l'omologazione della RFI (CESIFER).

StoriaModifica

 
una doppia di D.753 Ceche

La locomotiva prototipo della serie fu progettata nel 1968 dalla CKD di Praga nell'ambito dei progetti di ammodernamento delle Ferrovie dello Stato Cecoslovacche (ČSD) allo scopo di sostituire la trazione a vapore. La base progettuale era rappresentata dal precedente tipo T 478.1; le nuove locomotive vennero progettate per un servizio multiruolo, da treno viaggiatori pesante e da treno merci con la velocità massima di 100 km/h. Fra il 1968 ed il 1977 ne vennero costruite e fornite diverse serie, ciascuna con differenze di allestimento e di motorizzazione, per un totale di ben 408 unità immatricolate come Gruppo T 478.3 che presto sostituirono le locomotive a vapore su gran parte delle linee non elettrificate principali.

Con l'introduzione del sistema informatico numero nel 1988 le locomotive ebbero assegnato il nuovo numero di serie 753[2]. Dal 1991 163 locomotive furono ricostruite sostituendo il sistema di riscaldamento a vapore del treno, obsoleto, con il riscaldamento elettrico a 3000 volt a corrente continua. Tali locomotive ammodernate vennero classificate come serie 750i.

In seguito alla scissione della Cecoslovacchia in Repubblica Ceca e Slovacchia, dal 1º gennaio 1993, le locomotive ammodernate vennero divise: 117 locomotive furono assegnate alle Ferrovie Ceche (CD) e 46 alle Slovenskej Železnice (ZSR). Le locomotive non modernizzate iniziarono ad essere gradualmente accantonate.

Le locomotive presenti in Italia sono arrivate a partire dal 2001 e sono state oggetto di svariate modifiche e trasformazioni, da parte della ditta Leon d'Oro di Marmirolo, per adattarle agli standard richiesti per la circolazione in Italia; a seconda della motorizzazione sono state immatricolate come D.752[3] quelle che conservano la motorizzazione di costruzione ceca e come D.753[3] quelle con nuova motorizzazione Caterpillar[4]. Le 18 locomotive di Nord Cargo hanno avuto la classificazione DE.520.xxx[3].

CaratteristicheModifica

Si tratta di locomotive diesel-elettriche dotate di due cabine di guida alle estremità tra le quali è presente il comparto macchine. La cassa poggia su due carrelli ambedue motorizzati a due sale montate ciascuno. Delle locomotive arrivate in Italia quelle che montano motori diesel a 6 cilindri di costruzione ČKD sono state denominate D.752 mentre quelle con motore a 12 cilindri Caterpillar costituiscono la serie D.753. La velocità massima ammessa è in entrambe, pari a 100 km/h, non è elevata ma più che sufficiente per le esigenze delle imprese committenti. Ad essi è accoppiata un generatore a corrente continua ČKD nelle prime e a corrente alternata trifase di produzione Siemens AG nelle seconde. La trasmissione e la trazione sono di tipo elettrico. La forma particolare della cabina in corrispondenza della vetratura frontale, per la sua somiglianza ad un grosso paio di occhiali le ha fatte soprannominare sin dall'inizio, in Cecoslovacchia, le occhialute.

Dotazione a Società ferroviarie in ItaliaModifica

NoteModifica

  1. ^ Note su locod.it
  2. ^ Hans Rosenberger,Ceche in Italia, in iTreni 240/2002
  3. ^ a b c [1][collegamento interrotto] RFI,tab.prestazione, p.226]
  4. ^ Hans Rosenberger,Ceche in Italia, tabella a pag. 19 in iTreni 240/2002

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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