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Locomotiva FS 235
Locomotiva Diesel
Locomotiva FS D.235.3099.jpg
Anni di progettazione metà anni 50
Anni di costruzione 1957-1960
Anni di esercizio 1957 - oggi
Quantità prodotta 45
Costruttore Badoni, Jenbach, OM
Dimensioni lunghezza: 7.625 mm;
larghezza: n.d.;
altezza: n.d..
Rodiggio C
Potenza continuativa 260/298 kW
Velocità massima omologata 40 km/h (50 km/h in linea)
Alimentazione gasolio

Le locomotive da manovra del gruppo 235 sono dei mezzi di trazione a scartamento normale utilizzati in servizio di manovra a partire dal 1957 sugli impianti ferroviari delle rete italiana. Sono state costruite in diverse serie e con caratteristiche differenti in tempi ed ordinazioni successive.

Il primo gruppo di 17 locomotive venne consegnato alle FS nel 1957 dalla Antonio Badoni Lecco (ABL); immatricolato con la numerazione 235.0001-0017 era equipaggiato da un motore Diesel ad iniezione indiretta di costruzione Carraro a 6+6 cilindri a V della potenza di 260 kW. Il convertitore di coppia era del tipo idrostatico Hydro-Titan e la trasmissione di moto era con contralbero e biella di accoppiamento delle ruote.

L'anno successivo vennero acquisite ulteriori 9 locomotive della Jenbach costruite su licenza dalle Officine Meccaniche della Stanga[1], immatricolate come 235.6001-6009 ed equipaggiate di un motore diesel ad iniezione diretta ad 8 cilindri a V della potenza di 298 kW. La trasmissione era del tutto diversa in quanto dotata di convertitore di coppia idrodinamico Voith e trasmissione ad albero cardanico con ponte di ingranaggi. Anche la lunghezza del rotabile era superiore in quanto di 9,2 m.
Tutte le 235 della serie 6000 risultano ritirate dal servizio. L'ultima ad essere accantonata, il 15 luglio 1986, fu la 235.6009 del deposito locomotive di Sulmona, sostituita da una 245.[2]

Tra 1959 e 1960 venne fornita l'ultima serie dall'industria OM di Milano anch'essa differente dalle due precedenti in quanto dotata di motore sovralimentato ad iniezione diretta a 6 cilindri verticali della potenza di 283 kW. Il convertitore di coppia era di costruzione SRM, veniva collegato per mezzo di una frizione a dischi multipli ed aveva la trasmissione come quella dei Badoni a contralbero e biella motrice. La lunghezza totale del rotabile era aumentata ancora a 9,4 m. Le OM vennero immatricolate come 235.3001-3018 e l'ultima immatricolata che era il prototipo della serie ricevette il numero 235.3099[3]

Alcune serie con trasmissione a bielle vennero costruite riutilizzando i carri di vecchie locomotive del gruppo 835 dismesse. La locomotiva fu dotata di impianto frenante ad aria compressa con freno Westinghouse. Anche le sabbiere venivano azionate ad aria compressa.

NoteModifica

  1. ^ Tutto treno & storia, n. 19, aprile 2008, pag 29.
  2. ^ Notizie flash, in I treni oggi, 7 (1986), n. 63, p. 8.
  3. ^ Ferrovie dello Stato, Automotrici termiche, Firenze 1971, Testi d'istruzione professionale.

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